Events
01/07/2024 — 04/07/2024
FIT 10_T.V.T.B.

Cosa è vero e cosa è falso?
Il processo di narrazione e di lettura del reale e la sua modalità di essere raccontato trovano campo fertile all’interno delle pratiche e dei processi artistici. Il mondo della rappresentazione è anche il mondo della finzione ma quante altre discipline si trovano nella zona liminale fra queste due possibilità interpretative?
Il tema di FIT 2024, Tutte Verità Tutte Bugie, indaga questa relazione attraverso le tre sezioni del festival: lectio_incontri / ludus_laboratori / visio_performance
fosca.eu
Podcast
1 luglio – Immaginari terzi. Incontro con Sandra Favilli e Criticity
Incontro con Sandra Favilli e Criticity, modera Silvia Baracani
→ Giardino Don Renzo Forconi, via Dazzi, 1 / via della quiete
Cos’è terzo fra degrado e decoro? Fra bello e brutto? Fra città e campagna? Forse nel terzo ci sono le domande giuste per trovare delle nuove risposte.
Sandra Favilli nasce il 22/07/1971 a Firenze, trascorre i primi dieci anni della sua vita a Vingone, una piccola frazione di Scandicci dove si respira la recente ascesa della cultura degli anni 70’. Si diploma tecnico della grafica e della pubblicità all’Istituto professionale Lucrezia Tornabuoni nel 1992, e nel 2019 consegue il diploma presso il Liceo Artistico Leon Battista Alberti di Firenze. Lo stesso anno si iscrive all’Accademia delle Belle Arti di Firenze seguendo il corso di Decorazione. Sviluppa un personale rapporto con il tempo che le permette di fare scelte anacronistiche, mettendo l’attenzione sulle proprie contraddizioni e la negazione degli schemi esistenti, materiale concettuale che alimenta la propria ricerca artistica sulla incompatibilità dei materiali, la terza materia e il residuo.
Criticity è un collettivo nato a Firenze nel 2020. Il collettivo è composto da progettisti, ricercatori, designer e artisti che partendo dalla critica al reale vogliono valorizzare e alimentare quelle pratiche virtuose di intervento urbano che, attraverso forme in conflitto con le logiche dominanti, affermano e rivendicano potenzialità di una convivenza sociale e di una progettazione urbana diversa, radicale, possibile. Il collettivo opera in questa direzione attraverso programmi di ricerca e divulgazione, progetti artistici e interventi nello spazio pubblico e attraverso il coordinamento e il supporto di attività di progettazione urbana collaborativa. Criticity collabora con artisti, promotori culturali, associazioni del terzo settore, Università, centri di ricerca e spazi sociali.
Silvia Baracani è laureata in Architettura a Firenze con una tesi in Sociologia Urbana, appassionata di filosofia e fantascienza. Architetta d’interni che si occupa di Architettura Olistica e Ambient Therapy.
1 luglio – Out of my shoes. WJM + Ricci
Live set WJM + Ricci, a seguire dj set a cura di WJM
→ Ass. Cohabitat, Via Pietro Dazzi, 3
Roberta WJM Andreucci. Percussionista, produttrice e dj sperimentale, speaker e dj per radio libere con ventennale attività di organizzazione e promozione di festivals ed incontri di musica sotterranea e improvvistata. Dedita al plagiarismo, al taglio e mixing di fonti sonore ambientali e musicali. Coltiva da sempre un interesse nell’utilizzo delle voci e del metalinguismo vocale ma più spesso focalizza la sua personale pratica del ‘tagliaffetta’ (e djing) su patterns ritmici ricavati anche dall’uso ‘im-proprio’ della consolle (cdjs, cd player, md, mic e mixer). Trasforma il suo set di percussioni non allineate in un’ibrido tra una consolle da dj, una radiofonica, una stazione microfonica per esperimenti elettroacu-stici e un banco da macellaio mnemonico.Fondatore e attuale membro di Jealousy Party, Semerssuaq, The Secretaries e Sistemi Audiofobici Burp. E’ alla direzione dell’etichetta Burp Publications.
Edoardo Ricci (sax alto, sopranino e cornetta). Nel 1974 ha Fondato insieme ad altri musicisti il Neem (nuove esperienze di eresia musicale). Ha suonato con Roberto Bellatalla, Guido mazzon, Gaetano liguori, Ric-cardo Lai, Antonello Salis, Riccardo Fassi, Daniele Cavallanti ed in duo con Stefano Bambini facendo da spalla per due concerti a Steve Lacy. Nel 1998 e nel 2006 ha uonato in trio con Eugenio Sanna e Roger Turner. Ha collaborato con Mat Pogo e Roberta Andreucci nel trio elettracustico jealousy party. Dal 2011 fa parte del collettivo musicale Blutwurst.
2 luglio – F.A.N.G.O. al Progresso – 1 - Intro e chiacchiere con Fosca
2 luglio – F.A.N.G.O. al Progresso – 2 - Chiacchiere con Fosca, Sandra Favilli, Jacopo Jenna e Roberto Fassone
2 luglio – F.A.N.G.O. al Progresso – 3 - Chiacchiere con Fosca e Marco Parente
2 luglio – Marco Parente – Il concerto ha l'oro in bocca
Il concerto ha l’oro in bocca
Concerto di Marco Parente
→ CdP Il Progresso, via Vittorio Emanuele II, 135
E quando mi ricapita l’occasione di salire sul palcoscenico in un momento in cui non ci stavo pensando? Un’occasione d’oro come il mattino, senza tentazioni dal passato o obblighi col futuro: sarà ogni volta un presente imprevisto, fuori dalla storia, sarà come salire sul palco, ogni volta per la prima volta. Solo così non avrò il tempo di mentire: “ L’artista non può rimanere sordo al richiamo della verità poiché é unicamente questa che determina la sua volontà creatrice, che la organizza.” (A. Tarkovskij”). Venite Signore e Signori, Ragazze e Ragazzi! Non abbiate paura dell’improvviso… armato solo di belle intenzioni. In scena: Marco Parente (performer musicale) Lorenzo Maffucci (paesaggi e fantasmi sonori)
Marco Parente nasce il 28 luglio 1969, lo stesso giorno di Duchamp. Comincia la sua carriera come batterista, prestando i suoi colpi tra gli altri ad Andrea Chimenti e i C.S.I.. Nel 1996 avvia il suo percorso da solista, sviluppatosi in un coraggioso viaggio lungo dischi che hanno segnato la storia dell’anti-cantautorato italiano: dall’esordio Eppur non basta – con la partecipazione di ospiti del calibro di Carmen Consoli, ristampato di recente in occasione del suo 20ennale – agli innovativi Testa, dì cuore (contenente un duetto con Cristina Donà) e Trasparente (prodotto da Manuel Agnelli degli Afterhours e impreziosito da un pezzo, Farfalla pensante, interpretato anche da Patty Pravo), dagli speculari Neve ridens a La riproduzione dei fiori e non meno importante la preziosa suite ‘Suite Love’, fino ad arrivare all’esperimento ‘Disco Pubblico’, spartiacque definitivo sulla modalità di pubblicazione e fruizione. Tra i molti apprezzamenti dai colleghi si becca quello di David Byrne che lo inserisce nella sua web radio. Molti i progetti paralleli: il disco dei Betti Barsantini con Alessandro Fiori fino alll’ultimissimo ‘Lettere al mondo’ con l’amico Paolo Benvegnù, due spettacoli teatrali (Il Diavolaccio, Il rumore dei libri), parole in dialogo con il suono della poesia (anche al fianco di pesi massimi quali Ferlinghetti e Jodorowsky) quelle de ‘I Passi Della Cometa’ partitura/performance su Dino Campana, il ‘Disco metraggio’ American Buffet del suo alterego bambino dal nome Buly Pank. Il nuovo disco di inediti in studio LIFE è uscito il 23 ottobre 2020 per l’etichetta BlackCandy. Nel 2021 firma la colonna sonora del docufilm “La città di carta”.
2 luglio – Non si muore mai. Incontro con Jacopo Jenna e Roberto Fassone
Incontro con Jacopo Jenna e Roberto Fassone
→ Almagreal, via Vittorio Emauele II, 207A
Un dialogo tra Jacopo Jenna e Roberto Fassone a partire da immagini da immaginare che danzano tra il passato e la natura, tra materiale e immateriale, incarnazione e disincarnazione, terreno ed ultraterreno, scena e fuori scena, Agnes Varda, specchi, doppi, coreografie della mente, tranelli e trabocchetti.
Jacopo Jenna è un coreografo, performer e filmaker. Il suo lavoro indaga la percezione del corpo in relazione al movimento, attraverso una ricerca che investe la danza, la coreografia e il video spaziando tra vari linguaggi e generando diversi contesti performativi.Ha presentato i suoi progetti presso festival ed istituzioni internazionali tra i quali Centrale Fies (Dro), La Democrazia del Corpo Cango (Firenze), Palazzo Strozzi (Firenze), Museo MAXXI (Roma), Fabbrica Europa (Firenze), Short Theatre (Roma), Danae Festival (Milano), Dansem (Marsiglia), Bipod Festival (Beirut), YPAM – Yokohama International Performing Arts Meeting, Palazzo Grassi Punta della Dogana (Venezia), Chantiers d’Europe – Théâtre de la Ville (Parigi), Do Disturb – Palais de Tokyo (Parigi), Mudam Contemporary Art Museum of Luxembourg, Tanzhaus nrw (Düsseldorf), Aerowaves Twenty22. Ha collaborato in Europa con compagnie stabili, progetti di ricerca coreografica e vari artisti tra cui Jacopo Miliani, Caterina Barbieri, Roberto Fassone, Ramona Caia, Bassam Abou Diab, Alberto Ricca Bienoise.
Roberto Fassone vive e lavora nelle metafore in cui viviamo. La sua ricerca riguarda l’informazione, l’ispirazione e l’immaginazione: le sue idee sono il risultato di una pratica spontanea, rituale e occulta. Negli ultimi anni ha esposto e performato il suo lavoro presso istituzioni italiane e internazionali, tra le quali: Maison de la Culture, (2023, Luxembourg); MAXXI L’Aquila (2022); Ars Electronica (2022, Linz, AU); Vision du Rèel (2022, Nyon, CH); 25th Gabrovo Biennial of Humor & Satire in Art (2022, Gabrovo, BG); Lo schermo dell’arte (2021, Firenze, IT); Istituto Italiano di Cultura (2021, Parigi, FR); Fanta-MLN (2019, Milano, IT); MAMbo (2018, Bologna, IT); Quadriennale di Roma (2016). La sua pratica è aperta alla collaborazione: negli anni ha ideato progetti con i Led Zeppelin, Carolina Cappelli, Giacomo Raffaelli, Riccardo Banfi, Mattia Pajè, Kasia Fudakowski, Jacopo Jenna, Friends Make Books. Ha fondato la casa editrice Roi de Coupe. Ha recentemente vinto il MAXXI Bulgari Prize for Digital Art. Mentre riscriveva questa biografia stava ascoltando Company Car di Snooper.
3 luglio – ANGEL\ un po’ si, un po’ no.
Spoken word poetry, progetto di Mercy Street, con Angela Antonini, Lorenzo Fusi e Alessio Ultimarata;
testi di Anne Sexton, Patti Smith, Kae Tempest
→ CdP Il Progresso, via Vittorio Emanuele II, 135
Tre generazioni di donne, poetesse e musiciste, per tornare a quel contatto diretto e concreto della poesia con il pubblico. Angela Antonini dedica, nell’anniversario dei 10 anni di Fosca in Tepidario (FIT) festival sulle arti contemporanee che Fosca organizza nel Quartiere 5 di Firenze, una performance esclu-siva di spoken word poetry rimescolando le carte tra la poesia audace di Anne Sexton, le visioni della sacerdotessa del rock americano Patti Smith e il brillante talento britannico di Kae Tempest. In una serie di frammenti, schizzi, poesie, canzoni la performance alterna l’agitazione cinetica del rock all’intimità del sussurro ritmato di Kae Tempest.
Mercy Street è formato da Angela Antonini (drammaturgia e voce), Lorenzo Fusi (chitarra e voce), Alessio Colosi Ultimarata (percussioni e voce) e Paola Traverso (regia e montaggio video). Il collettivo sta sviluppando una ricerca che unisce video, strumenti e voce in grado di creare tensioni all’interno di un unico flusso di pensiero, avvicinandosi alla pratica di spoken word come forma di riflessione sulla voce poe-tica-politica affinché la poesia come musica o la musica come poesia, possa aprire un nuovo e diverso ascolto e riavvicinarsi al grande pubblico.
Angela Antonini attrice, performer ed educatrice. Ha realizzato pro-getti poliedrici tra cui spettacoli, performance, riscritture, installa-zioni multidisciplinari, conferenze-spettacolo, site-specific colla-borando con numerosi artiste-i, musiciste-i, filosofe-i. Dal 2006 fa parte del gruppo LGSAS di Claudio Morganti e Rita Frongia e dal 2022 è parte della Compagnia47 (ex Esecutivi per lo Spettacolo).
Lorenzo Fusi chitarrista/vocalist acustico ed elettrico che ha suonato in diverse formazioni fiorentine dai primi anni 90. Ha fatto parte del gruppo Black Inside (prodotto da Ernesto de Pascale per Sony Music) dal 1992 al 1996. Nel 1996 suona con il gruppo Bluefunk assieme a Marco Bachi (Bandabardò) e Piero Gesuè (Jubilee Shouters). Dal 1997 è dentro la cover band fiorentina dei Funky Monks (tribute dei Red Hot Chili Peppers) assieme ad Alessandro Gerbi (ex CSI). Nel 1999 inizia a militare negli Iguanaas, storica formazione fiorentina tribute di Iggy Pop e Stooges, assieme ad Alessio Ultimarata con cui forma il duo acustico Ultimarata & Fusi con all’attivo svariate dozzine di live dal 2017. Insieme hanno composto numerosi brani acustici originali. Attualmente è in scena con lo spettacolo teatrale “Stelle fisse nella te-sta” di Angela Antonini e Paola Traverso, prodotto dal Drama Teatro di Modena e con il progetto di Paolo Tarsi Unnatural self (Anytia Records 2024). Ha all’attivo l’album di brani originali I’ve been Insane (2010).
Alessio Ultimarata fonda nel 1998 il progetto sperimentale Macchina Ossuta/MOmachine con Francesco Bottai partecipando nel 1999 a due fortunati tributi nazionali a Frank Zappa e Jetro Tull; nel 2000 è finalista del Premio Ciampi e pubblica dischi con Il Popolo Del Blues, Il Manifesto e Horus Music fino al 2009. Successivamente scrive come solista per la Sony con Michael Baker ed Emanuele Fontana. Nel 2012 partecipa come vocalist al disco dei Gargamella “Teta Velata” nel brano “King of Nowhere” presentandola ubriaco dal vivo l’anno dopo al DioDrone Festival 2013. Nel 2013 incontra per caso al Kapow Vintage Studio i Volumesick e Paolo Favati. Oltre a fare discografia Ultimarata ha una regolare attività di live-performance in toscana; canta suonando una batteria cocktail costruita a mano da Nicola Corti con gruppi come gli Iguanaas, il duo Ultimarata&Fusi, gli Alanos, i D.I.V.A. i RadioSwingQuintet con Michele Staino, improvvisando principalmente Roots-Garage-Rokkerrol su cano-vaccio di canzoni di IggyPop, VelvetUnderground e qualsiasi canzonetta gli torni a genio. Non avendo ancora mollato la presa è attualmente impegnato nella registrazione di materale inedito.
3 luglio – F.A.N.G.O. al Progresso – 1 - Intro e chiacchiere con Fosca
3 luglio – F.A.N.G.O. al Progresso – 2 - Chiacchiere con Elia Benedetti e Niccolò Nannetti di ADD Academy Firenze
3 luglio – F.A.N.G.O. al Progresso – 3 - Chiacchiere con Duccio Tebaldi, Angela Antonini, Lorenzo Fusi, Alessio Ultimarata e Fosca
4 luglio – Sharing Scores – Verso nuove modalità di scrittura collettiva
Presentazione del libro di Attivisti della danza
intervengono Sara Campinoti, Martina Francone, Lucrezia Palandri, Mosè Risaliti
→ Villa Fabbricotti, via Vittorio Emanuele II, 64
l progetto Sharing Scores – Verso nuove modalità di scrittura collettiva prosegue l’indagine sulle pratiche del corpo legate al concetto di score, inteso come partitura coreografica o in-dicazione di movimento, che Attivisti della Danza porta avanti già da diversi anni. Ispirazione principale è stato il lavoro di Simone Forti, coreografa e artista visiva americana di origini fiorentine, che ha rivoluzionato negli anni ‘60 il concetto di danza e performance. Gli scores di Simone Forti sono occasioni collettive di condivisione dello spazio, dei gesti e dei corpi in una direzione filosofico-politica. Sono frasi, piccole immagini descrittive, indicazioni pratiche, funzionali alla realizzazione di azioni dalla durata variabile che sperimentano il pensiero fisico del corpo collettivo. Questo progetto si concentra sulla pratica di scrittura e ideazione della partitura, sperimentando alcune modalità di scrittura collettiva che si focalizzano sulla dispersione dell’autorialità individuale a favore di un’autorialità diffusa. Il progetto si compone di laboratori, residenze e aperture al pub-blico. Durante l’incontro verrà presentato l’esito del lavoro di questo ultimo anno nella forma di una pubblicazione strutturata come archivio aperto e in continua evoluzione, all’interno del quale confluiscono alcuni materiali creati durante i laboratori e le residenze. La pubblicazione, dal titolo SCORES PER SPAZI VUOTI, è pensata come la prima di una serie di uscite che pos-sono essere fruite singolarmente o possono andare a costituire un’unica raccolta di materiali e riflessioni sugli scores e le loro modalità di creazione collettiva. La presentazione sarà accom-pagnata da alcune pratiche di scrittura e/o di movimento con l’intento di esplorare le potenzialità dello score non tanto come oggetto, già ampiamente indagato, quanto come strumento, in grado di creare relazioni e connessioni tra soggetti..
Attivisti della Danza è un gruppo aperto di danzatorə e coreografə indipendentə con base a Firenze e dintorni. Il gruppo si forma nel 2012 aprendo una riflessione attiva sulle esigenze delle professioni legate alla danza contemporanea in Italia. Attivisti della Danza nasce in un’ottica non gerarchica e si organizza come piattaforma orizzontale per supportare il lavoro di danzatorə, coreografə, formatorə e ricercatorə indipendentə creando una rete mobile tra questi soggetti. Le attività sono coordinate da danzatorə che lavorano per supportare i danzatorə in tutte le fasi della loro carriera e per alimentare una comunità di artistə, impedendo il loro isolamento e contribuendo alla creazione di un discorso sulla danza in Italia. Il progetto vuole accrescere la consapevolezza del valore sociale della danza e del suo ruolo come linguaggio contemporaneo che genera cultura e conoscenza.
4 luglio – T.V.T.B. Party – Chiacchiere con Fosca, Elisa Biagini, Leonardo Cianfanelli, Alessia Morabito, Giulia Reali, Simone Tecla
a cura di Fango
→ CdP Il Progresso, via Vittorio Emanuele II, 135
4 luglio – T.V.T.B. Party – Chiacchiere con Fosca, Mosè Risaliti, Simone Ridi, Sandra Favilli
a cura di Fango
→ CdP Il Progresso, via Vittorio Emanuele II, 135
4 luglio – T.V.T.B. Party – Chiacchiere, premiazione e dj-set
a cura di Fango
→ CdP Il Progresso, via Vittorio Emanuele II, 135
Anteprima FIT 10_T.V.T.B.
In "diretta" dal terrace-party inaugurale della decima edizione del festivàl FIT (sottotitolo: T.V.T.B., dall'1 al 4 luglio), nei paraggi della Sala Gialla di San Jacopino, spazio di aggregazione curato dalla cooperativa CAT, le vostre affezionatissime Fosca x Fango Radio azzardano un primo passetto nel programma della rassegna: nel corso della serata, Angela Antonini racconta ed estrapola brani del nuovo lavoro "Angel. Un po' sì e un po' no", in scena mercoledì 3 luglio alle 22.00 alla Casa del popolo Il Progresso; a seguire, concerti delle due rapper fiorentine MC Dada e Tecla.






