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Cosa succede su Fango Radio quando non suona Fango Radio?

w/ Fausto Caricato

Fausto Caricato è un sound artist e musicista pisano. La sua ricerca musicale si struttura come un mix organico, fluido ed emotivo di elementi sintetici e strumenti analogici: un’arte sonora duale che è il riflesso di una ricerca al confine tra composizione elettroacustica, paesaggio sonoro.
Alcuni suoi lavori sono stati selezionati ed eseguiti al Tempo Reale Last Minute Concert 2019, Diffrazioni Festival 2019, Phonurgia Nova Awards 2019, Florence to New York Project 2019, Teheran Electroacoustic Music Festival 2020. Ha recentemente realizzato installazioni sonore multicanale per lo Studio Gennai a Pisa e il Comune di Pavia. Dal 2022 cura la rassegna Spuren al Cantiere Sanbernardo a Pisa.
faustocaricato.it
youtube.com/watch?v=1A5yWR_HDpo 

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01/05/2024

Edoardo Cammisa - Contenitore/contenuto

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Tracklist:

  1. Per fortuna e per sfortuna lavoro in un ambiente vivace. Colleghi e studenti vanno e vengono senza sosta dall’università. Si spostano oggetti, si condividono parole, si prende un caffè. I paesaggi acustici restituiti da una vita accademica così frenetica sono variopinti e imprevedibili: è raro immergersi in suoni che diano illusione di avere poche variazioni.
  2. Da sempre le mie indagini sonore virano – quasi come fossero dotate di volontà propria – verso un’incessante ricerca del silenzio utopico. Il contributo sovrappone quattro strati sonici di momenti “tranquilli” nei locali universitari: i corridoi deserti e l’ufficio vuoto (ad eccezione del sottoscritto); la sera dopo la chiusura e la mattina prima dell’apertura. L’intreccio delle quattro tracce, due registrate all’interno e due all’esterno, dà conto di un ambiente mai statico, per quanto forse ordinario.
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01/04/2024

Stefano De Ponti - Spoken Stones

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riecheggiando A. Rimbaud

Se ho voglia, è soltanto
Di terra e di pietre.
li mio pranzo è sempre aria
...
Girate, mie fami. Brucate
il prato dei suoni.

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Il brano è tratto da "Calce", disponibile in CD o digitale su Kohlhaas:
https://kohlhaas.bandcamp.com/album/calce

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01/03/2024

Aronne Siepi - Sull'impossibilità del silenzio

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Nell'era del "genocidio in diretta" niente è messo tanto in crisi quanto il significato di silenzio.


I frammenti di field-recordings utilizzati in questo lavoro sono stati registrati durante la manifestazione organizzata da Cgil e altre associazioni pisane “In silenzio per la pace” in Piazza dei Cavalieri / Pisa all’indomani dei fatti del 23 febbraio 2024, in cui migliaia di cittadini sono scesi in piazza in solidarietà agli studenti caricati dalla polizia nella stessa piazza durante una manifestazione per il cessate il fuoco in Palestina.


Registrato con H4n pro, shure beta e rielaborato con elettronica.


Artwork: studenti e studentesse del Liceo Artistico Russoli


In memoria di Aaron Bushnell.

In the era of the "genocide live", nothing is put into crisis as the meaning of silence.

The fragments of field-recordings used in this work are recordings made before, after and during the demonstration organized by CGIL and other pisan associations "In Silence for Peace" in Piazza dei Cavalieri / Pisa in the aftermath of the events of 23 February 2024, which saw thousands of citizens standing in solidarity to the students beaten by police in Piazza dei Cavalieri because they were freely trying to demonstrate for ceasefire in Palestine.

Recorded with H4n pro, shure beta and processed with electronics.

Artwork: students of the Russoli Art School

Ad memoriam Aaron Bushnell.

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01/02/2024

Mélia Roger w/ Grégoire Chauvot - Thousand of fleas eating a jellyfish

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Thousand of sand fleas (talitrus saltator) were eating a large jellyfish on the beach at Oleron island (France). We put 2 hydrophones inside to listen. We can hear the fleas jumping around but also the waves from the inside perspective of the jellyfish.

Recorded with 2 Aquarian H2a on a Mixpre 6-II with Grégoire Chauvot at Oleron island in 2022.


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01/01/2024

Filippo Panichi - Laguna del Varano

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Quando mi è stato chiesto di dare la mia interpretazione di alcune registrazioni idrofoniche da Francesca Giuliani e Lino Mocerino realizzate sulla Laguna di Varano, in un primo momento ho pensato che fossero perfette così come erano e che perciò il mio contributo sarebbe stato abbastanza rispettoso delle registrazioni originali. Poi ho iniziato ad ascoltare le tracce separate.

Due microfoni a cardioide per registrare ciò che accadeva sulla superficie dell’acqua – nel nostro mondo – e quattro idrofoni a contatto per prendere nota di ciò che accadeva sotto il pelo dell’acqua, la cui percezione è estremamente limitata ai sensi umani. Un habitat adatto a strani crostacei dotati di sette occhi e ad altri esseri che popolano il benthos di un biotipo resiliente da eoni, secondo i racconti dell’IRBIM-CNR riportati da Lino.

Dato che cercavo di immaginare il paesaggio sonoro di un luogo dove non ero mai stato è stato naturale per me provare a spazializzare i 4 idrofoni come se fossero 2 tracce stereo, ma ho subito notato che anche se il risultato era affascinante (e di qualche utilità per i ricercatori) era già una falsificazione della realtà, perché gli idrofoni non visualizzavano correttamente il canale sinistro e destro: sott’acqua avrebbero potuto essere ovunque.

L’altra cosa che mi è venuta in mente è che non sembravano suoni subacquei: sott’acqua non c’è riverbero e mentre il nostro mondo superiore era abbastanza silenzioso, come lo è quando è privo del rumore antropico, c’era molta vivacità movimento giù sotto dalla parte dei giovani cefali, per lo più catturati come piccoli clic e graffi provocati dai colpi delle loro code sui microfoni in una danza sincronizzata, una sorta di respiro ciclico.

Mi è tornato in mente il workaround di Irving Solomon Teibel sul suono del mare. Gli ci sono voluti diversi tentativi con le migliori tecniche per ottenere il risultato desiderato, sovrapponendo varie registrazioni provenienti da location differenti. E ho deciso di seguire quella strada. Se dovevo creare un falso, tanto valeva renderlo tecnicamente falso, ma emotivamente autentico.

Once asked my rendition to one of these hydrophone recordings taken by Francesca Giuliani and Lino Mocerino around the Varano Lagoon, at first I thought that they were suitable as they were, therefore my contribution would not go that far from the original recordings. Then I started investigating the separate tracks.

Two cardioid-type microphones were used to record what was happening over the water surface, in our world, while four contact-type hydrophones were tracking what was happening beneath the surface, whose perception is extremely limited to human senses, catching an entire habitat for those seven-eyed crustaceans and other beings populating the benthos of an eons-resilient biotype, according to IRBIM-CNR researchers.

Given that I was trying to imagine the soundscape of a place where I had never been it was natural for me to try and spatialize the 4 hydrophones as if they were 2 stereo tracks, but I soon noticed that even if the result was fascinating (and of some use for researchers) it was already a falsification of reality, because the hydrophones weren’t properly displaying left and right channel: underwater, they could have been everywhere.

The other thing that came to my mind is that they didn’t seem to be underwater sounds: there’s no reverb under water and while our upper world was quite silent, as it is when devoid of us noisy humans, there was a lot of lively movement down under on the little fish side, mostly captured as little clicks and scratches made by their tails hitting the mics in a synchronized dance sounding as a kind of cycling breath.

I remembered an article about Irving Solomon Teibel, a field recordist that wasn’t able to catch the sound of the sea in a convincing way and that after several attempts with the best techniques he had obtained the desired result by mixing together various recordings coming from different places and suddenly decided to follow that path. If I had to make a fake I might as well make it technically fake, to carve it emotionally authentic.

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01/12/2023

Demetrio Cecchitelli - 16’48’’

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extra-dimension of the radio silence a room through the stop
constantly
sequentially

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01/11/2023

Alessandro Ragazzo - Venti di passaggio

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Venti di passaggio é un'intersezione di cinque tracce di registrazioni ambientali effettuate in varie parti d’Italia Marghera, Venezia, Livorno, Napoli, ecc...
Uno studio sugli agenti atmosferici urbani, dove il filo rosso si spande in una sensazione rumoristica di cammino e di viaggio, unica formazione di comprensione sul suono ed il rumore. Venti che cambiano a seconda degli insediamenti urbani e geografici, venti di passaggio temporanei che raccolgono l’attimo e che spingono suoni e rumori di varia natura ed entità a spostarsi e quasi a deformarsi a seconda della posizione, (fonte) e dall’ostacolo che in essi incontra la dimensione architettonica urbana ed anche soprattutto naturale (alberi, parchi, rocce, ecc..)
“Venti di passaggio” sta in una quiete che si trasporta nelle gambe umane, dimensione meccanica e fisica naturale del cammino umano; cinque linee paesaggistiche stratificate con leggere sfumature che si ripetono nell’immediato perdendosi nel quotidiano svanire.

Materiali: effetti a pedale, synth, registrazioni in campo aperto, tape.

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01/10/2023

Alessandra Eramo - Come ho imparato a volare

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"Come ho imparato a volare" è un viaggio attraverso la natura delle cose, riflettendo sul senso della bellezza e affrontando il comune timore della morte. Per quest’opera ho registrato i suoni delle larve (Sarchophaga Carnaria) durante la loro trasformazione in mosche. Attraverso registrazioni ruvide e surreali, esploro, interpreto e reinvento liricamente il concetto di metamorfosi. Per la composizione ho utilizzato anche i miei field recordings realizzati durante i riti della processione della Settimana Santa nella città di Castellaneta (Taranto), dove è nato mio padre; in particolare ho utilizzato i miei field recordings del coro delle donne (Coro delle Pie) che canta in modo straziante la vita e la morte di Cristo. Il coro femminile incarna infatti il ruolo speciale di collegamento tra pubblico e processione, la quale da sempre è interpretata principalmente da figure maschili. Lo spirito di questo "teatro di strada" è al tempo stesso sacrale e profano, un teatro che vuole rappresentare ed esorcizzare la paura della morte corporale. Dunque intreccio i suoni di larve e mosche con i suoni della processione pasquale dell’Italia meridionale, tematizzando la resurrezione come metamorfosi di una creatura imprigionata in un essere sublime, che impara a essere libera e a volare.

Estratto da "COME HO IMPARATO A VOLARE" Composizione, 2009-2011
Pubblicato su LP, Corvo Records 2011

"Come ho imparato a volare" is a project that aims to reflect upon the sense of beauty, dealing with the common fear of death. For this work, I recorded the sounds of larvae (Sarchophaga Carnaria) during their transformation into flies. Through rough, sub-real recordings, I explore, interpret and lyrically re-invent the concept of metamorphosis. For the composition I also used my field recordings made during the rites of the Eastern procession in the South Italian town Castellaneta (Taranto), where my father was born; in particular I used the women's choir (Coro delle Pie) that harrowing sings the life and death of Christ. The women's choir in fact embodies the special role of link between audience and procession, which is since always performed mainly by male actors. The spirit of such a “street-theatre” is in the meantime sacral and profane, a theatre that aims to represent and exorcize the fear of the corporal death. Therefore I interrelate the sounds of larvae and flies with the sounds of the Eastern procession from Southern Italy, thematizing the resurrection as metamorphosis of an imprisoned creature into a sublime being, that learns to be free and fly.

Alessandra Eramo
Excerpt from “COME HO IMPARATO A VOLARE” Composition, 2009-2011
Released on LP, Corvo Records, 2011

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04/09/2023

Mariela Arzadun - Florconvenas

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I mixed four birds recordings from different moments of the day. The birds i could recognize: Tijereta (Tyrannus savana), Hornero (Furnarius rufus), Zorzal (Turdus), Cotorra (Myiopsitta monachus), Bienteveo (Pitangus sulphuratus), Gorrión (Passer domesticus), Torcaza (Zenaida auriculata) and Churrinche (Pyrocephalus rubinus).
I used a Tascam DR-08 to record and the live ableton and Audacity to mix and mastering.
The place chosen to record: Pinamar, a coastal resort city located on the coast of the Atlantic Ocean in Buenos Aires Province.
The beach and the forest (mostly of pine trees, which explains the "pina" in the town's name) are its main features.

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28/08/2023

Marius Paulikas - Laumių Sutartinė (The Chant of Witches)

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Recorded on May 18th-20th, 2022 at a swamp surrounding an abandoned farmstead in Šlavantai village, Lithuania.
Coordinates: 54.158388, 23.664349

Lithuanian pagan folklore encompases many enduring themes and forms that have survived to this day through a millenia of war, christendom, occupations and deep cultural changes. One of these is the ancient style of repetitive chant called "sutartinės"; another example is "laumė", a type of fairy-which who lives in forests or swamps and seduces young lads to their demise. Both of these came to mind when I first heard the chants of European fire-bellied toads (Bombina bombina) during my visit to the abandoned farmstead that's become a breeding ground for this relatively rare amphibian. The owner of the place had tragically died in a house fire, and the place has become completely desolate, nature slowly reclaming what has previously been a sprawling farm, now surrounded from all sides by vegetation, swamp and marsh. Stumbling around the area in near complete darkness at midnight, listening to mesmerising humming of toads, never-ending variations by nightingales and other wildlife has been my most memorable field-recording experience so far.

The track is composed from several recordings captured around the same area during night and day. Main tracks of fire-bellied toads are overlayed with additional sounds of frogs and nightingales, recorded nearby and during the same night. At around 8-minute mark, gradual shift towards daytime begins, blending in a similar choir of fire-bellied toads, but now more energetic and slightly higher in pitch. Some additional sounds of wind (also recorded in Šlavantai village) are layered on top to smooth out transitions.

Recorded with Zoom H5 handy recorder, using Zoom XYH-6 stereo microphone and Rode NTG3b shotgun microphone.
Post production used: noise reduction, EQ, volume automation, panning, convolution reverb.
Recording and composition by Marius Paulikas.

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21/08/2023

Edmondo Annoni - Sacred Dialogue beetween Nature, Wind, Bells

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Registrato con Zoom H5 in una ventosa serata sulle Madonie, in provincia di Palermo. Vicino alla zona di registrazione c’era una vallata con alcuni animali al pascolo.
La vita è un fluire in cui causa ed effetto si compenetrano l’uno all’altra. Nel mondo razionale della nostra mente duale la causa precede sempre l’effetto, ma non è così a un livello più profondo della realtà. Ce ne accorgiamo quando viviamo in stati alterati di coscienza, come durante il sogno o in statidiprofondameditazioneoduranteesperienze consostanzechealteranolapercezionediciò che intendiamo come la realtà, come l’ayahuasca.
Nell’approcciarmi al Suono e al suo tentativo di registrazione mi sono accorto del dialogo che si instaura tra il mio mondo interiore e la realtà che osservo. Al gioco di riflessi tra osservatore e osservato, tra ascoltatore e ascoltato.
La mia registrazione gioca su questo dialogo tra il mio intervento e la risposta del vento tra le fronde degli alberi, la pioggia, gli animali selvatici. In presa diretta ho incluso anche i suoni di campane tibetane, a incorniciare il momento e come mezzo di connessione tra me, gli strumenti di registrazione e il mondo che mi circondava.
Ho suonato, sempre in presa diretta, in un’ unica occasione la tromba, strumento a me affine per la sua emotività, come un controcanto all’aumentare del vento e della pioggia, sfruttando un’eco naturale determinato da una parete rocciosa poco distante. In post produzione ho esaltato diverse frequenze, alternando frequenze alte e basse aggiungendo un leggero sub-synth, laddove la registrazione me l’ha suggerito, esaltando una vibrazione di fondo che rispecchiasse il momento meditativo, come fosse un OM armonico.

Recorded with a Zoom H5 on a blustery evening in the Madonie Mountains near Palermo, this piece captures a sacred dialogue between nature, wind, and bells. In the nearby valley, animals grazed as the recording took place.
Life is a constant flow in which cause and effect interpenetrate one another. In our rational, dualistic world, cause always precedes effect, but this isn't always the case at a deeper level of reality. We become aware of this when we enter altered states of consciousness, such as during dreams or deep meditation, or through experiences with substances that alter our perception of reality, such as ayahuasca.
As I approached the Sound and attempted to capture it, I noticed a dialogue between my inner world and the reality I observed. A play of reflections between observer and observed, listener and heard.
My recording plays on this dialogue between my intervention and the wind's response among the tree branches, rain, and wild animals. I also included the sounds of Tibetan bells to frame the moment and connect me, my recording tools, and the world surrounding me. I played also my trumpet, an instrument that resonates with me for its emotional depth, as a counterpoint to the rising wind and rain, taking advantage of the natural echo provided by a nearby rocky wall. In post-production, I enhanced different frequencies, alternating between high and low frequencies and adding a slight sub-synth where the recording suggested it, to enhance a background vibration that reflected the meditative moment, as if it were a harmonic “OM”.

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14/08/2023

Fausto Caricato - VENTO

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Entità effimera e spirituale, Vento è uno sciamano errante, vagabondo delle timpe e dei torrenti. Fluida sostanza che si impregna di saperi, di suoni e di storie senza tempo esso abita ogni anima, ogni pietra e albero di ogni luogo che visita. Al confine dove causa ed effetto si intrecciano tutto è movimento e dialogo, interazione e profonda connessione, il movimento interno degli alberi risuona nel placido scampanio di un gregge montano. E così Vento si alza cammina e si dissolve portando il canto di mondi arcaici e sognanti, tra borghi incantati, pascoli tra timpe scoscese e canti antichi.

Registrato nelle zone di San Lorenzo Bellizzi (CS) e lungo il percorso che passando da timpa Falconara conduce alla Grotta S.Anna, all'interno del Parco del Pollino Orientale.
Ringrazio Anna Maria Civico, le/i performer famiglia Abitare il Canto e Amedeo Fera; gli abitanti di San Lorenzo Bellizzi, la sig.ra Franca e Giustiniano Rossi della Associazione “I ragazzi di San Lorenzo Bellizzi” per la squisita ospitalità.

An ephemeral and spiritual entity, Vento is a wandering shaman, a wanderer of the timpas and torrents. Fluid substance that is impregnated with timeless knowledge, sounds and stories, it inhabits every soul, every stone and tree of every place it visits. At the border where cause and effect intertwine, everything is movement and dialogue, interaction and deep connection, the internal movement of the trees resonates in the placid chiming of a mountain flock. And so Vento gets up, walks and dissolves bringing the song of archaic and dreamy worlds, between enchanted villages, pastures between steep glens and ancient songs.
Recorded in the areas of San Lorenzo Bellizzi (CS) and along the route that passes from timpa Falconara leads to the Grotta S.Anna, inside the Pollino Orientale Park.Special thanks to Anna Maria Civico and the performers and family Abitare il Canto; the inhabitants of San Lorenzo Bellizzi, Mrs. Franca and Giustiniano Rossi of the Association "I ragazzi di San Lorenzo Bellizzi" for their exquisite hospitality.

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31/07/2023

Panayiotis Kokoras - Sound forest

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The sound recordings of Sound Forest come exclusively from field recordings made during the “Antinioti” soundscape research project in Corfu island Greece. A variety of sounds have been used originating from different sources such as natural anthropogenic urban or rural. All of this sounds compose the acoustic environment of this particular location during summer 2007.
The field recordings are of high acoustic fidelity and characterized by great spatial and temporal sound variation. Even in the process of composing a soundscape composition it was challenging to take these fragile soundscapes and transform them into something else. It made the urge of sustainability and awareness screaming inside me a realization that I would have without composing this piece.
Through analysis of the particular soundscape I identified and classified spatiotemporal variations in sound origin and intensity which I then synthesized in the piece. The main aim was to emphasize the delicate balance and interaction between high definition rural soundscapes and anthropogenic sounds towards a more sustainable symbiosis of the two. The objective of the project was to assess the dominant patterns of the soundscape at both seasonal and temporal scales and to develop thematic maps for visualizing sound data to understand the soundscape patterns evolution and to evaluate the potential effect of landscape configuration on these patterns.

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24/07/2023

Theofanis Maragkos - Othonoi

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The recording captures the unique sounds of the Othonoi island during the nighttime, offering an immersive experience of the diverse soundscape found in this region.

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17/07/2023

Alessandro Barbanera - Sunday morning

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Domenica mattina verso la fine dell'inverno. In una parte marginale della campagna assisana - ai piedi del monte Subasio - c'è un boschetto selvatico che fiancheggia un tratto del fiume Chiascio, dove differenti specie di uccelli si ritrovano e si richiamano, intrecciando un canto polifonico.

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01/03/2023

Nàresh Ran. URBEXXX_XIV

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01/02/2023

Olli Aarni. Suontee, 23112021, osa3

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01/01/2023

Andrea Borghi. Studio 3

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01/12/2022

Giovanni di Domenico. Fango

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01/11/2022

Lorenzo Abattoir. Trying to Sleep or Stay Awake I Don't Remember

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01/10/2022

Bardo Todol. Gamelan Nocturno 1 - Musik para Percusión, Computer y Sueño

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12/09/2022

Verónica Cerrotta. Camadas verticales

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05/09/2022

Daniele Ciullini - Pulviscolo

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31/08/2022

Osvaldo Cibils - Appartment with rooster below

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Title: Appartment with rooster below.
Recording instrument: Cellphone OPPO Ren6
Recording place: Building in the city, third floor, my father's apartment. Bella Vista neighborhood, Montevideo, Uruguay.
Date: Friday, December 30, 2022, 11:03:34 AM
Description of the soundscape: Field recording with rooster crowing, birds, some human actions and voices with routine dialogues.

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29/08/2022

R. do Monte da Poça, 4775-060, Ojibwe Forest, 강원도

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22/08/2022

Gianmaria Aprile - Di grilli e di un cane nero

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15/08/2022

FF - Capraia, Isola

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08/08/2022

spirale_inflazionista - Pajisjet e zyrës

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01/08/2022

Fausto Caricato - Il gabbiano

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25/07/2022

Nikolai Polikurov - Transhumanism

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19/07/2022

16’48’’

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extra-dimension of the radio silence a room through the stop
constantly
sequentially

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18/07/2022

Giulio Aldinucci - Four Snapshots of Summer 2012-2022

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01/06/2022

Poliattimo Hellana (a cura di Maximilian Gallorini)

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01/05/2022

San Valentino della Collina (a cura di Francesco Covarino)

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01/04/2022

Belonging - a cura di Enrico Coniglio

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01/03/2022

Alba al dosso (a cura di Paolo Gaiba Riva)

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01/02/2022

Febbraio 2022 - That winter was spring in autumn - a cura di Gianmaria Aprile

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01/01/2022

Mille Promesse "Skate Plaza"

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01/12/2021

Giulio Aldinucci "Borders"

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01/11/2021

Novembre 2021 - Migrant Constitution - a cura di Matteo Uggeri

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01/10/2021

Fausto Caricato - Asciano

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