1971

 

1971

1971 è un programma radiofonico che dirama nell’etere mix registrati in presa diretta col fiato sospeso su quattro deck in fiamme col miraggio di distorcere spazio, tempo e percezioni: Paolo suona drone e toni e un milione di voci umane e in cima a tutto il pianeta Terra intero, uno scatafascio al ralenti così esasperato da spezzarti il cuore.

il programma è registrato in presa diretta e trasmesso in differita quando i tempi come frutti sono maturi d’umori e succhi e propensi all’azzanno. tutte le tracce usate in trasmissione sono edit e mashup di suoni altrui a opera del diffusore o brandelli di proprie catture e produzioni dai recessi dei suoi archivi. le tracklist sono da considerarsi parziali e indicative soltanto della sequenza d’entrata dei brani nei mix.

potete contribuire suoni e voci, saluti e parole scrivendo a 1971@paoloippoliti.org



1971 broadcasts live recorded devil-may-care four decks mixes aiming at spatiotemporal perceptive distortion: Paolo plays drones and tones and a million human voices and the planet Earth on top, so slow a wreck your heart will break.

the show is recorded live and broadcast later when the time is ripe with juices and fluids and ready for mauling. the transmission is collaged with the broadcaster edits and mashups of other people sounds and fragments and shreds of private recordings and compositions from the deepest recesses of his personal archive. tracklists are thereby to be considered partial and as a measure of the sequence of entry of the tracks into the mix.

you can send sounds and voices, shoutouts and words to 1971@paoloippoliti.org

w/ Paolo Ippoliti

Anni fa Paolo Ippoliti componeva, registrava e pubblicava dischi. Ora li suona soltanto, lenti come se il tempo si stesse fermando, gli uni impilati agli altri fino a toccare il cielo. 

Years ago Paolo Ippoliti used to compose, tape and publish records. Now he just plays them, slowly as if time was standing still, stacked on top of each other up to the sky.

Podcast

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16/06/2026

024 - cogito come schiuma

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due deck e un solo disco ripescato dallo sfacelo del tempo per un episodio speciale che celebra la ventiquattresima ora di trasmissione del programma.
mai come oggi, alzate il volume al massimo e buon ascolto.

Tracklist:

  1. Paolo Ippoliti - (Pian di Gerri, 28 Maggio 2026, 19.12)
  2. Logoplasm - Ho Udito Il Tuo Respiro Nella Terra
  3. Logoplasm - Come Uno Scorpione Sulla Schiena
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19/05/2026

023 - il futuro dei tifoni

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su una rivista a fumetti che leggevo da bambino, a commento d’una giovane in abiti succinti che fissava laconica un orizzonte ignoto a fianco del suo feroce grifone sulla cima di una montagna, campeggiava la scritta, ricordata verbatim e confermata dopo ore di ricerche, ‘l’unica speranza dell’uomo prima di diventare una macchina telecomandata è la sua fantasia’.


a questa frase ho negli anni ripensato a tratti: e mentre nel 1984 sembrava solo un’allerta romantica ponderata da un qualche inguaribile sognatore, la comprendo oggi come un messaggio dal futuro atroce che è diventato il nostro presente.


anni dopo su un racconto ho letto che il futuro espelle nel presente una forza che lo ridimensiona. questa affermazione è sempre stata vera fino a qualche anno fa, ma poi a furia di mangiare loti nessuno sembra più in grado di capire cosa vada ad intercorrere. contemplare alcunché al netto d’uno schermo sembra opera da ardua a impossibile quasi per chiunque, e immaginare è un mestiere che stiamo smarrendo con l’estinzione dei suoi ultimi artigiani, sostituendolo col più comodo scrollare, col farsi travolgere da un fiume di merda che ha ormai esondato ogni argine, smottando i greti che da questi erano distinti, facendo collassare una realtà già dubbiamente consensuale in una fase ipnagogica sempre più insensata, il quale trionfo ultimo è che i suoi attori o agenti smettano pure d’intravedervi un senso.


sto qui che ogni mese ripeto sempre le stesse cose e sembro pure scemo. leggo sui manuali medici che l’avvelenamento da monossido intacca inizialmente i tessuti impedendo al sangue d’irrorarli d’ossigeno, e causa in prima battuta difficoltà di giudizio, stato confusionale, perdita di coscienza, crisi convulsive, e non lo voglio neanche sapere come procede questa metafora, perché ‘crisi convulsive’ sulle prime sembra non tornarmi, ma poi nelle strade del mondo noto tanto di quell’affanno a dire e fare, a sostenere e argomentare, e torno sul manuale e salto qualche riga più sotto alla ricerca dell’unico antidoto, che in base alla gravità dell’intossicazione spazia da esposizione all’aria aperta a dosi massicce di ossigeno, e non so se ci riusciamo più, questo ossigeno, a immaginarlo in esistenza, che un tempo era un’operazione semplice, ma a furia di non praticarla adesso la dobbiamo ricordare.


e non è l’unica cosa che dovremmo fare. un’altra, introduttiva o consequenziale, è sputare sulle macchine, come un tempo abbiamo sputato leggiadri su dialettiche e autocrazie e capitali, sputare sulle macchine poiché gli intenti che ce le inculcano essenziali non hanno nulla a che vedere con le nostre vite, e inseguono di pari passo i propri sogni confusi e deleteri, sognando di rimando quanti a scacco prima spremuti e poi carcasse, senza tenere a mente il dato ultimo che non c’è finale di partita alcuno quando una delle parti in campo smette di giocare.


nel frattempo, la trasmissione radio, l’odierno episodio della quale questo tedioso proclama andava a introdurre, avverte sempre più forte l’impulso di darsi alla macchia, avendo compreso che pure smettere di giocare è opera astrusa e non priva dei suoi zainetti di complessità concentriche. l’ora che andrà in onda nel meriggio l’ho cucita con l’ascia in console assemblando registrazioni ambientali carpite negli ultimi quindici giorni dalle finestre di casa, perché all’improvviso il magnifico fragore del mondo, incomprensibile e assordante, preverbale e animale, m’è parso più sensato di qualsiasi detto e stento, mostra e commento, una briciola talismanica d’un antidoto possibilmente allegorico, sul quale senso potremmo interrogare le voci di chi la anima, pregni della certezza che forse come comprendere la risposta abbiamo fatto di tutto per non averlo mai saputo.


This episode has been assembled using mostly drop rig phonographies collected all through the last couple of weeks. The world howls, sings and breathes. Listen to it. Give it attention.

Tracklist:

  1. Paolo Ippoliti - Passer Montanus, Luscinia megarhynchos, Gallus Gallus Domesticus (Pian di Gerri, 13 Maggio 2026, 06:12)
  2. Paolo Ippoliti - Regulus ignicapilla, Turdus Merula, Parus Major, Corvus cornix, Fringilla Coelebs, Sylvia atricapilla, Phoenicurus ochruros, Cyanistes caeruleus (Pian di Gerri, 16 Maggio 2026, 05:23)
  3. Paolo Ippoliti - Canis lupus familiaris, Strix Aluco, Vulpes Vulpes, Sus Scrofa (Pian di Gerri, 4 Maggio 2026, 02:32)
  4. Paolo Ippoliti - Pipistrellus Pygmaeus (Heterodyne, TE4X, TE10X, TE16X) (Pian di Gerri, 3 Maggio 2026, 21:53)
  5. Paolo Ippoliti - Plecotus Auritus (TE16X) (Pian di Gerri, 4 Maggio, 2026, 23:02)
  6. Paolo Ippoliti - Felis Silvestris Catus, Homo Sapiens, Canis Lupus Familiaris (Pian di Gerri, 4 Maggio 2026, 19:15)
  7. Paolo Ippoliti - Migrazioni Notturne (Specie Inidentificate), Athene noctua, Strix Aluco (Pian di Gerri, 24 Aprile 2026 02:10 - 04:20)
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21/04/2026

022 - nel cuore solo fragore

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nelle scorse settimane, per transiti e fiotti circadiani che non sembra a modo far arte d’elencare o comunicare, non ho avvertito inclinazione alcuna a mettermi a rastrellare le nuove uscite o tanto meno a rovistare tra le antiche per capire come assemblare la puntata.


con le gesta d’uno dei possibili ground and center dovuti tanto al corpo quanto all’animo che in una delle sue ghiandole più grandi pare dimorare, ho trascorso il nullo tempo libero dei brandelli d’insonnia ad ascoltare volpi nella notte in mezzo al vento, a registrare pipistrelli e a trascinarne i ping a una frequenza e passo percettivo in cui potevo udirli e farli udire a chi mi stava intorno.


e poi a trotto è giunto il cinque, l’otto, il dieci e poi anche il quindici, e col ventuno alle porte ho usato come sempre due mani, per pescare dall’archivio in parti quasi uguali minuti che nessuno ascolta da vent’anni e altri che nessuno poi più udrà per lasciarli cadere sulla console e procedere a farmi  allettare dagli orizzonti a seguire.


l’episodio 22 di 1971 ha titolo ‘nel cuore solo fragore’ ed è un tenue ed intimo incantesimo gesticolato immobili e recitato sottovoce per ritrovare un centro e uscirne vittoriosi proprio perché nel suo corso il mondo sgretola i confini e non solo tutto è uno, ma uno è nessuno, e niente di tutto questo è mai stato reale, e pure queste frasi spiraleggianti e quaquaversali che sembrano veicolare l’informazione che vanno a descrivere, sono in realtà una sequenza comportamentale istintiva, uno schema d’azione fisso con cui l’etologia descrive il verso di un animale: è sempre tutto più semplice di quello che appare, è un un miraggio complesso, e solo nel suo incanto ci possiamo dire vivi.


Tracklist:

  1. Logoplasm - Attimo In Un Wormhole
  2. Paolo Ippoliti - 2026-04-11-T-19.33.02 (Eptesicus Serotinus)
  3. Paolo Ippoliti - 2026-04-12-T-21.07.59 (Plecotus Auritus, Pipistrellus Pygmaeus)
  4. Paolo Ippoliti - 2026-03-27-T-05.25.25
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24/03/2026

021 - smagnetizzare la corteccia cerebrale

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questo è l’episodio 21 di 1971, dal titolo “smagnetizzare la corteccia cerebrale”, che dietro l’assonanza dei lemmi nasconde senza indugio un intento abbastanza chiaro: per rimanere coerenti alla falsariga indicata in Irma Vep (Assayas, 1996), nel corso della sua ora nessuno strumento musicale è stato maltrattato, o tanto meno impiegato, e quello che le attrici e gli attori nel corso dei suoi minuti hanno fatto anni prima o pochi giorni fa è stato soltanto spingere REC, ed evitare del tutto o almeno in parte l’agire e le sue taoistiche tare.
la smagnetizzazione si può anche definire come un processo meccanico che annulla i campi di forza che tengono in riga i segni che suggeriscono coerenza a chi va ad interpretarli: quando i miei coetanei erano bambini, questo processo dimorava sovente nei pressi del quotidiano, e veniva operato per ristabilire tabulae rasae, ove s’era deciso che dei segni interpretati se ne poteva infine fare a meno per sempre.
lontano dal quotidiano surrogato cui le macchine sembrano aver gran premura d’intortarci oggidì, la meccanica sferra ancora intatta la sua identità, e così i pipistrelli, i cani, le lontre e le balene e gli uragani, e i giorni di pioggia e freddi venti che sembrano la firma in calce dell’inverno.
oggi, dunque, come scrive chi vorrebbe essere ascoltato senza avere nulla di preciso da dire, a commento di scorci fuori simulacro resi appunto comodi simulacri pronti al consumo, oggi così.

e domani, aggiungo io, per necessaria sincerità esistenziale, domani chissà. alzate il volume al massimo e buon ascolto.


Tracklist:

  1. Paolo Ippoliti - Italia Centrale, 9 Marzo 2026, Medio Mattino
  2. Thomas Tilly - Almost Nothing / Pre-explosion I
  3. Francisco Lopez - Warszawa Restaurant 4
  4. Jez Riley French - Geophone and Ultrasonics (Turbine Hall) / Turbine Hall Railings (Early Morning)
  5. Thomas Tilly - Unidentified Insects Colony
  6. Kate Carr - Wind Turbine Recorded In Vase, Velez Rubio, Spain
  7. Pali Meursault - Saint-Joseph / Jour // Saint-Joseph / Début de nuit
  8. Marta Zapparoli - Cemetery Recordings on grave with Wideband Logarithmic Detector
  9. Diane Barbé - Les Enlisées
  10. Pali Meursault - Saint-Joseph / Fin de nuit
  11. Cheryl E. Leonard - Sila
  12. Paolo Ippoliti - Thought Trap Ahead
  13. Yoichi Kamimura - Kyūai
  14. Ludwig Berger - Someone, not something
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24/02/2026

020 - montagne concentriche

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l’episodio 20 di 1971 avrebbe dovuto titolarsi “intervallo” e presentare nella sua ora un singolo cluster ininterrotto di suono: in questa forma ne ho registrate due versioni, che per vicissitudini esistenziali, lacune ancestrali e poi il garbo di non testare troppo la pazienza di chi ancora segue questo delirio ogni mese, ho dunque deciso di accantonare.

tra una versione e l’altra è emerso un ennesimo elemento, quelle “montagne concentriche” che oggi vanno a dare il titolo alla puntata: la terza versione, registrata qualche giorno fa, in omaggio a queste e in contemplazione o ricognizione delle stesse, non s’interrompe granché, ma lo fa, relativamente sovente, ed è l’unico dato che conta.

le montagne concentriche sono un gioco, anzi, un giuoco, che stiamo probabilmente giocando tutti, senza saperlo, e senza possibilità di affinarvi il nostro ludico talento: non è una gara, nessuno segna i punti, non c’è nessun obiettivo evidente e la somma dello stesso, più che zero, è un meno uno periodico.

come si diceva qualche ora fa, è completamente inutile parlare o auspicare comunità quando ormai non esiste nemmeno più la figura dell’individuo. chi pensa di aver vinto è già spiaccicato al muro, e sono solo i piedi ancora in moto a dargli l’impressione che così non sia. stick, zombi, mute e standby: la regola illusoria distillata è che in un contesto dove tutto è (inserisci concetto), lo stesso (concetto inserito) cessa di esistere. in uno dei capannoni della expo c’è una mostra di universi. chissà che cosa espongono negli altri.

Tracklist:

  1. Paolo Ippoliti - Animantares / Il Vero Incantesimo della mia Spada
  2. Jakob Ullmann - Voice, book and fire 3
  3. John Duncan - A Backhanded Caress
  4. Eric La Casa & Jean-Luc Guionnet - Apartment
  5. Krishnamurti - On Awareness
  6. Tomáš Šenkyřík - 08062024, 14.07–14.45
  7. Christina Kubisch - Under Construction
  8. Giulio Fontana - F-4
  9. Luc Virilio - II
  10. Rainfall Widens The Cracks In The Concrete - The Other Side of Midnight
  11. Jl Maire- And it trembled at this unwanted touch
  12. R.I.P. Hayman - Seascapes
  13. Rolf Julius - Music on Two High Poles
  14. Ánde Somby - Gufihttar
  15. Philip Corner - OM-'pot'-breath-rythm-constant
  16. Annea Lockwood - Malaman
  17. Chris Watson - Planet Ocean
  18. Eisuke Yanagisawa - Under the Stream / Rainy Morning
  19. Simone Forti & Charlemagne Palestine - Simone Tape / Roma 1972 #2
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27/01/2026

019 - il mondo senza te

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non so davvero più come si fa a procedere. il mondo è un pozzo senza fondo, uno scrigno d’incessanti meraviglie e più navigo nel tempo, sulla crosta di questa roccia inquieta, e più questa mi diviene illeggibile e pressoché incomprensibile.
l’episodio l’ho assemblato per Spike, che qualche giorno fa s’è lasciato dietro il corpo e che ora non vedrò, toccherò o annuserò mai più, se non nel cinema allucinato dei ricordi e dell’immaginazione e del vuoto che è rimasto nello spazio e che continua a saettarmi, a saettarci attorno a ogni istante.
è un dato che il cuore fatica a comprendere: nell’ora del programma ho cercato di mapparne balzi e schianti e quella che sembra una resa ed è forse soltanto nugolo indissolubile di confusione. dei pezzi degli altri ho preso in prestito solo sparuti istanti, e ho riversato come un ossesso nell’ora dischi che non ho pubblicato, impro in solitudine, decine e centinaia d’ore dei miei giorni registrati e degli sciami d’onde che li traversano, inarrestabili, quanto lo stesso episodio, che fischia come un acufene assillante e misterico a sfondo del fragore del mondo, dove la resa ultima, e libertà assoluta, è l’essersi affrancati, forse finalmente e per sempre, dall’incombenza di doverlo comprendere.

Tracklist:

  1. Oliver Coates - 90 (1971 Reduction Mix)
  2. Paolo Ippoliti - Prosodia Ultronea / Archivio Onde Corte: 01-17T16 19 59Z 3667.3kHz
  3. Maryanne Amacher - Chorale 1 (Lotus Up 1971 Ford Ecosport Mix)
  4. Philip Corner - Uhhm (after a deep and Tibetan image)
  5. Curd Duca - Blue
  6. Hsia Yu & Yan Jun - Five Short Poems
  7. Yan Jun & Eric Wong - A Meta Room
  8. Manja Ristić - Wounded Sky
  9. Paolo Ippoliti - སྙིང་རྗེ་ (Nyingjé) / Archivio Onde Corte: 01-16T03 19 09Z 656.5kHz
  10. Paolo Ippoliti - Rispondi alle Grida del Mondo
  11. Paolo Ippoliti - Archivio Nastri: 250506-0024
  12. Paolo Ippoliti - Diario: 2023-03-01-T15.07.46 / 2023-02-10-T21.42.06 / 2022-10-17-T18.33.25
  13. Paolo Ippoliti - Archivio Nastri: 250516_032 / 250524_0038 / 250527_0042
  14. Paolo Ippoliti - Le Balene Come Noi a Miliardi di Chilometri
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30/12/2025

018 - stare al mondo

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c’è da dire che il mare sembra funzionare benissimo anche senza fari: siamo noi, semmai, a necessitarne, posta una speme di raggiungere intatti la riva.
il faro è un congegno che emana un lampo regolare a intervalli, e nel tempo, ahinoi, non abbiamo nulla di simile: il calendario ci mente segnaletiche coi suoi insulsi giochi del quindici, che vergano coreografie astrali il quale senso ultimo è destinato a sfuggirci, mentre le nostre scocche pagano il prezzo d’urtare asteroidi che nessun lunario sembra in grado di pronosticare.
e già restare sereni, o almeno pacati, a fronte di questo comune scempio, è trionfo da tenersi saldo al cuore.

ed ecco, finisce un altro anno, col suo cesto di eccetera, che fa largo al quale lo segue ed altri inespugnabili eccetera.
a ognuna di queste ricorrenze mi rendo incrementalmente conto che resta sempre meno da dire.
assordato dal frastuono dell’astro più vicino, il principe disperato lascia il palazzo urlando, e solo dopo decadi di foreste e nomadismo s’avvederà che la risposta a tanto quesito era lì dove non aveva pensato di cercarla: che non c’è quesito alcuno, e che l’esserselo posto, di continuo, a ogni istante e in tandem a ciascun respiro, era solo lo spauracchio d’una bieca superstizione.

è solo esaurendo in ultimo il fiato che la scimmia urlatrice sarà finalmente liberata.

il lampo regolare a intervalli ci ammalia all’approdo, ma siamo vivi nel naufragio e nella deriva, completamente ebbri dell’onda che si schianta, dell’abbandono ultimo alla nostra condizione. che poi sarebbe questa: il mare, il sole, il cielo, la terra e le foreste e ancora onde, è una cazzo di follia, eppure non c’è altro.

e visto che ci siamo, non possiamo fare altro che goderci la passeggiata.
goderci la deriva.

Tracklist:

  1. Great Waitress - Pleats / Ribboning
  2. Narumi Yasuda - Ginirono Haamonika
  3. Kiri Uu - Meri Kiige All / The Sea Under The Swing
  4. Katsura Mouri & Tim Olive - Untitled
  5. Natasha Pirard - Proche de toi
  6. Peter Thorsboe - Kærlighed
  7. Carla Tatò - L'ultimo spettacolo di Nora Helmer
  8. Karen Vogt - Amidst the Sea Fog (Claire Deak Remix)
  9. Andrew Weathers - Studio Journal: November 2025
  10. Bjarni Gunnarsson - Blur / Wreck
  11. Jonathan Kaspar - Where Are You
  12. Gaël Segalen - Taïra
  13. Nkisi - Anomaly Index
  14. Pita - Clamore
  15. Taylor Deupree - Deviation II
  16. Ghédalia Tazartès - Sainte
  17. Barbara T. Smith - What Do Dogs Say When They Bark / A Negotiation
  18. Arthur Jones - Sad Eyes
  19. Alain Savouret - Selon: 1er Tiers-Temps Variations 7
  20. Anton Anishchanka - Pryvid
  21. Renato Fiorito - Controluce
  22. Roudi Vagou & Läuten der Seele - Gleissende Lichter
  23. Lou Mallozzi - Coltello pesante
  24. Erin Hopes - Destined In The Face Of Adversity
  25. Egil Kalman - Skuldalsbruri
  26. Eszaid - Variation 02 (opengrnd_filter_mix)
  27. Eric Schmid - Giorgio Agamben
  28. Hanna Hartman - Nightlock
  29. Gaël Segalen - Slow Speed of no Transition
  30. Chris Watson - Via the oceans
  31. Robert Hampson - Les Ondes
  32. Spectre - Part II
  33. Pierre Henry - Micro Rouge I / Bidule en Ut
  34. Jean-Baptiste Geoffroy - Produique musicre
  35. Henning Christiansen - Wolf Song / Durand's Flute
  36. The Guerrilla Art Action Group - Action-Interview At WBAI Radio Station-N.Y.
  37. Sarah Neufeld - Rosa Canina
  38. Tamia Valmont - Lamento
  39. Metal Preyers - Nit Comb
  40. Casimir Liberski - Beauty
  41. Demetrio Stratos - Mercato, nebbia / Mangiando il cadavere + L'uccello / Orgia (Orgy)
  42. Andres Bosshard - Flugel Im Sinkflug Uber Gruneck (USB) 011
  43. Alejandra & Aeron - QT Slit Series # 13 - 6
  44. Åke Hodell - Spirit of Ecstasy (Racing Car Opera)
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02/12/2025

017 - e se cor fosse sereno, così parrebbe

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per questa puntata di 1971 avevo qualche tempo prima registrato un altro mix, che poi mentre rimaneva fermo nella sua cartellina ad aspettare il master, la tracklist compilata e l’immagine a corredo non ce l’ha fatta, e ha deciso di attendere ancora qualche tempo prima di uscire a vedere il sole, o forse persino di non farlo, per restare a nuotare mellow nella vasca oceanica del subconscio, con le balene di pezza e i polpetti e le seppioline schizzati a marker con le dita rattrappite sui foglietti dei prezzi, le carene dei galeoni ormai completamente lavorate allo sfacelo dal tempo e dalla circostanza;

per le cose, scopriamo trascorrendo tanti lustri sulla roccia, non basta avere il coraggio di farle, e non serve dichiarare che le si farà in attesa che la eco di tanto sperticarsi ci infonda la stilla del gesto come ai giocatori negli stadi, ai gladiatori nelle arene: serve proprio, le cose, a un certo punto farle, con buona pace dei loro imprevisti corollari, dei loro inauditi riscontri e della fatica che sovente richiedono dette gesta. per quanto ne sappiamo, ogni episodio potrebbe essere stato congegnato da chi lo registra come un incantesimo, e dell’aver praticato da pargolo le arti occulte ricordo ancora bene che gli incantesimi più riusciti sono sempre quelli che non ci rendiamo nemmeno conto di scagliare.

dunque siamo al punto di partenza, perché era proprio esattamente lì l’arrivo: l’episodio non è quello e l’incantesimo non si sa se poi sia stato scagliato, e per farlo riuscire meglio dobbiamo rimanere in questa indeterminazione. forse è stato scagliato ed è andato a segno, e non lo sapremo mai finché gli esiti dello stesso non andranno a collassare nell’osservazione lasciva delle nostre privatissime autobiografie, così private da essere manifeste nei soli comparti del cranio. e che dire, allora, del mix di cui consta l’episodio odierno? ma che vuol dire? è forse tutto sbagliato? oppure non è mai esistito nulla di simile al tutto giusto? il mix di oggi potrebbe essere lo stesso di cui sopra, tagliato a colpi d’ascia, il tronco finale messo all’inizio perché infine così era iniziato tutto: siamo vivi nell’incanto del caos, nella luce di quest’ora, in una indeterminazione che giammai collasserà, è un’avventura mirabolante e non c’è nient’altro, e se cor fosse sereno, così parrebbe:

Tracklist:

  1. FM Einheit - The Seven-Year Dream
  2. DJ Yakuza - Amore
  3. Gintas K - Escape
  4. Invisibl Skratch Piklz - Old Age Lasts Too Long (Planet B Mix)
  5. Attilio Novellino - 60-Spindle Mechanical Reel, Bardazzi & Gatti, 1928, Pt. 1
  6. Langham Research Centre - A Thousand Small Deliberations
  7. Jon Porras - Achlys
  8. Ken Ueno - Sonic Calligraphies IV
  9. Moderat - The Fool
  10. Nina Indi - Frozen Echo
  11. nextdimensional - warmup
  12. DJ Qbert - Fresh out of FVCKS
  13. Bea Brennan - There's Nothing More
  14. Beau Mahadev - Animals
  15. Manja Ristić - Into Your Eyes
  16. Elodie - Entre Deux Mondes
  17. 16:9 Ratio - Krujë, Albania
  18. Tazer Void - Little Lambs Dance Along The Edge
  19. Evelin Brosi - iispissmips
  20. Hermann Nitsch - Musik der 155. Aktion: 1
  21. Ipek Gorgun - Honey
  22. Gavsborg & Toke - I'm So Happy To See The Clouds
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04/11/2025

016 - non sapere più niente

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passa ottobre e la sua stagione di tramonti assurdi, passa il mio compleanno, arriva novembre e la mente gira in circolo come una tigre in gabbia, come un disco sul piatto. facciamo del nostro meglio per dare un senso ai frammenti. quando tutto è conflitto, il conflitto cessa di esistere, proprio a livello concettuale, e quello che resta va esaminato senza tare, vagliato come nube dell’inconoscibile, assaporato come se il sapore non fosse mai esistito anzi quel momento. in ogni distinto istante possiamo sempre ballare. possa la sofferenza cessare d’essere un dato per tutti gli esseri. specie quelli intrappolati all’inferno.

October goes by along with its season of unbelievable sunsets, my birthday goes by, November comes through and the mind spins in a loop, like a caged tiger, like a platter on a turntable. we try our best to stick some meaning to splinters. when everything is conflict, conflict ceases to exist, at least conceptually, and what is left must be perused without bias, explored as a cloud of unknowing, relished as if taste had never been a thing until then. in every single instant we can always dance. may suffering cease to be an issue for all beings. especially to those trapped in hell.

Tracklist:

  1. Lieven Martens - Archipelago of Shadows III
  2. Anne Paceo - The Diver
  3. Betty Hammerschlag - Circlesss
  4. Ilaria Boffa - Annotation* / Naked
  5. Almost Automatic Landscapes - Cooling Telescope Lense
  6. FrivolousFox - Tingles From My Lips / Idontwannabeyouanymore
  7. SkepticalPickle - Hush, you're safe with me
  8. p q 피큐 - ( (( 음압 )) ) 이 느껴지는 초근접 속삭임
  9. Madelaine Rousset - Fleur de Paris
  10. Akhira Sano - Suggest / Keep Making Selects
  11. Aki Onda - The Little Girl In Tangier
  12. Panghalina - Stellar Tides
  13. Aa Sudd - Slo Wet Tech
  14. Holly Herndon - Morning Sun
  15. Andrew Pekler - Amami Remote Extension
  16. Patrizia Vicinelli - Racconta un sogno ad Alberto Grifi nel 1965
  17. Howard Stelzer - Dawn Songs I
  18. Ø - Aaltovaihe
  19. Aylu - looooop w.orm
  20. Giovanni Lami - Johnny Leach
  21. Emilie Weibel - Gestes
  22. Trio Xenakis - Marimba Phase (Live)
  23. Peter Knight - The Coiling of the Tide
  24. Paolo Ippoliti - Illusoriamente Apicale
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07/10/2025

015 - vita comete onde

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un’ora di abbagli, confusioni, false partenze, vicoli ciechi, massaggi vibrazionali degli organi interni, poltergeist in soffitta e nel torace. come sempre, lasciatevi alle spalle le cose del mondo, alzate il volume al massimo e volate via.

Tracklist:

  1. Pauline Oliveros - Private Journies
  2. Vittoria Assembri & Gaia Ginevra Giorgi - Femminile Plurale: Poesie per Piante Infestanti, Rane, e Bandite
  3. Silvia Costa & Claudio Rocchetti - A chair, a balloon, a wooden brick, paper and scissors
  4. Silvia Costa & Claudio Rocchetti - A table and a chair / A ping pong ball, shells, metal rings
  5. Bird of Peace Orchestra - Next Week
  6. Evan Parker - Monoceros 2
  7. Nan Goldin - Neue Nationalgalerie, Berlin 22.11.2024
  8. Ester Brinkmann - Die Idee Des Selbstmordes
  9. CKTRL - Anima
  10. FrivolousFox - Very Breathy Whispers Right In Your Ears With Crisp T's
  11. Nour Sokhon - You are the same person
  12. Autechre - fol4
  13. 76% - Walkwave
  14. Bardo Todol y sus aves sin Nido - Morditorium Operture
  15. David Toop - Conversation with Derek Bailey, February 2003
  16. David Rothenberg - Maui Whale One
  17. Francis Dhomont - Les enchantements de l'imagination
  18. Kassel Jaeger - Ocelli for NVD
  19. Mariam Rezaei - I WANT U 2
  20. Mark Leckey - Exorcism Of The Bridge @ Eastham Rake
  21. Miguel Ángel Tolosa - Salon 09-02
  22. Soph Stardust - Neck & Hand Massage
  23. Sasha - Déjate levar por la noche
  24. Annette Vande Gorne - Ce qu'a vu le vent d'Est
  25. Nacht Plank - 2 Months Blue / Autumn Star
  26. Rolf Julius - White Summerpiece (About 7 Inches High)
  27. Rai Tateishi - Presence II
  28. Rhythm & Sound ft. Walda Gabriel - Boss Man
  29. Porter Ricks - Biokinetics 1
  30. Javier Segura - Malagueñas 2
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15/07/2025

014 - in inventario spiano di risorse immaginarie

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va in onda questo pomeriggio alle 17 su Fango Radio “in inventario spiano di risorse immaginarie”, l’episodio 14, nonché finale di stagione prima della pausa estiva, di 1971, la mia spigliata trasmissione radiofonica che blah blah blah, dove si scopre che il caldo, unitamente a una serie non indifferente d’altri fattori tardo esistenziali, mi ha dato definitivamente alla testa, e al termine del quale si resterà in balìa di nemmeno troppa suspense per scoprire se, in concerto con l’inevitabile crollo delle temperature, la situazione sarà o meno reversibile. ci si prepari dunque a falò sulla spiaggia, feroci danze per corpi senza freni e cielo di stelle cadenti che sembrano parlare senza che ben s’intenda cos’è che vadano a dirci. gli alberi ci hanno comunicato di recente che siamo loro ospiti — ed anche lì, in uno spettacolare gap di comunicazione, c’è andato sfuggendo qualcosa, la stessa che s’andrà a ricostruire falcidiando, martellando e accartocciando ognuno dei brani in scaletta, anche e soprattutto quelli che oltre quel lasso non sono mai esistiti, un’opera a cui forse solo il verbo “sbranare”, nelle sue molteplici accezioni contestuali, rende giustizia, per una volta finalmente liberi dalla superstizione che un senso debba esistere. come sempre, lasciatevi alle spalle lo sciabordio del mondo, alzate il volume al massimo e volate via.

Tracklist:

  1. Amuleto Apotropaico - Apotropia II / Bruxa do Calhau Branco
  2. Sasha - Il Sole Dentro Di Te / Inaudible Afrodita
  3. Soph Stardust - Mushroom Oracle Cards
  4. Adriano Zanni - Via Baiona / Pura bruma, poi la pioggia
  5. Augustus Pablo - Notting Hill Carnival 28/08/22
  6. MC Carol 011, MC Kalzin & DJ Douglinhas - Catucada Profunda
  7. Abul Mogard & Rafael Anton Irisarri - Place of Forever
  8. Dj Anderson do Paraiso - Profecia do Galaxia
  9. Dj Paran0ia - Piranh4 Do Crl
  10. Dj Arana ft. MC Carol 011, Yuri Redicopa, MC LC Kaiique - O Pacto
  11. Kit Downes - Enervated
  12. Amosphère - Land of Eternal Delight
  13. Martina Berther - Bow
  14. Gabby Fluke-Mogul - Deuces
  15. DJ Douglinhas - Aumentar o Volume
  16. DJ Arana - Deixa o Corpo Balançar
  17. Domenico Sciajno & Gert Jan-Prins - Stonone
  18. Dolo Percussion - Dolo 23
  19. Gyrofield ft. Flo State - Rorschach
  20. Paolo Ippoliti - Session 143, 135, 132, 131 / 2025
  21. Aleksi Perälä - FI3AC2511808
  22. Adriano Zanni - Voleva Tutto
  23. Antoine Läng - Lâcher les chiens tant qu’on y est 5
  24. Daniel Schmidt And The Berkeley Gamelan - In My Arms, Many Flowers
  25. Nathan Roche & Paul Bonnet - Fish Lift Their Heads In Taghazout
  26. Jacob Dwyer & Sam Purcell - Stick on Ice / Helmet In The Water
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17/06/2025

013 - è un fatto della vita

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sarebbe bello poter scrivere che già lontano romba il temporale ma no, lontano non romba niente, e il poco fragore ovattato che s’ode è fenomeno interno ai nostri crani e scocche e batte, pulsa, trascina e spinge, così inarrestabile da sembrare quasi un cuore.
e per tanta torrida arsura oggi un set limpido e suadente dove anche nel buio della placenta è trapelato radiante il sole.
udire per liberarsi, per liberare, udire poiché udire è un fatto della vita.
alle 17, su Fango Radio.
alzate il volume al massimo e buon ascolto.

Tracklist:

  1. Amon - She Touched The Stone
  2. Charlotte De Witte - PPC
  3. Luca Sigurtà - Taipei
  4. Premek Ondra - Negations
  5. Mineral - Between The Spacecraft
  6. She Spread Sorrow & Luca Sigurtà - Grimoire
  7. Charlotte De Witte & Amelie Lens - One Mind
  8. Paolo Ippoliti - Io Sono il Vento che Corre sulla Terra
  9. Vittoria Totale - Fare l'amore
  10. André Stordeur - Drone
  11. Costin Miereanu - Terre de Feu
  12. Kiyoshi Mizutani - Cicada At Mt. Hinokiboramaru
  13. Concepción Huerta - El interior de la Tierra arde como el Sol
  14. Michael Trommer - Night Swimmer
  15. Jay-Jay Johanson - Together Again
  16. Joe Colley - Excerpt From Cassette Found By Joe Colley #7
  17. Emanuele Cinelli - Dancing Underwater
  18. Ogoya Nengo And The Dodo Women’s Group - Arum
  19. Jacob Dwyer - I hate dying
  20. Paolo Ippoliti - No Matter How Long, How Dark The Night
  21. Joshua Bonnetta - Summer
  22. María Terremoto- Alma No Salgas Del Cuerpo (Petenera, Desconcierto)
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20/05/2025

012 - eludere l'intemperia

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in questa fase l’universo potrebbe richiedere a chi gioca una prova d’esistenza in vita che, lungi dall’essere un certificato dallo stesso nome, è più spesso un gesto inconsulto o una sequenza di azioni a qualche livello sorprendenti, intese a rispecchiare tanto il nucleo di chi si è, a un certo livello e dato tempo, stati, quanto la concrezione esadimensionale del momento corrente di gioco.

per sintonizzare all’eventualità lo stato degli animi degli astanti, ho dunque approntato un mellifluo e continuativo coacervo d’istanti, con mira d’evocare maelström e slavine, eruzioni ed uragani, un giuoco di prestigio tanto disadorno quanto grezzo, che ha solo modo d’iuso quello d’esorcizzare i sé remoti dalla scocca per vedere che guisa assumeranno a fronte di tanta furia.

oggi così, dunque, e domani, se ancora ve ne sarà bisogno, escogiteremo un resto.
come sempre, alzate il volume al massimo e buon ascolto.

Tracklist:

  1. Ovsicori - The World Is Your Body
  2. Ushinawareta Tamashī - Shinda Yuki I/II
  3. SukeraSono - 記録音声: プール・サイド・バブル
  4. Sleep Column - Touch Me
  5. Privy Seals - Before I Formed You In The Womb, I Knew You
  6. Grisha Shakhnes - 29.11.2016 (Dedicated to Pauline Oliveros)
  7. Free Tala - Specimen II
  8. Johnw - 0
  9. A Week Of Kindness - Sometimes I Am Awakened
  10. theNIGHTproduct - INBETWEENspaces
  11. Yume Hayashi - What The Summer Rain Knows A/B
  12. Ayami Suzuki & Leo Okagawa - Thousands of Nights
  13. Ashley C - Skin Leftover
  14. The Rita - Queen Sheets
  15. Eliana Glass - All My Life
  16. Eric Lunde - Untitled
  17. RéMila - Je Te Cherche
  18. Meredith Monk - Biography
  19. Surgeon - Empty Cloud
  20. Taylor Deupree & The Humble Bee - Case Study 1
  21. Shishanote - Untitled
  22. Ana Reme - neutral nature
  23. Annie Hogan - Depths Of Disturbances B
  24. Akira Rabelais - Comme un Ange Enivré d'un Soleil Radieux
  25. Max Eastley - Aerophones 2
  26. Marianna Maruyama & Hessel Veldman - Are You Satisfied?
  27. Juha Mäki-Patola - Voices
  28. Damien De Coene - It's only dark in here because I am the light
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22/04/2025

011 - i venti d'alta quota del valhalla

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c’è da dire che anche in questa fase l’illusione bieca dell’anno procede: ci fornisce come sempre la griglia rassicurante del tempo che passando ci sfalda, mentre ormai il mondo, inteso in questo frangente come la gente che lo interpreta, ha smarrito del tutto il senno, e ogni segnaletica minima è a un passo dallo scadere nell’insensatezza e nell’inutilità.
oggi stiamo resistendo o pensiamo di farlo tenendo con le unghie e con i denti i brandelli d’un drone basale d’umanità che ad ascoltarlo da vicino non può fare altro che assordarci, mentre la merce e il suo scambio la fagocitano e fanno a brani con la furia cieca degli squali e le pacche sulle spalle di chi ha capito tutto e sì che vede chiaro. ci siamo entrati di sponte, pare, e a poco serve adesso voler scendere.
il problema è che se tutto è reso un’arma, queste armi poi non possiamo deporle più: come scrisse Burroughs in 'Strade Morte', citando una discepola di Aurobindo, è sempre guerra, e sono il tempo e la banalità a sferrare i colpi più letali.
qualche giorno fa, commentando il post bislacco d’un conoscente su un silo, Paola ha detto: "ecco qua, è gghiut’ c’a cap’ n’terr".
nei giorni a seguire ho amaramente riflettuto che forse, c’a cap’ n’terr, qua, c’a simm’ gghiut’ tutt’ da un pezzo, ma vista la nostra propensione innata alla socialità e al cluster d’insetti, non lo diciamo a nessuno e continuiamo a fingerci funzionalmente bipedi, perché tanto, che importa? chi ci ferma?

tutto questo c’entra poco col programma di oggi, che per contro tenta d’intrappolare il tempo fermandolo in dedali minuscoli e inespugnabili, e per vedere quanta umanità ci resta a valle del processo finisce per contenere tanto rumore e interferenze quanto ognuno dei nostri giorni.
la pratica del bipedismo nel corso del suo consumo è consigliata nei soli casi in cui un congegno accessorio, indossato a corona, ve lo possa diffondere nei pressi del cranio.
altrimenti seduti, occhi chiusi, tatto propenso e spalancato e orecchie aperte, alzate il volume al massimo e, per quello che possa significare, in questo ultimo quadro di mortal kombat contro l’ipercapitale, tornate a vivere.

it must be said that even during this phase the blatant illusion of the year keeps going, providing us as always with the calming grid of a time that smothers us as it passes, and in the meanwhile the world, hereby intended as the people who enact it on stage, has lost its marbles entirely, and every minuscule attempt at signaling is on the verge of falling into meaningless and futility. we're resisting today, or just thinking of doing it, holding with tooth and claws the tatters of a basal drone of humanity, which can do no less than deafen us when listened to closely, as commodities and their exchange swallow it up and rip it to shreds with the blind fury of sharks and the pats on the back of those who knows it better and see the lot clearly. apparently we got in it of our own volition, and it serves no purpose the mere wish of wanting to get off. fact is, when everything is weaponized, we can lay down our weapons no more: as Burroughs wrote in The Place of Dead Roads, quoting a lady-disciple of Sri Aurobindo, it is always war, and time and banality hit the hardest blows. a few days ago, reading an acquaintance’s post on a social silo, my wife Paola remarked in her native vernacular: "there we go, they went head to the ground". in the following days, i bitterly pondered that maybe, all of us have long since gone head to ground, but given our innate tendency to sociability and insect clusters, we're far from admitting any of that and we keep pretending a functional bipedalism, because in the end, who's gonna stop us? who cares?

all of the above has little to do with today's episode, which on the other hand tries to trap time stopping it in minuscule, impregnable mazes, and in order to asses how much of our humanity is left at the end of the process, winds up including as much noise and interferences as any one of our days. the practice of bipedalism at the same time of its consumption is suggested only if an accessory device can be worn as a crown in order to blast it in proximity of your skull.
in all other cases, close your eyes, spread your touch, open your ears, crank up the volume to the max and, in this end level mortal kombat against hypercapitalism, for whatever it might mean, come back to life.

Tracklist:

  1. Paolo Ippoliti - October 19, 2013 - Take 04 (Block Chop)
  2. Rain Text - 2.3
  3. Paolo Ippoliti - 000 (137)/2024
  4. David Behrman - Interspecies Smalltalk - Part 1
  5. Paolo Ippoliti - Adesso Vola Via
  6. Adam Halliwell - Two Water
  7. Åke Parmerud - Small Ketcak-Ensemble (Bali)
  8. Harry Partch - The Lost Kid
  9. Dakim - Expro
  10. Graham Reynolds - Pt. 4 (Stare At The Mirror)
  11. Akira Umeda - B/C
  12. Sarah Davachi - Perfumes III
  13. Low Jack - Azenor Ghani
  14. John Also Bennet - Indiana Blindfold
  15. Christina Vantzou - Music For A Room With Vaulted Ceiling
  16. Man Rei - Call
  17. Susan Stone - Speaking of Music at the Exploratorium in 1991
  18. Valerio Tricoli - Side B, part 2
  19. Nurse With Wound - I Was No Longer His Dominant
  20. Illusion of Safety - Waste Of Civilization
  21. Nate Scheible - plume07
  22. Iu Takahashi - Asleep / Sea
  23. Abdullah Miniawy - Beatrice بياترتشي / Farada فرادة
  24. Brother Ahh - Spirits In The Night
  25. Brunhild Ferrari - Tranquilles Impatiences
  26. Carlo Giustini - Chiusi In Un Armadio
  27. Capricorni Pneumatici - Cavità VII
  28. DJ Counselling - Inside a Blue Cube
  29. DJ Lily - Sacrifice Privacy
  30. DJ Paran0ia - PIRANH4 DO CRL
  31. Georges Aperghis - Recitation 9
  32. James Rushford - Quire VI
  33. James Twig Harper - B5 (locked groove) / B3 (locked groove)
  34. Klara Lewis - Top (Peder Mannerfelt Remix)
  35. Kristen Gallerneaux - The Thing The Animal
  36. Kyle Motl - Nachklang
  37. Paolo Ippoliti - Session 66/2025
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25/03/2025

010 - corpi gremiti d'amore

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l’unica notizia del giorno è che la primavera è giunta e ci ha sorpreso madidi e vivi, le nostre cicatrici umili esiti coreografici e il rumore bianco di ciarle e afflati la ionosfera che avvince gli universi che ci dimorano.
è tutto qui.
e stasera, a partire dalle 17 su Fango Radio, per 3582 secondi se ne udirà l’ammaliante eco, nell’episodio 10 di 1971, ‘corpi gremiti d’amore’.
come sempre, alzate il volume al massimo e tornate a vivere.

the only news today is that spring came through to find us alive and drenched, our scars just humble choreographic outcomes and the white noise of our chirping and afflatus the ionosphere enveloping the universes within us.
that's all that there is to it.
and tonight, starting at 5 PM CET on Fango Radio, all over 3582 seconds you’ll hear the enthralling echo of it, on episode 10 of 1971.
as always, play loud and come back to life.

Tracklist:

  1. Ami Shavit - Yom Kippur, Pt. 3
  2. Lea Bertucci & Leila Bordreuil - Stag with Lightning in its Glare
  3. 石松リエ, 橘六六六, 吉田楓 - 海月
  4. Milli Graffi - Farfalla Ronzar
  5. Judith Hamann - Under/Over
  6. Paolo Ippoliti - Io Sono il Vento che Corre sulla Terra
  7. Adriano Zanni - Sequenze di Fabbrica
  8. Aki Onda - Bottle
  9. Anofele - Tuning Imp Dua
  10. Herrgottsblick - Schweben
  11. Bad LSD Trips - Steaming Mescaline
  12. Bryan Lewis Saunders - Things You Can Use
  13. Bernhard Günter - Particles / Waves (For Steve Roden)
  14. Memotone - Dorset: In the Shadow of Golden Cap
  15. J A (Jonida Prifti & Andrea Noce) ft. Donato Dozzy - Sorella di Confine
  16. Curtis Roads - Now
  17. Kazuo Uehara - Forest of Gombe
  18. Elio Martusciello - Sottrazione Immateriale
  19. Stella Chin-Ting Yang - Death and Its Double
  20. Leticia Castaneda - Crayon Salad And A Glass Of Wine
  21. Kuniharu Akiyama - Arcana 19
  22. Haroula Rose - Lifeblood
  23. Kvedarkvintetten - Sumblo I
  24. Zoviet France - Sandbox / The Fire Of Revolution
  25. 김대례, 정숙자 - 초혼지악(招魂之樂)
  26. Pulse Emitter - Teal Forest Droplets
  27. Alice Kemp - Smothering (Our Lady Of The Eight Limbs)
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25/02/2025

009 - questo scompiglio inutile un'allegoria d'attesa

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A un tratto di ‘Surfers of the Zuvuya’, José Argüelles si sente definire come sua proprietà tridimensionale dal suo sé quadrimensionale, che poi aggiunge: “Ma sono utile soltanto quanto tu riesci ad essere chiaro. Più riesci ad essere chiaro riguardo le tue intenzioni su questo pianeta, più riesco a riversarti dentro luce; e più luce ti riverso dentro, più il mio lavoro diventa facile.”

La materia prima dell’universo è il silenzio radio. I segnali che invii vanno interpretati col setaccio di quelli che per non vedere, cogitare o udire insisti a non ricevere. Diventa tutto una giostra, al punto in cui la giostra non la vedi nemmeno più. Il momento percepito è il crollo dei momenti potenziali. Potrebbe sempre andare diversamente. Ripetilo come una preghiera, e diventa fuga.

Somewhere through ‘Surfers of the Zuvuya’, José Argüelles’s 4D self defines him his three-dimensional property, and adds, “But I’m only as good as you are clear. The more clear you can get about your intentions on this planet, the more light I can pour into you; the more light I can pour into you, the easier you make my job.”

The universe’s materia prima is radio silence. The signals you send need to be sifted through the ones you insist in not receiving because of not seeing, not thinking, not hearing. Everything becomes a merry-go-round, to the point where you can’t see the merry-go-round anymore. The moment you perceive is the collapse of all potential moments. It could be different, though. Repeat it like a prayer, and become escape.

Tracklist:

  1. Mark Schaub - 28/11/2024 (Paolo plays Akira plays Mark 1971 Remix)
  2. Rednex - Cotton Eye Joe (Overworked Mix)
  3. Malibu - Atlantic Diva
  4. Ansamblul Hyperion - Rota pentru ansamblu de cameră şi mediu electronic: Romaneasca
  5. Aja Ireland - Hundreds of Tiny Discomforts
  6. Luke Martin - Honu Coffee (Santa Clarita, CA), For Amy Golden (Part 1)
  7. This Heat - Graphic/Varispeed (45 rpm)
  8. Zoviet France - Spiiltek
  9. Zaumne - Éther
  10. Hajsch - Nagual (pt.2)
  11. Hybryds - The Garden At The Sea
  12. Quién es Geronimo - Por Ti
  13. HPRIZM - We're Alrighty Mamalove
  14. Wave Temples - Iridescent Sunrise (100% Seafoam)
  15. Walter Marchetti - Osmanthus Frangrans
  16. Ian William Craig - Far and Then Farther
  17. Ike Yard - Cherish
  18. Catherine Christer Hennix - The Well-Tuned Marimba
  19. Chantal Michelle - Blue in Blue
  20. Celia Hollander - Second Wind
  21. Badawi & Raz Mesinai - Children Want To Play
  22. Bass Clef - Worry and also somehow be happy
  23. Ben Vida Vocal Trio - Who's Haunting Who Here
  24. Alvear, Bondi & d'incise - Clara de Asís: Sleepless Night
  25. Anima Musica & Robert Carlos Nakai - Part 1
  26. Andrea Centazzo - Movement #1
  27. Cakes Da Killa - Crushing in Da Club
  28. François Bayle - Espaces inhabitables - Hommage à Robur / Le bleu du ciel
  29. Cheb Terro vs DJ Die Soon - KALB 3ARBI VS CARNAL
  30. Barrio Lindo & Federico Estevez - Migrante
  31. David Toop - When I first came here (I thought I’d never get used to the trains; now when it’s quiet I get nervous)
  32. Eli Keszler - Tokyo Part II
  33. James Twig Harper - Track 7
  34. Art of Primitive Sound - Flying Rhombs / Sea Language, Shells
  35. Arturas Bumšteinas - Epilogue 4. Sadness - Wails, Howls, Sobs
  36. ASMR Joi - Relaxation et instructions en Francais
  37. SkepticalPickle - Ultra Bassy Breathy Whispers up close w/ rain
  38. Candice Delaware - ASMR Masturbation and Orgasm in Secret
  39. Simo Cell - Erotica (1971 Destroy Remix)
  40. Jérôme Noetinger - The International
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28/01/2025

008 - a segno che ci siamo stati

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la risoluzione richiede disimparare, disipnotizzarsi, comprendere la percepita asimmetria delle battaglie in corso come un invito a impiegare il peso dell’avversario per scagliarlo rovinosamente a terra o via lontano.
il contesto è la gravità, è l’onnipresenza sensoriale del tempo che s’è vissuti, si vive e si vivrà e delle dimensioni possibili in cui irrefrenabilmente inondando procede a sfociare.
vivi lo siamo in vermoni miriadimensionali lunghi la spanna di quanto ci batte il cuore, per il nostro sempre e comunque, migliaia di bocche e migliaia di occhi per ogni istante senza tempo a venire, un idillico istante esteso per sempre.

spargi la luce ovunque e rendi evidente il buio.
alza il volume al massimo, ma proprio nella vita, e buon ascolto.

a resolution asks for unlearning, dishypnotizing, understanding the perceived asymmetry of ongoing fights as an invitation to employ the weight of your opponent to hurl them to the ground or far away.
the context is gravity, it's the sensory omnipresence of the time you lived, are living and will live and all the possible dimensions in which, unstoppably flooding, it will emerge into.
we are alive as myriadimensional worms spanning how long our hearts beat, for our forever and however, thousands of mouths and thousands of eyes for all the timeless time to come, an idyllic instant spanning forever.

spread the light everywhere and make the darkness evident.
crank up the volume, in your whole life I mean, and enjoy.

Tracklist:

  1. Benjamin Dantès - Coeur incertain
  2. Acteurs - Dusk Removing
  3. Atrás del Cosmos - Hanne IV
  4. Ariel Kalma - Warm Harbour
  5. Andrew Chalk - The Lighthouse
  6. Muḥyiddīn Ba‘yun - A ya hind mahlan
  7. Bruce Brubaker - Che Pena Questa
  8. Carlo Giustini - Nei Sentieri Che Furono / Sant'Angelo Ti sento / Preghiera Su Walkman (Zolfo)
  9. Robert Rich - Delusion Fields
  10. Brahja - Medicine Woman
  11. Phase Duo - Accidental Intelligence
  12. Pholas Dactylus - Concerto Delle Menti
  13. Clarence Rise - Equinox
  14. NUG - Mud
  15. Olli Aarni - Hehkuva maja
  16. Pierre Huguet - Buse cendrée / Buteo nitidus / Grey-lined Hawk
  17. Real Bad Man and Lukah (feat. Stooky Bros) - The AMA
  18. Pierre Huguet - Batara fascié / Cymbilaimus Lineatus / Fasciated Antshrike
  19. Richard Skelton - Against Bite And Rend Of Snake
  20. Rodrigo Gallardo (feat. Huaira)- Maria Sabina
  21. Spencer Zahn - Curious Frame
  22. Sote - Reign of Insanity
  23. Sandra Boss - Magnetiske Punkter
  24. Raz Mesinai - Snakeskin
  25. nthng - Hypnotherapy
  26. Midori Hirano - Echoes of the Future
  27. Mark Vernon - The Years Simply Dissolved
  28. Nazar Mohammad Soleymâni - Hezâregi
  29. Ms. Carrie Stacks - Is My Living In Vain
  30. Mez - Hunt For The Pumps 2
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31/12/2024

007 - sempre più ilari indicano che quelle macchie siamo noi

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gli anni come liane e poi gli anni come massi e poi gli anni come falci e scuri, e poi gli anni come eventi e venti che bellamente ignoriamo, continuando imperterriti, divagando giulivi, cabrando indietro ai loop dell’infanzia, ai maladattamenti della crescita, i grumi di strategie fallaci tenute assieme a scotch, elastichetti, mezza preghiera in croce e un mantra al vuoto, e poi via in strade e dimore a incitarci desideri di rado comprensibili, ad inscenarne gli scrigni di pitoni, i vasi di Pandora, le sagole umorali che resistono alle vele del destino. la civiltà è un gioco a somma zero e oggi, del set, è questo il suono: i fili dei burattini che si spezzano, l’istante senza fine mentre il selciato s’avvicina. la liberazione nel volo.

years like lianas, years like boulders, years like scythes and axes, years like events and gales that we comfortably dismiss while going forward undaunted, rambling on gleefully, climbing back to our childhood loops, the maladaptations of growing up, the flawed plans clumped together with rubber bands and tape, half a prayer over the coals and a mantra to the void, and then out in streets and homes spurring seldom coherent urges, staging out their trunks overflowing with pythons, their Pandora boxes, the humoral lanyards withstanding the sails of fate. civilization is a zero sum game, and that’s the sound of today’s set: the puppet strings snapping, the everlasting moment as the ground come closer. the liberation in the flight.

Tracklist:

  1. Paolo Ippoliti - 2024-12-25-T12.22.51
  2. Marlon DuBois - Opp
  3. Egisto Macchi (as Cinedelic) - La Notte Nel Deserto
  4. Biliana Voutchkova & Charmaine Lee - That’s always been short moments, for these long days, or long time
  5. djTrio - New York, 8-21-2003
  6. Earthen Sea - String Loops
  7. Brian Eno - The Real
  8. Beatrice Dillon & Explore Ensemble - Seven Reorganisations II
  9. Clone Rainbow - I've Seen You Somewhere Before
  10. Cornelius Cardew - Material (Version II)
  11. Francis Dhomont - La muraille d'epines
  12. Bescolour - The Denbowh Endeition
  13. Frank Ocean - White Ferrari
  14. Fátima Miranda - Hálito
  15. Hildegard Westerkamp - Cricket Voice
  16. Nour Mobarak - Eye Of Donkey
  17. Nova Varnrable - Split (Sister Marion Dub)
  18. Rebekah Heller - My Voice
  19. Ian William Craig - Aphrodite
  20. Lamina - Dissolution
  21. Mike Cooper - My Bones And My Flute
  22. Morphogenesis - Stentor № 1
  23. Rod Modell - Beach
  24. Richard Skelton - Under Glottal
  25. Roberto Musci - Virgin Of The Dawn
  26. Richard Reed Parry - Clouding Clouds
  27. Susanne Brokesch - Cantate #1 Part 6
  28. Spivak ft. Rose Higham-Stainton - Parchment
  29. Brast Burn - Debon Part 2
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03/12/2024

006 - milioni di millenni in orbita

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proprio l’idea di salire in cima a una vetta, disporre a nuda terra alpenhorn e dungchen, cave ossa e canne, e poi soffiare e soffiare per sempre, senza pensare più all’afflato, al fiato: sarà aperta la caccia al cielo, dove come in Savari, la freccia che scocchi non esiste quanto il cervo che andrà a trafiggere, c’è solo percezione, miraggio, nettare celeste che t’ottunde i sensi, è tutto solo miraggio e nulla è mai nato, nulla muore. nulla è in catene e nulla è liberato.

the idea of reaching a peak, whatever peak, and lying alpenhorns and dungchens on the naked ground, hollow bones and reeds, and blow into them forever without even minding the breath, the wind: the hunt to the sky is on, and like in Savari, the arrow you shoot is as devoid of existence as the deer it will hit, it’s just perception, mirage, celestial nectar stunning your senses as a whole, all of it just a mirage and nothing is born, nothing dies. nothing is in chain and nothing is liberated.

Tracklist:

  1. Leila Bordreuil - Spirit Rising / Years Of Dreams
  2. Delia Derbyshire & Elsa Stansfield - Circle of Light, Pt. 1
  3. Logoplasm - Astronauta Due
  4. Whitney Johnson & Matchess - Dafni
  5. John Butcher - Close by, a Waterfall
  6. Nobile - La foresta cremisi è densa di funghi distorti
  7. Masayuki Imanishi - Climate
  8. Yuko Araki - Glitchy Geza
  9. Ian William Craig - Poire
  10. Almost Automatic Landscapes - Cooling Telescope Lense
  11. David Grubbs & Taku Unami - The Furthest Farthest
  12. Clone Rainbow - I Thought You Were A Ghost
  13. Frances White, Valeria Vasilevski, Kristin Norderval – V
  14. Eleh - Death Is Eternal Bliss
  15. Simon Whetham - Compaction
  16. Kristin Norderval - A Summons
  17. Russell Haswell - Heavy Handed Sunset (Autechre Form Conversion)
  18. Logoplasm ft. Adriano Scerna, Marco Carcasi, Chiara Chianese - Tu Come Un Pony Correvi
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05/11/2024

005 - siamo circondati da foglie che cadono

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e al proprio capodanno, una furente manifestazione di vitalità: così va segnalato alla vita, col moto e col respiro nella luce, con l'anima che si concentra nella lancia e resta in bilico a ricalibrare l'esplodere come rapaci remoti in altissima quota; è il transito della mente aquilone l'unica ancora, l'ufo rotante nel cuore l'inespugnabile salvezza.

Tracklist:

  1. Acherontia Atropos - Up next
  2. Elio Martusciello & Fabrizio Casti - Empty Box
  3. Cesare Basile - U Iornu Du Signuri
  4. Zuli - Prayer (وأصلي الفرض)
  5. Roscoe Mitchell - Sunlight On Ice
  6. Silvia Tarozzi - Mi specchio e mi rifletto
  7. Bruno Roche & Lionel Marchetti - ABRAXAS (son seul)
  8. Al-Mutreb Abul-Loul feat. 1800s Internet - MARAD Prelude
  9. Bryn Davis - Glou glou
  10. Dronedeus - Na casa da esquina
  11. Eiko Ishibashi - I Don't Know Where To Go
  12. AmusementInsider - VALKYRIA DIVE MACHINE, Liseberg, POV Front Row/Off-Ride
  13. Anoushka Shankar - Guru: Raga jogeshwari - Jod, jhala
  14. Alaskan Tapes - Glimpse
  15. Betty Hammerschlag - Getting Soft Drinks 4PM
  16. Unknown Artist - Brown wax home recording of child singing all alone
  17. Bernhard Gunter - Un Lieu Pareil A Un Point Efface, 1 Partie
  18. Diego Raposo - El tiempo no existe
  19. Trentemøller - Asfalt
  20. Darius Jones - Fluxus V5T 1S1
  21. Hans Appelqvist- Grammofonnummer
  22. Lawrence English - Watching It Unfold
  23. La Nòvia - Il a sonné minuit - Aubade du château d'Ancelle
  24. Marcel Sletten - Elizabeth St, Red Hook, NY
  25. Mark Harwood - Scene VII
  26. Nix Northwest - Paradise Pending
  27. Markus Guentner & Karen Vogt - All Light Will Remain
  28. Marewrew - Yaykatekara
  29. Nick Drake - Hanging On A Star
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08/10/2024

004 - il dio cinghiale

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Ottiero Ottieri scrisse che per abbattere un muro non c’era che abbatterlo, perché con altri metodi, come il pensare intensamente alla caduta del muro, il muro giù non ci veniva.
questa singola nozione, che da sola avrebbe potuto risparmiarci anni di patemi da tempi moderni e tanto ronzio nelle orecchie, la metto sul tavolo oggi come corollario retroattivo d’un altro tentativo, quello di smettere di precedere e commentare questi sessanta minuti scarsi di sibili e frastuoni accoacervati a elastichetti e colla dal classico paragrafo che parte per descrivere e finisce per confondere, sulla base del dato ancor più pregno che quando di norma, e da anni, pongo mani e testa e fiato al suono, è sempre assolutamente preverbale l’esperienza che vado inseguendo: e a tal scopo, che senso ha continuare a blaterarle addosso?
oggi facciamo così: lasciate cadere il transito dell’esistere per un’ora e mettetevi seduti, alzate il volume al massimo e non pensate ad altro. non pensate a niente.
non so come altro spiegarlo. le parole per dirlo non sono mai esistite.

in 1952, in his notes, Ottiero Ottieri wrote that to tear down a wall, you really have to tear down a wall. by any other way, such as thinking strong and hard to the wall falling down, the wall won’t fall.
while this concept might have spared us from years of social heartaches and buzzes, i'm bringing it to the table today as a retroactive inference of another attempt, that of stopping introducing and commenting these scarce sixty minutes of hissing shrieks and rackets jumbled up with rubber bands and glue with a typical paragraph that starts by describing and ends up confounding, on the basis of an even more relevant data point, which is that usually whenever i set my hands and mind and breath to sound the only experience i’m pursuing is one of a preverbal nature: and given that, what’s the babbling, the yapping about?
this is what we’re doing today: drop down the clatter of living for an hour or so, sit down, pump up the volume to the stars and don’t think of anything else. get your mind off everything.
i don’t know how else i can explain that. there was never a moment when the words to say it were a thing.

Tracklist:

  1. Grand River & Abul Mogard - Ricordando Il Giorno
  2. Cities Last Broadcast & Fractalyst - Mirroring
  3. Dalek - Cement (Demo Instrumental)
  4. Tamia Valmont - Unlimited Colors
  5. Adriano Zanni - In Caduta libera
  6. Sewer Election & Charmaine Lee - Psykiskt Brus
  7. Terre Thaemlitz - 2 AM On A Silo
  8. Terry Riley - In The Summer
  9. Sam Morton - HighWood House (Explicit)
  10. Richie Culver - Bedsit
  11. PureData - Intra Praeda
  12. Pablo A. Gimenez - Introito
  13. Olli Aarni - Sadan puun sisällä
  14. Nika Son - La Nuite Tombe
  15. Mohammad Reza Mortazavi - I am the Wind
  16. Master Wilburn Burchette - Psychic Fire
  17. Mark Templeton - Inner Light
  18. Aaron Dilloway - Single Rozart Tape Flip 2 Stereo
  19. Kareem Lofty - Asmar
  20. Jérémie Jones & François Girouard - Foule Noire
  21. Kate Carr - Walking down to the Thames at Woolwich I banged some guard rails
  22. Fin - TKO
  23. DJ Muggs - Static Electricity
  24. Daniela Pes - Ora
  25. Emeka Ogboh - Palm Groove
  26. Child's View - After Image
  27. Dominic Sambucco - Storm
  28. Đ.K - Into Distant Fears
  29. Giovanni di Domenico, Pak Yan Lau & John Also Bennett - Melt
  30. Adaa - theres really something under the bed this time
  31. Ábris Gryllus - Object 02
  32. Bushes - All The Stolen Lands 2
  33. Elijah Minnelli - Blue Top
  34. Edgar Froese - Upland
  35. Lionel Marchetti & Échange Magnétique - Tape Ex. Re - 702
  36. Alan Sorrenti - Vorrei incontrarti
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09/07/2024

003 - ogni impeto ctonio un convoglio verso la luce

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come specie siamo soliti definire la libertà di parola come il diritto a cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee. da qualche giorno la temperatura è salita così tanto da trasformare tutti in micce e andrà probabilmente peggiorando, con buona pace di chi più che miccia ormai da troppo tempo s’è sentito esploso e permane oggi tra le fiamme ancora in danza come il più risico dei residui minerali possibili. per questa libertà, poiché in tendenza controalchemica c’è parsa un’idea sgargiante congelare in diktat per ciascuno le ormai vetuste opinioni d’insulso altro, esistono veti di statuto, casi limite ove non pare opportuno potersene avvalere: questa è solo un’ora di musica accavallata e sfrangiata, condotta con l’impeto dei cocchi immolati al dio Sole a sfracellarsi agli apici di volta dei volumi, congiurata in esistenza con a mente chi detta musica prova ancora ad ascoltarla e tra mille biechi tiri e spinte di distrazioni contundenti non riesce, e non sa più ormai se davvero vorrebbe e che sta succedendo veramente. di questa libertà, sottraendoci al reticolo delle planimetrie sociali, ce ne si può anche disfare: nello Dzogchen lo scrigno del cranio serba soltanto un infinito spazio, nello spandersi del quale partiamo come micce di molotov e ci sciogliamo in garuda, una scossa e un singhiozzo via l’altro, come se il processo fosse affine al volgersi in lupi mannari. o forse, appena lupi: fieri, affamati, colmi soltanto d’incontenibili ululare. si consiglia un volume assordante. buon ascolto.

on the other hand the English paragraph says something else entirely, and where the Italian swerves and dwindles down two stumps of a sentence and a half gnawed concept leaving you dizzy and perplexed at best, in case you held your breath long enough to reach its end you’ll see that the parameters of these texts are always very much the same: the syntax as garbled as complex the concept appears to the querent — be it the writer in his rags and bones or the person trying to make sense of its lines a thousand years later and speaking a language absolutely else — the occultural references, the anarchist kickbacks and the deus-ex-machina arrival of Buddhist passepartouts just in time to save the day. this is an hour of sound that is born for burning and more than that, it needs to burn to be born. the rest is an uproar of beauty, a lure of sirens unheard, and of that, only your ears will tell. play loud. enjoy.

Tracklist:

  1. Amélia Muge - Meu Coração Emigrou
  2. ASC - Passing Of Time
  3. Burnt Friedman - Instant P.
  4. Attila Csihar - Night of 29th of March (on my 41st birthday) in Hotel Jupiter in Baalbek
  5. Angelforces - Interlude Mind
  6. Erika Angell - Never Tried To Run
  7. Oswaldo Lares - Corrio Ciriaco Iriarte
  8. Chat Noir - Tiki
  9. Erwan Keravec - Five dolly shots: ne pas' arrêter
  10. Mendoza Hoff Revels - Dyscalculia
  11. Ruth Goller - When She Curled Up They Started Dancing
  12. Sonja Tofik - In the Internal
  13. Gyanma - Bajo Candau
  14. L*Roneous - Castaway The Stowaways
  15. Aki Onda - Seoul (2010)
  16. Mina - Il cielo in una stanza
  17. Barbara Moore - Fly Away
  18. Stonecirclesampler - North West Waterways (Bleaklow 2 Peter's Stone Mix)
  19. Drone (feat. Alix Perez) - Headhunted
  20. Benjamín Vergara & Amanda Irarrázabal - Último Sosiego
  21. Fainting & Hell-o! - Life Sailing On and On
  22. The Avian Kin - The Hunter Must Be Active
  23. Anne Imhof - Marlene
  24. Blanca Altable - My Lion, Mamma Lion
  25. HTRK - Female Jealousy
  26. Alto Fuero - Trompetta (Live Confort Moderne 2022)
  27. .cutspace - How Did We Fend Them Off: The Vitreous Fettles Which Once Devoured Us?
  28. Vanessa Bedoret - Ballad
  29. Chuck & Mary Perrin - Corrine
  30. Gazelle Twin & NYX - Throne
  31. Mohammad Reza Shajarian, Kayhan Kalhor - Silence of the Night
  32. Niagara - City Walk
  33. Xaviersobased (feat. Kashpaint) - Patchmade
  34. Pan & Regaliz - Dead Of Love (Muerto De Amor)
  35. Jeremiah Chiu & Marta Sofia Honer - In Åland Air / Kumlinge Kyrka
  36. Kyo - Knippelsbro
  37. Internazionale - Violent View
  38. Kyo w/ Jeuru - Forever Yours
  39. Bnate Errma - Ash bgha'andi w ya Mwi
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11/06/2024

002 - per un attimo ho sentito solo il vento

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le regole sono poche e sempre le stesse: s’ascoltino gli incantesimi al volume dove tremano le mura, la mente sgombra d’ogni legaccio o afflato.
ogni vibrante drone conduce d’istinto al sole, ogni sibilo e schiocco adombre del poltergeist che sovrano siede al cuore, mentre la voce guida l’animo a sperdersi in vapori. anche le parti d’impresso più nefaste s’intendono possesse d’una turbolenta euforia.
buon ascolto.

rules are few and consistently the same: you should listen to the spells as loud as the walls are shaking, the mind devoid of any bind or pull. every vibrating drone will lead blindly to the sun, every hiss and crack foreshadowing the poltergeist sitting atop your heart and ruling it, as the voice steers the soul to disperse into vapours. even the seemingly nefarious sections are intended as possessed of a stormy buoyancy.
enjoy.

Tracklist:

  1. Demetrio Stratos - Le sirene
  2. Alexander R. Cargill Esq. - Angell House
  3. Maja S. K. Ratkje - Dictaphone Jam
  4. Koichi Shimizu - Distance of Decades
  5. Jessica Zambri - Sibble
  6. Munma - Le Cou La Force
  7. Wet Ink Ensemble - Glossolalia:mimesis
  8. The Heartwood Institute - The Moon Never Beams
  9. Wet Ink Ensemble - Glossolalia:scat And Scatter
  10. Riccardo La Foresta - Six
  11. Wayne Smith - Life Is a Moment In Space
  12. Yes - I've Seen All Good People: a. Your Move, b. All Good People
  13. Tyree Izaiah - BLITZ
  14. Rod Summer - Rain II
  15. Pete Horobin - Acrobat
  16. Terrence Dixon - Confusion Of Another Kind
  17. Apollo Bitrate - Varispeed Angel Going Bankrupt
  18. Charles Dodge - The Waves
  19. Luc Marianni - Cristal Thème
  20. Akai Solo - Musashi
  21. Asa - Trabajador Radial
  22. Arooj Aftab - Baghon Main Pade Jhoole
  23. Agitation Free - Pulse
  24. Arrigo Lora-Totino - La folla
  25. Umeko Ando - Pekanpe Uk
  26. Raja Ali- Hom Bel Hawa Ya Nas Walaoni (They Made Me Fond of Love)
  27. Yaya Bey - fxck it then
  28. Yaya Bey - you up?
  29. Pouchie Lou - Half Pint
  30. Luc Marianni - Distorsion Dans Les Brumes pts 1&2
  31. Le Mystérieux Orchestre Électronique de Paris - Nuées de Nostalgie d'une Ère (Pas Encore) Passée
  32. James Heather - No Time Limit To Grief
  33. Roma Zuckerman - Frozen City
  34. Noah Praise God - Thank God
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14/05/2024

001 - tutti questi anni senza nemmeno un volto

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La parola esordio deriva dal latino exordiri, che alludeva all’aver dato inizio a una tessitura — l’aver appunto sistemato l’ordito sul quale poi s’andava a intessere la trama. questa è la prima puntata di 1971, di fatto l’esordio della trasmissione: l’ordito è proprio ex nel senso di svanito, e anche la trama si è già dispersa in uno sfilaccio di supernova; delle tracce che la compongono restano al più brandelli e vecchi fotogrammi sovraesposti o troppo fiochi per poter essere distinti. La lista delle stesse è stata ricostruita a memoria durante il riascolto, va considerata parziale e indicativa soltanto della sequenza d'ingresso nel mix: è quasi tutto accavallato, rallentato, distorto e illusoriamente percepito, proprio come fosse un normale giorno sulla Terra.  
Si consiglia un volume assordante.  
Buon ascolto.

To describe a debut, Italian language uses the word esordio, which shadows the Latin exordiri, the act of setting the weft over which a warp will be spun. This is the first episode of 1971, its actual debut: the weft is gone, and as the warp approaches its supernova state all we ever hear of the tracks that weave it is tatters at best, old overexposed photographs too dim to be told apart. A list of the same has been rebuilt from memory upon relistening and is thereby to be considered partial and as a measure of their sequence of entry into the mix: everything is overlayered, slowed down, overblown and illusorily perceived, just like a normal day on Earth.  
Play loud.  
Enjoy.

Tracklist:

  1. Geotic - The Men-Shaped Fog
  2. Giuseppe Ielasi - 4
  3. Ken Thorne - The Tengu Mask/Breaking The Mask/You Must Go
  4. Ana Costa - Entre Olhos
  5. Bernard Parmegiani - Flash sports
  6. Amaro Freitas - Mapinguari (Encantado da Mata)
  7. Cergio Prudencio - Tríptica
  8. Amaro Freitas - Uiara, Vida e cura (Encantada da Água)
  9. David Shea - The Sirens
  10. Belmont Girl - Through Your Gills I Breathe
  11. Fred & Regina Guimaraes - Ainda Há Mestres Do Arrependimento?
  12. Infinity Machine - Luminous Body
  13. Salami Rose Joe Louis - Don’t Do Anything Stupid
  14. Micachu - Chopped & Screwed Interviews
  15. Nate Scheible - Reproof of fancy games
  16. Oren Cantrell - Charzhou for Kerki
  17. Ben Frost - Load up on Guns, Bring your Friends
  18. Rag Mother - Unreleased/Untitled
  19. Florian Störtz - Libera me
  20. Future & Lil Uzi Vert - Moment of Clarity
  21. Qendresa - Hypnotised
  22. Strange Boy - Drunk In Iceland
  23. Andrea Piccioni - Kira
  24. .300 Whisper - Inhumanity & Justice (Instrumental)
  25. Luis Barrie - I he a Hotu Matu'a
  26. Gunter Herbig - As If The Stormy Years Had Passed
  27. Daniel Schmidt & The Berkeley Gamelan - And The Darkest Hour Is Just Before Dawn
  28. Yarn/Wire - Points on a Colored Spiral 1/Little Jimmy
  29. Xấu - Khánh Jayz x 2Can
  30. Akira Umeda - B
  31. Jessica Pratt - As The World Turns