The Last Transmission
Il titolo del programma è il risultato tra l’immaginario electro di Drexciya, il duo di culto di Detroit di cui si cita una traccia del 1997 e le sonorità dell’Occidente in declino evocate dal brano del 1981 dei Joy Division, Transmission. Negli interstizi sonici elettronici del secolo scorso si sono insinuate le sonorità ibride del nuovo millennio. Soundscape per le vostre orecchie, un viaggio musicale tra aneddoti, lyrics e tracce per perdersi ai confini del suono tra tecnologia, genere e corpo.
The title of the programme is the result between the electro imagery of Drexciya, the cult Detroit duo whose 1997 track is cited, and the sounds of the declining West evoked by Joy Division's 1981 song, Transmission. Into the electronic sonic interstices of the last century crept the hybrid sounds of the new millennium. Soundscape for your ears, a musical journey through anecdotes, lyrics and tracks to get lost in the boundaries of sound between technology, genre and body.
w/ Claudia Attimonelli
Claudia Attimonelli è professoressa associata in Media Studies e Visual Culture, insegna "Media, cultura visuale e sound studies" e "Studi visuali e cultura digitale" all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro; è docente di Studi visuali e multimediali al Master in Giornalismo Ordine dei Giornalisti all’Università di Bari. È coordinatrice dei Dialoghi sul Big – Bari International Gender Festival; responsabile scientifica dell’Archivio di Genere Carla Lonzi di Uniba; è visiting professor presso l’Università Uerj (Rio de Janeiro) e chercheuse associée dell’Université Paul-Valéry (Montpellier). Le sue ricerche sulla techno e l’Afrofuturismo sono considerate seminali nel panorama italiano e internazionale; si interessa di questioni di genere, stili urbani e culture musicali. Come curatrice collabora con teatri, istituzioni, compagnie di danza e gallerie nell’ambito dei linguaggi audio e visuali; di recente ha curato le mostre internazionali: 30 years of Kompakt Records: The visual side of Music (Cluster Roma, Lampo Milano); Saltando Respiro (con D. Notaristefano, Uniba - Casa Circondariale di Bari); Hogre: come una pistola ad acqua caricata a vernice (Misia Arte Bari); Filippo Riniolo. Fiere (Museco Civio Bari); Sulle tracce di Davide Bowie (Mediateca Bari; Mare Culturale Urbano; Bibliothéque Université Paul-Valéry Montpellier); Le recitazioni di Madame (con V. Susca, Traffic Gallery Bergamo). In qualità di videomaker di recente ha diretto "Il cielo stellato sopra di me" (Uniba-Casa Circondariale Bari, 2021).
Autrice di numerosi saggi pubblicati in italiano, francese, spagnolo e portoghese. Tra le sue pubblicazioni recenti: L’elettronica è donna. Media, corpi e pratiche transfemminste e queer (con C. Tomeo 2022); L’estetica del malessere. Il nero, il teschio, il punk nei paesaggi mediatici contemporanei (2020); Un oscuro riflettere. Black Mirror e l’aurora digitale (con V. Susca 2020, tradotto in 4 lingue); Techno. Ritmi afrofuturisti (2008-2018); Pornocultura. Viaggio in fondo alla carne (con V. Susca 2016, tradotto in 4 lingue).
Claudia Attimonelli is a associate professor in Media Studies and Visual Culture, teaches Media, Visual Culture and Sound Studies and Visual Studies and Digital Culture at the University of Bari Aldo Moro; she teaches Visual and Multimedia Studies at the Master in Journalism Order of Journalists at the University of Bari. She is the coordinator of the Dialogues on the Big - Bari International Gender Festival; scientific coordinator of the Uniba Gender Archive Carla Lonzi; visiting professor at Uerj University (Rio de Janeiro) and chercheuse associée at Université Paul-Valéry (Montpellier). Her research on techno and Afrofuturism is considered seminal on the Italian and international scene; she is interested in gender issues, urban styles and musical cultures. As a curator she collaborates with theatres, institutions, dance companies and galleries in the field of audio and visual languages; she has recently curated the international exhibitions: 30 years of Kompakt Records: The visual side of Music (Cluster Rome, Lampo Milan); Saltando Respiro (with D. Notaristefano, Uniba - Casa Circondariale di Bari); Hogre: come una pistola ad acqua caricata a vernice (Misia Arte Bari); Filippo Riniolo. Fairs (Museco Civio Bari); On the Tracks of Davide Bowie (Mediateca Bari; Mare Culturale Urbano; Bibliothéque Université Paul-Valéry Montpellier); Le recitazioni di Madame (with V. Susca, Traffic Gallery Bergamo). As a videomaker, she recently directed ‘Il cielo stellato sopra di me’ (Uniba-Casa Circondariale Bari).
Author of numerous essays published in Italian, French, Spanish and Portuguese. Her recent publications include: Electronics is woman. Media, bodies and transfeminist and queer practices (with C. Tomeo 2022); The aesthetics of malaise. The black, the skull, the punk in contemporary media landscapes (2020); A dark reflect. Black Mirror and the digital aurora (with V. Susca 2020, translated into 4 languages); Techno. Afrofuturist rhythms (2008-2018); Pornoculture. Journey deep into the flesh (with V. Susca 2016, translated into 4 languages).
Podcast
Last episode of the Last Transmission for this season
In copertina l’immagine Tickle Experiment rappresenta una creatura mutante sorta dal genio dell’artista Karin Andersen, proveniente dalla serie Z-Movies 2003-2004. Grazie a tutte le persone che hanno seguito The Last Transmission quest’anno, a tutte le persone che mi hanno fatto ascoltare suoni nuovi, sentire canzoni inaudite prima, danzare su frequenze e bassi irresistibili, perché la cosa migliore che possiamo scambiarci tra esseri umani è la musica. Tra esseri postumani oltre alla musica possiamo scambiarci codici di informazioni, tentare comunicazioni che si muovono su fili invisibili e che superano i limiti del corpo, dello spazio, del tempo, del senso stesso del limite in sé. E se non ci riusciamo continuiamo a stare nelle frequenze soniche, perchè è vero, è difficile abitare il suono, è così più libero di qualsiasi altra "cosa" a cui siamo abituati e dunque ad un certo punto un segnale ci giungerà e avrà la forma dei nostri occhi, si sposterà da un orecchio all’altro per penetrarci, abiterà il nostro petto e ne farà una cassa di risonanza, finalmente sentiremo ciò che non abbiamo il coraggio di dire, di fare, di osare. In questa puntata ci sono un paio di tracce che provengono da ascolti di amici: dj Lillo per la penultima e Matti per N.R.G.
This is the Last Transmission
David Bowie ha fatto circolare per anni una “versione ufficiale” della genesi di Heroes, secondo cui la canzone sarebbe stata ispirata da una coppia di amanti che si dava appuntamento sotto il Muro di Berlino all’altezza degli Hansa Studios, dove fu registrato l’intero album che conteneva la struggente lirica d’amore. Secondo questa narrazione, dalla finestra degli Studios Bowie si trovò, suo malgrado, ad assistere alla scena che suggerì la trama degli amanti eroi just for one day. Molti anni dopo, tuttavia, Tony Visconti, il produttore discografico di numerose band dagli anni ’60 (ad es. I Moody Blues) fino allo stesso Bowie degli Spiders from Mars ma anche di Lazarus, rivelò il retroscena che smentiva l’interpretazione romantica e tragica dichiarata dall’artista, il quale, va detto, aveva custodito per tanto tempo il segreto che vedeva coinvolti come protagonisti del bacio fatale, lo stesso Visconti e la corista Antonia Maass. Bowie, che aveva mirabilmente nascosto tra i versi della canzone il flirt dei suoi due amici, così facendo, di fatto aveva trasformato quella visione fugace in uno dei momenti musicalmente più romantici e capaci di istituire il culto dell’amore impossibile nell’universo della musica pop.
Dal canto mio ho sempre pensato che l’aver protetto un tale segreto non fosse tanto o meglio non fosse soltanto per coprire un caro amico, quanto per scorgere in un banale evento del quotidiano la scintilla capace di narrare la nascita di un amore assoluto e irrealizzabile in una Berlino invernale e divisa, dove amanti e amori, come la città, imparavano a vivere separati e si nutrivano dell’esercizio militaresco alla disciplina per poter sopportare sofferenze e atroci mancanze in vista del piacere radicale ed effimero di un bacio, di cui Bowie lasciava assaporare tutta l’intensità: “And we kissed as though nothing could fall”.
Un amore che può esistere solo come sogno, un sogno celebrato in una delle più belle canzoni sugli amanti sfortunati del secolo scorso – per quanto mi riguarda è sullo stesso sublime piano di Love Will Tear us Apart dei Joy Division. I due si trovano a vivere la naturale pulsione del loro sentimento in un luogo dove perfino l’aspirazione ad una relazione costituisce un gesto estremo e Bowie vide in quel bacio tutta la fragilità e tutta la forza eroica dell’amore: due creature unite in una stretta ferale, l’una dentro l’altra protette dallo stesso muro che le separava. Grazie ai suoi versi e all’intonazione acuta e disperata del canto / And You, You Will Be Queen / divennero il simbolo di una resistenza silenziosa, alimentata dalla perseveranza e dal coraggio, grazie alla cui fede e tenacia si può tenere insieme chi insieme non starà mai, e così anche il mondo smette di precipitare.
Ma cosa accadde dopo quel bacio? Vogliamo credere alla storia raccontata da Bowie?, allora andiamo a Berlino, siamo nel 1977, ci troviamo lungo il muro che divideva gli attuali quartieri di Friedrichshain (Est Berlin) e Kreuzberg (West Berlin), era inverno. Non c’erano molte automobili, sicché la neve era bianca e soffice, tranne nel punto dove i due amanti si erano incontrati, poiché a furia di stringersi in un abbraccio tanto intenso quanto agitato, si erano come piantati al suolo, mettendo radici sotto la neve che al calore dei loro corpi infuocati s’era via via sciolta creando una specie di cerchio magico attorno ai loro piedi. Un incontro di un’ora e venti minuti che rappresentò un’eternità, nutrita del desiderio reciproco e inconfessato di annusarsi, mordersi e stritolarsi, come se fosse l’unica chance a loro disposizione. Fine della scena. Istantanea sul volto di lei, occhi sgranati e su quello di lui, sorriso triste. Si chiude il sipario come le porte di un ascensore che cola giù velocissimo in una specie di k-hole inghiottito dal nero della notte. Scie di luci di poche auto che attraversano le strade deserte della città assopita.
Giorno. Mezzogiorno. Pomeriggio. Di nuovo il crepuscolo. La ragazza tornò ogni sera davanti a quel muro. Per giorni. Per mesi.
(Senza la carne pulsante dei corpi che si sognano il sogno della carne finisce per non esistere più). To be continued somewhere else.
Tracklist:
- David Bowie: Helden, 1989
- David Bowie: Space Oddity, 1969
- David Bowie: Letter to Hermione, 1969
- Barry Adamson: The Sweetest Embrace (feat. Nick Cave), 1996
- Machinedrum: When UR Gone, 2026
- N.R.G.: I Need Your Lovin’, 1992
- Theo Parrish: Summertime Is Here, 2000
- J Dilla: So Far To Go (feat. D’Angelo, Common), 2006
- Daniel Johnston: Nervous Love, 1983
- Cbarrgs: Para Empezar, Nunca Te Agradé, 2025
- Robert Hood: Red Passion I A2, 2026
- Planetary Assault System: Brave Cosmo, 2026
- Red Axes: Hod Rod To Hell and Back (feat. Roy Garrett, Man Parrish), 2026
- Bjork: Come To Me, 1993
- www.youtube.com/watch?v=LqM-pLOBSAU
- www.youtube.com/watch?v=lXgkuM2NhYI
- www.youtube.com/watch?v=oXjV-Yuwj3w
- www.melt-fm.com/artist-profiles/cbarrgs-interview
- www.instagram.com/reel/DObbIvcDGl4/
- www.imdb.com/it/title/tt7791054/
- www.youtube.com/watch?v=GLAyEWjE0Do
- www.youtube.com/watch?v=y-JqH1M4Ya8
- #
There is a vitality
An energy
A quickening that's translated through you into ACTION
And because there is only one of you in all time
And this expression is unique
And if you block it
It will never exist through any other medium
And it will be LOST
It's not your business to determine how good it is
Nor how valuable
Nor how it compares to others expressions
Your business is to keep it yours
CLEARLY, and directly
To keep the channel open
ehm... yes, iil video di Add N To (x) e su un sito porno, X Videos, più volte censurato spesso introvabile, se volete gustarlo andate al link indicato come primo. il video degli Air è un capolavoro di video arte.
I really think you should quit smoking
https://it.xvideos.com/video.hkcvbka82b/aggiungi_n_a_x_-_plug_me_in
https://www.discogs.com/it/master/23219-Joy-Division-Transmission
https://www.instagram.com/p/Cp22dkaublw/?img_index=2
Tracklist:
- Air: How does it make you feel, 2001
- Kelly Lee Owens: Quickening, 2002
- Balanescu Quartet: Computer Love, 1992
- Deetron: Deep in your soul (feat. Ben Westbeech), 2026
- Loletta Holloway: Can’t let you go (Louie Vega & Josh Milan Truth Dub 1), 2017
- Add n to (x): Plug me in, 2000
- Dopplereffekt: Plastiphilia, 1999
- Alden Tyrell & Detroit in Effect: Let Me C U (techno vocal), 2025
- Regis: Speak to Me (second take), 1994
- Joy Division: Transmission, 1979
- Yves Tumor: Licking an Orchid (feat. James K), 2018
- Love Spells: Wish I Didn’t Love You, 2025
- Lucrecia Dalt: Amorcito caradura, 2025
L'allegoria degli scacchi per Walter Benjamin nelle tesi di filosofia della storia: Sul concetto di storia
È noto che sarebbe esistito un automa costruito in modo tale da reagire ad ogni mossa di un giocatore di scacchi con una contromossa che gli assicurava la vittoria. Un manichino vestito da turco, con un narghilè in bocca, sedeva davanti alla scacchiera, posta su un ampio tavolo. Con un sistema di specchi veniva data l’impressione che vi si potesse guardare attraverso da ogni lato. In verità c’era seduto dentro un nano gobbo, maestro nel gioco degli scacchi, che guidava per mezzo dei fili la mano del manichino. Un corrispettivo di questo congegno si può immaginare nella filosofia. Vincere deve sempre il manichino detto «materialismo storico». Esso può competere senz’altro con chiunque se prende al suo servizio la teologia, che oggi, com’è a tutti noto, è piccola e brutta, e tra l’altro non deve lasciarsi vedere.
Quando ero piccola e avevo 10 anni il mio adorato e bellissimo cugino Pierpaolo conduceva un programma in radio a Bari - chissà che radio era - e ogni tanto mandava i saluti alla sua cuginetta Clauduccia (senza i), lui mi regalava i 45 giri delle canzoni che mi piacevano, capitava che veniva a trovarmi prima che uscissi di casa per andare a scuola la mattina con la sua vespa rosso amaranto e un paio di 45 avuti la sera precedente per il suo programma e me li regalava. Io ero orgogliosissima di questo privilegio e andavo a scuola con i dischi sotto il braccio. Mia madre mi ha sempre tagliato i capelli cortissimi per tutta la mia infanzia e preadolescenza e a me non piaceva affatto, piangevo disperata ogni volta che varcavo la soglia del parrucchiere, così per sopportare questa tortura trasferivo sui volti delle copertine dei dischi che mi attiravano lo stile che avrei voluto avere. E dunque sono stata Lio, David Bowie, Nick Rhodes, Annie Lennox, Patsy Kensit, Nada… Chiesi a mio padre di comprarmi un mangiadischi, era arancione e funzionava con le pile perciò potevo portarlo ovunque. Crescendo iniziai a diventare ossessionata dalle parole delle canzoni che mi attiravano. Erano i primi anni ’90: trovare le lyrics dei brani era difficilissimo, pressoché impossibile. Alcune riviste musicali ne pubblicavano di tanto in tanto su richiesta dei lettori che scrivevano le lettere alla redazione. L’inglese si parlava poco tranne se non frequentavi corsi alla British School dove, tra gli esercizi c’era l’ascolto di canzoni da cui dovevi ricostruire i versi. Solitamente si ascoltavano gli U2 “Sunday Bloody Sunday”, i Beatles, Suzanne Vega… Un anno capitai con un insegnante inglese, di nome Gary, che ci faceva esercitare su singoli di Madonna, dei Depeche Mode e dei Cure. Quando capì che poteva spingersi ancora oltre perché noi eravamo entusiasti iniziò a sottoporci pezzi punk e post-punk. Diventai un asso a capire le lyrics. Non avendo fratelli né sorelle sin da bambina mi sono circondata di musica, libri e immagini. Con le storie delle canzoni non ero mai sola. Da allora ho sempre considerato speciali le persone che mi hanno fatto conoscere musica e artisti/e mai sentiti prima. Presi l’abitudine di registrare su cassette da 120 minuti i programmi radiofonici notturni di Radio2. Ho ancora centinaia di cassette in un baule dove sono registrate ore ed ore di musica dalla radio. Quando al posto di Ricordi che aveva una bellissima sede a Bari si aprì Messaggerie Musicali comparvero gli spartiti di “musica leggera” (così si chiamava il settore) con la trascrizione delle canzoni dei gruppi più venduti e io passavo ore dopo la scuola a leggere e a memorizzare; poi, a fine anni ’90, è arrivato l’internet e con lui la possibilità di trovare sempre il modo per scovare i versi delle canzoni, ossessione che non ho mai perso. Infatti oggi appena esce un pezzo che abbia delle lyrics in inglese, francese, italiano che sia, mi dedico immediatamente a perlustrare l’aspetto linguistico, che per me resta essenziale e condiziona moltissimo l’ascolto e l’interesse per il brano in questione, che sia indie, trap, elettronica. Se si tratta di techno e musica dance è un po’ diverso. Un giorno ci scriverò un libello su cosa cerco in queste parole soniche. (questo frammento è dedicato a Luca e Alfredo, perché hanno avuto un papà fantastico)
Tracklist:
- Tim Buckley: Phantasmagoria in Two, 1967
- Tim Buckley: Hallucinations, 1967
- Tim Buckley: I Never Asked to be your Mountain, 1967
- Jeff Buckley: Lilac Wine, 1994
- System Olympia: Mi Dimentico, 2023
- System Olympia: Spacetime, 2026
- Underground Resistance (feat. Saul Williams): The Outer Darkness, 2026
- Batu, Donato Dozzy: Drift, 2026
- Batu: Traverse, 2023
- Lapalux feat. Kerry Leatham: Without You, 2013
- Mercury Rev: The Dark is Rising, 2001
- Einstürzende Neubauten: Silence is Sexy, 2000
- www.youtube.com/watch?v=jkWWJ9W5300
- not.neroeditions.com/feticismo-della-carne-elettronica/
- www.soundwall.it/senza-lamentarsi-mai-da-nts-al-mondo-system-olympia-e-una-forza/
- www.instagram.com/p/DX4GugJtxG2/
- www.instagram.com/p/DX9B6TgN_uu/
- systemolympia.bandcamp.com
- timbuckley.net/interviews/judy_buckley_109-2000-2.shtml
- www.youtube.com/watch?v=BVQt0kuNflQ
questo episodio è dedicato al principio del campionamento, è tra le mie ossessioni da quando ho iniziato ad amare la musica elettronica. questa è la voce che mi chiesero di scrivere nel 2012 per Treccani ITC:
sample: in musica è il segmento sonoro (musicale o vocale) di lunghezza variabile che viene estratto da una canzone o da una traccia e diventa pronto per essere inserito in un nuovo contesto musicale secondo differenti strategie e stili che dipendono dal genere di riferimento (hip hop, techno, breakbeat, house etc.). Il sampling, l’atto cioè di prelevare un sample e riadoperarlo per generare una nuova sequenza sonora, è una pratica nata dagli esperimenti della musica concreta di P. Schaeffer negli anni Cinquanta; esso si basa sulla manipolazione dei suoni e sulla citazione sonora, per questa ragione l’atto del campionamento implica il diritto d’autore (copyright >) e la sua eventuale violazione dal momento che costituisce la base su cui stabilire il plagio. Dal punto di vista legale la materia è controversa poiché, ad es., nella musica elettronica il sample è alla base della composizione delle tracce. Primi casi celebri di campionamento: The Flyng Saucer (B. Buchanan, D. Goodman 1956) con sample di voci radiofoniche; Yellow Submarine (The Beatles 1966); primi album musicali e tracce che hanno adoperato il sample come principio compositivo: Autobahn (Kraftwerk 1974) con sample del rumore di accensione dell’auto, del suono di clacson etc.; Planet Rock (Africa Bambaata 1986) che utilizza campionamenti diversi in dialogo fra loro e tratti da Trans Europe Express (Kraftwerk 1974), da patterns di Yellow Magic Orchestra e altri. Il brano che per primo ha ufficialmente posto la pratica del sampling all’interno di questioni legali e autorizzazioni è stato Pump Up the Volume (M/A/R/R/S 1987), poiché interamente basato su un bricolage di campionamenti giustapposti ed eterogenei. Molti dei generi musicali contemporanei sfruttano l’intertestualità secondo la quale si manipolano e si citano suoni altrui, declinati secondo diverse pratiche: remix (>), loop (>), djset (djing >), glitch (un breve sample di uno scarto sonoro) fino al grado base di citazione musicale nel pop, che è la cover. Dal punto di vista creativo il sample e il loop sono figure che amplificano, espandono, modificano, fino a trasfigurare completamente l’elemento originale. L’utilizzo di un’unità musicale come il sample, il loop o la creazione di un remix tende a soddisfare il piacere dovuto al riconoscimento del già sentito e, dal punto di vista mediale, riflette la natura stessa di quei media che permettono una riproducibilità tecnologica oltre che tecnica (W. Benjamin >) pressoché illimitata. Tra i rischi di un uso smodato del sampling nella composizione si annovera l’eccessivo sfoggio fine a se stesso di citazioni campionate.
I believe in sampling, like when you sample my skin and become yours. I sample your eyes and see through the darkness of your heart. sampling your ears makes me listen to the sound of your voice, honey. my hands are shaking I feel my body remains anytime anyway holding hands sandy beach feels so good just can't wait until you took my love no ordinary love I could hold on the memory of that day for the sweet and heady where is my love? am I just going crazy? can we pretend? yes we can pretend. I was trying to say I love but you just looked the other way. end.
Tracklist:
- Loefah, Natural Charge, 2020
- Snow Aalegra, feat. Vincent Staples, Nothing Burns Like the Cold, 2017
- Portishead, Glory Box, 1994
- Tricky, Msrtina Topley Bird, Hell is Around the Corner, 1995
- Isaac Hayes, Ike's Rap II - Help Me Love, 1971
- James Blake, I Had a Dream She Took My Hand, 2026
- Plastikman, Are Friends Electrik, 1998
- Tubeway Army (Gary Numan), Are Friends Electric, 1979
- The Other People Place, You Said You Want Me, 2001
- Model 500, Orbit, 1995
- Soundwell District, Disaffected, 2024
- Fogus, Jeeg Robot, 1979
http://divola.com
ABOUT JOHN DIVOLA PHOTOGRAPHS, che Lorenzo Senni ha scelto per la copertina del suo album del 2020, Scacco Matto, e per quella della versione di Canone Infinito Extended pubblicata nel 2025. :::: Between 1973 and 1975, without a studio of his own, Divola travelled across Los Angeles in search of dilapidated properties in which to make photographs. Armed with a camera, spray paint, string and cardboard, Divola vandalized vacant homes with abstract constellations of graffiti-like marks, ritualistic configurations of string hooked to pins, and torn arrangements of card, before cataloguing the results. Entitled Vandalism Series, this early body of work informed the trajectory of Divola’s career, in which he deliberately blurs the boundaries between reality and artifice.
Over the course of his career, Divola has produced many similar projects involving an extended engagement with a particular site over time. In a more recent series, George Air Force Base (2015-2020), Divola photographed the abandoned housing area at the decommissioned George Air Force Base in Victorville, California. We are shown scenes of dereliction – crumbling walls revealing layers of paint and plaster, in which Divola’s gestural interventions in the form of painted shapes offer a surprising contrast. Here, Divola captures the tension between the observation of the specific and the insistence of the abstract.
Non esistono bambole viventi: non era dunque diventata una bambola vivente,
ma l’avevano ridotta a un balocco concepito per non far vergognare i vecchi impotenti:
no, non si trattava di un balocco: per quei vecchi era forse la vita stessa.
Yasunari Kawabata, La casa delle belle addormentate, 1966.
L’hai ordinata. La desideri e sai che sta arrivando. Arriverà a casa tua,
oggi. Non resisti più, sta crescendo la voglia di averla, è un fremito che ti
percorre e percuote alla sola idea di accogliere questa strana forma di vita nella
tua casa. Suonano. È lei. Apri e vedi una cassa enorme, alta più di te, un uomo la
spinge verso la soglia. Ti consegna una busta con dei documenti. Firmi. L’uomo
attende. Ma tu vuoi rimanere solo. Da solo con lei. Lo congedi in fretta. Ormai
sei eccitatissimo. Gonfio di desiderio. Apri il legno della porta e… oh, indietreggi
di fronte a lei. Una donna. Cioè una bambola, insomma una creatura. È lì, che ti
guarda, come nervosamente intimidita, sospesa e trattenuta nell’atto di muovere
un passo fuori dal loculo che la contiene. Ha un’ordinaria borsetta a tracolla
dove sono conservati i suoi effetti personali. Cristo! È arrivata, è lei.
In equilibrio tra le sue gambe per terra c’è una busta di plastica verde con
qualche vestito e delle cartelle portadocumenti (le istruzioni?). Sei sconvolto dal
desiderio di possederla. Ormai sai che è tua. Che vivrà con te. Che non ti lascerà
mai. Le prendi la mano, la sfiori, le dita sono lunghe e la loro pelle morbida e
carnosa, si piegano liberamente alla tua presa; hai già voglia di prendere in
bocca quelle dita e di morderle. L’apparente rigidità del silicone inizia a
produrre quella strana crescente vogliosa arresa. Benvenuta a casa mia, Feodora
V., da Toledo, Ohio. È l’11 ottobre 20xx. T
RATTO DA: C. ATTIMONELLI, PORNOCULTURA 2016.
Tracklist:
- Lorenzo Senni, The Romantics were prompted, Canone Infinito Extende, 2025
- Nabihah Iqbal, Sunflower, 2023
- Oscar Mulero, Escape a mi lugar seguro, 2024
- Ricardo Villalobos, Dexter, 2003
- Coucou Chloé, Venom, 2026
- The Fugees, feat. Ms. Lauren Hyll, Killing me Softly, 1996
- Lee "Scratch" Perry, The Upsetters, Woman's Dub, 1975
- Baby Keem, Honest, 2019
- Meg, Maria Vesuvia Sound System Version, 2025
- Green Velvet, Carl Craig, We Live in Unity, 2015
Please accept this
as a token
of my sincere gratitude
I'm not joking
There's the singing
the provoking
and all the promises made
That were broken
Do I love you?
Yes I love you
But easy come, easy go
Don't let me down_____The Radio Dept.
e ora, riesci a immaginare una vita senza di noi. dissipatio hg, resta tutto tranne noi.
questa canzone che amo molto non esiste da nessuna parte se non a questo link su YouTube con un videoclip sognante e tagliente e in qualche live di tanti anni fa: https://www.youtube.com/watch?v=3xDatKoM4nc
WILLIAM BLAKE
1. Man has no Body distinct from his Soul; for that call’d Body is a portion of Soul discern’d by the five Senses, the chief inlets of Soul in this age
2. Energy is the only life, and is from the Body; and Reason is the bound or outward circumference of Energy.
3. Energy is Eternal Delight.
La prima volta che le nostre ciglia | Si sono dichiarate amor | Io non sapevo se ti avrei rivisto ancora | Con quelle ciglia lunghe tu mi tenevi stretta | Non mi potevo più slegar | È stato un colpo al cuore quando con la lama | Le abbiamo dovute tagliar --> senza ciglia, senza più occhi, né palpebre né capelli, linee pure dal volto ammutolito, il sorriso sepolto sotto strati di pelle luminescente, un giorno un mattino forse rivedremo i nostri occhi limpidi senza menzogne attraversare la retina e restare fissati per sempre occhi negli occhi
Tracklist:
- Opening Adriatic Analog intro, Crossing Avenue, 2024
- Ciglia, Meg, 2022
- I know you love me too, nthng, 2025
- Collapse of Simultaneity, Dopplereffekt, 2025
- Time Modulation-Graviton Pulse, Dopplereffekt, 2025
- Riders on the Storm, The Doors, 1971
- What you won't do for love, Goldie feat. Diane Charlemagne, 1988
- Soon Touch, James Messiah, 2024
- Love is the Drug, Kode9 & The Spaceape, 2011
- Four Year and One Day, Mount Kimble (Gerd Janson Remix), 2018
- A Token of Gratitude, The Radio Dept., 2010
situazionismo, Debord, Betrand, --> theideaofthebook by andre bertrand: la-retour-de-la-colonne-durutti
A large four-page Situationist comic created by Bertrand that was printed with institutional funds and given away during a student protest at Strasbourg University October, 1966. Named after the Spanish anarchist Buenaventura Durruti, it features photographs, cartoons, writings, and the iconic image of the two drifter cowboys on horses which later appeared in other publications. A rare and important document as it relates to Situationism and the subsequent protests of May 1968.
Whenever I'm alone with you
You make me feel like I am home again
Whenever I'm alone with you
You make me feel like I am whole again
Whenever I'm alone with you
You make me feel like I am young again
Whenever I'm alone with you
You make me feel like I am fun again
However far away
I will always love you
However long I stay
I will always love you
Whatever words I say
I will always love you
I will always love you
(Fly me to the moon)
Members of Joy Division and A Certain Ratio were offered £15 each to attach the sandpaper sheets to 2,000 sleeves using wallpaper paste. Reportedly, Ian Curtis, the only member of Joy Division with a wife and child, took on his bandmates’ shifts while they watched a porn movie in Erasmus’ front room.
When Tony [Wilson] mentioned to me a book with a sandpaper cover that violently damaged your other books, I thought, “Yes, that’s a powerful, iconoclastic gesture.” And I also saw how it could be transposed or transported to the format of a record cover. But I did feel, even just instinctively, that there were some aspects of it that were incompatible with itself.” He laughs. “Sandpaper and vinyl records… it’s not the most comfortable partnership.” redbullmusicacademy return-of-the-durutti-column-feature
<<<< Robert Smith and the love song Fragile Thing which is not the Lovesong >>> LINK!!!
“That’s paradoxical, I know, and doesn’t really make much sense. But I think you know what I mean. You feel sometimes you’re in danger of destroying something, and yet you kind of know that it can’t be destroyed.”
DO YOU READ ME?
i am the place in the internet where you can sooth your soul, listening to my voice, my music, you enter the inland empire of the electronic life from a creature of the last century.
Attraversando il nero è pressoché inevitabile interrogarsi sulle sue estremità dove si ritrovano mescolate le dinamiche che investono darkness e blackness, il lusso e lo sporco, the skin (la pelle) & the leather (la pelle), il lutto e l’estasi, il punk e l’uniforme, l'afrofuturismo e il gotico, Grace Jones e Charlotte Rampling, Adolf Hitler e Siouxsie Sioux, Mad Mike e Ian Curtis. L'estasi e l'abisso.
Della falena danzatrice James_ un'avventura fantasonica di cui si vede la still nella copertina di questa puntata: sì è una falena abbracciata al perno del giradischi, vi racconterò tutto su un'altra piattaforma, tra qualche giorno.
La techno è un appuntamento sempre posticipato con il futuro.
è nel cuore della festa, quando i corpi si sfiorano sconosciuti e sudati e il crepuscolo fa posto all'aurora, i torsi nudi, gli sguardi allucinati permettono per un istante eterno di suturare le ferite dei nostri anni più intensi ed elevarsi in preghiera, affinché quell'attimo non finisca mai______________________ è finito, caxxo è già finito. game over, over me.
Time
Needs another minute
(At least)
https://www.forgaza.org/it/initiatives/support-global-sumud-flotilla
Take your time
But you've got a limit, yeah
That girl looks forward to another meetin'
Just like everyday people I know
Look forward to another simple greetin'
A bear, a bear in the woods looks forward to hibernatin'
Just any ol' player you know
All he needs is a ratin'
TIME is education
Even when they tell you it's sophistication
Oh, you know, you know that time
Needs to be a little longer
Oh TIME!
The universe needs to be a little stronger
Time they say is the answer, huh
But I don't believe it
TIME
Tracklist:
- Quetzal: Los Hermanos (Dj Rolando, Gerald Mitchell), 2002
- Remember Detroit: Los Hermanos, 2024
- Sweet Sticky: Theo Parrish, 1998
- Night Drive (Time, Space, Transmat): Model 500, 1993 in Classics < 1st release 1985, Metroplex
- The Art of Stalking: Suburban Knight (James Pennington), 1990
- Potential: Dj Stingray, 2008
- C45p: Helena Hauff, 2015
- Boxx: Black Sites (Helena Hauff, F#x), 2025
- Andreaen Sand Dunes: Drexciya, 1999
- She's Lost Control: Grace Jones, 1980
- Time: Sly & the Family Stone, 1971
- archive.org/details/pdfy-vNiFct6b-L5ucJEa/page/n5/mode/2up
- model500.bandcamp.com/album/classics
- www.reddit.com/r/TheOverload/comments/1llqmri/black_sites_helena_hauff_fx_c4/?utm_source=share&utm_medium=web3x&utm_name=web3xcss&utm_term=1&utm_content=share_button
- www.youtube.com/watch?v=_kB2ot1PWy8
- www.youtube.com/watch?v=KJxJxr9RlKM&list=RDKJxJxr9RlKM&start_radio=1
- ninjatune.net/artist/helena-hauff
- www.youtube.com/watch?v=FD2SfQJOK08&list=RDFD2SfQJOK08&start_radio=1
Interferenze e onde.
Glitch senza meraviglia, di scatto ce ne andiamo in direzioni opposte e contrarie laddove poc’anzi c’era alleanza, avvicinamento, promessa
Ritratto la promessa della parola fondata nel pensiero e protetta nel profondo.
Spectrogram of my heart will beat against the wall of your withe head. Faster and faster.
It’s a long way down.
Suddenly I'm falling
I'm falling upright
I was falling and twisting
I'm falling upright
Slow, twist, head over, seat, stretching up, increasing in speed
Mouth open wide but no sound
Its in space
The complete feeling of space and nothingness
Nothingness
Started off by floating
[…]
I'm falling upright
And I've finished and I'm just sinking, sinking into this great big black void
I see no clouds at all
Its in space
The complete feeling of space and nothingness
Everything is black and I've fallen fallen fallen and I know that If I don't pull myself up, If I don't forcefully stop myself up, I'll die If I reach the bottom
So I, make a tremendous effort to stop myself I must stop myself doing this I, jump in the air and met the great big jump
I then I stop dying
The complete feeling of space and nothingness
I see no clouds at all
+++
Tracklist:
- Opening edit by Crossing Avenue, 2024
- Polly Jane Harvey: To bring you my Love, 1995
- Clara Rockmore, Diana Reisenberg (G. Gershwin): Summertime pt. 1, 1938, released 2021
- Boards of Canada: Everything you do is a Balloon, 1996
- Delia Derbyshire: Dr. Who, 1965
- Delia Derbyshire: Delia’s Psychadelian Waltz, 2007
- Delia Derbyshire: Falling, From the Dreams, Radio edit. 1964
- Delia Derbyshire, David Vorhaus, White Noise: Love without Sound, 1969
- Anna Caragnano, Donato Dozzy: Love without Sound, 2015
- Anna Caragnano, Donato Dozzy: Parola, 2015
- Suzanne Ciani: The First Wave, Birth of Venus, 1982
- Björk, Dobie Rub pt. 1: I miss You, 1996
- Fabrizio de André: E fu la Notte, 1955
Disobey
Disobey
It’s the Law
Il "corpo senza organi", immaginato filosoficamente da Gilles Deleuze per la prima volta in Logica del senso, opera del 1969, ha in realtà la sua prima espressione in una performance radiofonica di ANTONIN ARTAUD, intitolata "Per farla finita con il giudizio di Dio" del 1947.
But, remember what Terrence saidThe last dance, we dance alone
"Mad Mike fa appello al primato del ritmo sul messaggio verbale e propone la supremazia del linguaggio musicale. Sulla scia di una sua appassionata dichiarazione, concordiamo nell’affidare a questa musica “senza parole né spiegazioni” il compito di “abbattere barriere razziali, economiche, religiose” (Banks 1995). La mancanza di parole con le quali misurarsi e la natura più fisica che non cerebrale della musica elettronica hanno decretato per lungo tempo l’indifferenza, se non la condanna per superficialità, della critica. A scagionarla non è bastata la pure evidente ossessione della techno per la teorizzazione dei procedimenti e dei concetti sui quali essa si fonda. Forse si è trattato della paura di fronte al puro musicale, il piano del divenire-musica che Deleuze e Guattari rivelano fra le possibili derive del corpo senza organi, indicando nel ritornello – ciò che, ritornando sempre, si ripete ugualmente – l’annuncio della morte.
La musica non è mai tragica, la musica è gioia. Ma ci dà necessariamente il gusto di morire [...]. Non grazie a un istinto di morte che essa solleverebbe in noi, ma a una dimensione propria del suo concatenamento sonoro, della sua macchina sonora, il momento che bisogna affrontare quando la trasversale volge in linea d’abolizione (Deleuze, Guattari 1974, p. 243)." da Techno. Ritmi afrofuturisti, C. Attimonelli, 2018, p. 202.
I LINK DI SOTTO SONO:
DITZ in CONCERTO CHE SUONANO IL PEZZO 1 DELLA TRACKLIST!
PER CHI AMA IL GENERE, un set di Marie Davidson al Dekmantel 2019
un video meraviglioso in cui Marc Almond promuove il video scandaloso Sex Dwarf (orge, jockstrap, fruste, motoseghe, bdsm!!!), si vede molto male, ma è davvero di culto per persone di ogni generazione! se siete curiose/i cercatevi altre versioni ad alta definizione, su Vimeo ad es.
un videclip di Hype Williams per Busta Rhymes, il regista di videoclip (non il progetto di cui sotto) con il suo celebre uso del fisheye!
una RARISSIMA Boiler ROOM, nel senso di piccola stanza bollente con Dean Blunt & Inga Copeland aka Hype Williams, only 9 minutes back in the days!
Hype Williams: Chtaline /// shampooing dubstep /// :-)
GLI EN IN UN LIVE memorabile del 2000 alla Columbia halle dobe BLIXA è invita il pubblico a disubbidire, strumenti metallici suonati e delirio!
Tracklist:
- Opening | Adriatic: Crossing Avenue, 2024
- The Body is a Structure: Ditz, 2024
- Señor Siniestro: Ditz, 2025
- Ditedime: Whitemary, 2024
- Niente di Regolare: Whitemary, 2022
- Naife to the Bone: Marie Davidson, 2016
- Sex Dwarf: Soft Cell, 1981
- Deal Breaker: Hype Williams, 2016
- So Far So Clean: Inga Copeland, 2013
- The Narcissist: Dean Blunt, Inga Copeland, 2012
- Pharsyde: A$AP Rocky (feat. Joe Fox), 2015
- I survive it: Ghostpoet (Gang Panang Remix Feat. Roots Manuva), 2011
- Installation I: Einstürzende Neubauten, 1996
- www.youtube.com/watch?v=x0qI2lUlSXg
- www.youtube.com/watch?v=pqUl5UcW4QI
- www.youtube.com/watch?v=IspRi6n2qNc
- www.youtube.com/watch?v=un3NkWnHl9Q
- xlr8r.com/features/hype-williams-an-almost-anonymous-duo-drags-a-hip-hop-videomaker-s-name-down-the-rabbit-hole/
- www.youtube.com/watch?v=zxcWCp0TORc
- www.youtube.com/watch?v=jj-MGwxZyKE
- www.youtube.com/watch?v=CjhiWnXHT44
«Unglücklich das Land, das Helden nötig hat» --> Sventurata la terra che ha bisogno di eroi. Bertolt Brecht 1938
https://032c.com/magazine/blackhaine-harsh-realities : BLACKHAINE: I love building. I’ve been building stages with Carti, taking construction ideas I’ve seen in Salford, Strangeways, visions of failed architectures, postindustrial structures. When I do a Blackhaine project and I have the opportunity to build, it feels… Ultimately, dance or sound is invisible. It’s intangible. And there is a real power in having fleeting moments and things you can experience only once— I love building. I used to work on the trains, and I place value in industries of creation and service. Whether it be council houses or fucking around with scaffolding, it’s political, it’s honest.
danzare sulle rovine. V.V.SUSCA
I see you fade away Don't ever fade away I need you here today Don't ever fade away
BJORK, JANUARY 2025: WE HAVE TO DEFEND OUR RIGHT TO DANCE___EVEN IF WE LOOK CLUMSY AND WEIRD___ I'M GONNA TECHNO RAVING UNTIL I AM 90___SORRY GUYS ___ BREAKING NEWS___
the dance of darkness -- THE DANCE OF CLEOPATRA --
I was dreamin' (I was dreamin', dreamin' for you)
I was dreamin' (dreamin' I was dead)
I was dreamin' (I was dreamin' alone)
I was dreamin' I was dead (dreamin') I see 'em lurk in my peripheralsIn the back of the club, with some criminals
Wine on me, stained materials
I make her whine on me, stained materials
Tracklist:
- Opening | Adriatic: Crossing Avenue, 2024
- Crazy Clown Time: David Lynch, 2011
- Good Day Today: David Lynch, 2011
- In Heaven (the Lady in the Radiator Song): David Lynch, 1977 in Eraserhead (pubblicato nel 1982)
- I Float Alone: Julie Cruise, 1989
- Stained Materials: Blackhaine, 2022
- I can't forgive you: Actress, 2014
- Nauseous / Devilish: Vegyn (feat. JPEGmafia; coreography Blakchaine), 2019
- All Red: Playboi Carti, 2024
- Digital: Joy Division, 1981
- Advice to Young Girls: Inga Coepland, Actress, 2014
- Falling Up: Carl Crag remix Theo Parrish, 2013
- Human Behavior: Bjork (Underworld remix), 1993
- Black Sea: Drexciya, 2013
- Prince Buster: Cleopatra Dance, 1972
- #CrazyClownTime,video
- www.youtube.com/watch?v=caWXt9lCVrc
- #
- #InHeaveneverythingisfine
- www.youtube.com/watch?v=t-w6dLNDKv4
- #
- #MikkiBlanco/Dazed&Gucci/Blackhainecoreography
- www.dazeddigital.com/gucci-gig/mykki-blanco/index.html
- #
- #Vegyn:Nauseous/Devilish(feat.JEPGMAFIA),Blackhainecoreography
- www.youtube.com/watch?v=MlIiv_Yb11U
- #
- #BJORKaboutdancing:
- www.instagram.com/vokurooooo/reel/DFMJDbSN1EG/
I pulled away and your stitches rippedRip rip rip rip rip rip rip
non c'era alcuna ragione, eppure.
Du, könntest du schwimmen | Wie Delphine, Delphine es tun_
NdA: "Rockstars don't dress for the weather" è tratto da alcune pagine scritte da Luca De Gennaro e contenute in "Underground Zone: Dandy, Punk e Beautiful People" (Caratteri Mobili), un libriccino fuori catalogo che scrissi con Antonella Giannone diversi anni fa (credo il 2011), in occasione della mostra che curammo di foto di Paul Zone nella magica Fabrica Fluxus di Roberta Fiorito, in Via Celentano a Bari. Quell'aneddoto narrato dal Dege, lo potete ritrovare in L'Estetica del Malessere. Il nero, il punk, il teschio nei paesaggi mediatici contemporanei (DeriveApprodi, 2021).
Tracklist:
- opening Adriatic: Crossing Avenue, 2024
- Catfish: Doechii, 2024
- Bitches Brew: Miles Davis, 1970
- Marquee Moon: Television, 1977
- House Phone: Kraftwerk, 1986
- Helden: David Bowie, 1989 (versione in tedesco dell'originale Heroes del 1977)
- Ghost Rider: Suicide, 1977
- Prima o poi telefonerai: Gigliola Cinquetti, 1964
- 911 / Mr. Lonely: Tyler, The Creator (feat. Frank Ocean, Steve Lacy), 2017
- Closer: Iceboy Violet, Nueen, 2024
- Through the Fire: Iceboy Violet, Nueen, 2024
- You Need the Drugs: Westbam (feat. Richard Butler), 2013
- Forever Ravers: ANNA, Kittin, 2019
- Rave: Sam Paganini, 2014
Rufige Kru, Mark Fisher, Tricky, Japan___
Tracklist:
- Adriatic: Crossing Avenue - opening
- Before: James Blake
- Archangel: Burial
- Ghosts of my life: Rufige Kru
- Ghosts: Japan
- Aftermath: Tricky - Martina Topley-Bird
- Ghost Town: The Specials
- Hell is around the Corner: Tricky - Martina Topley-Bird
- Ghost Hardware: Burial
Opening edit by Crossing Avenue
Tracklist:
- Robert Johnson: Crossroad Blues
- Drexciya: The Last Transmission
- Moodymann: How do u get 2 Detroit
- Luke Hess: Gratiot Ave.
- Deetron: Translate Rhythms
- Miss Kittin & The Hacker: Ostbahnhof
- Dopplereffekt: Cellular Phone
- Max Raabe Orchester: Die Nacht ist nicht allein zum Schlafen
- Room 506: Die Nacht
- Coucou Chloe: Silver (T.I.T.N. pt. 2)
- Kode9: Eyes Go Blank
- Joy Division: Transmission
- Crossing Avenue: Decimo Piano






