Diari Sonori

 

Diari Sonori

Nel mio percorso artistico, il suono spesso si presenta attraverso l’esperienza dell’ambiente o paesaggio sonoro che scandisce il ritmo della vita di tutti giorni, che sia esso concreto naturale o umano artificiale - passa attraverso l’esplorazione di uno spazio che è sia personale sia politico - un suono che è sia materiale e composto da diversi suoni che incontro e dei quali faccio l’esperienza, che si distende attraverso diversi momenti sonori dati dall’incontro con musicisti e musiciste quando suono dal vivo o con il pubblico, attraverso il mio personale approccio alla composizione che sempre parte da un ascolto concreto.

DIARI SONORI vuole essere uno di questi momenti, vuole essere un luogo dove è possibile parlare di suono e di ciò che il suono agisce e fa nel nostro vivere quotidiano, vuole essere uno spazio dove si fa esperienze diverse e si ragiona insieme (non per forza divulgazione) su tutte le forme che il suono può assumere. DIARI SONORI perché partirà sempre dall'esperienza e processo compositivo e creativo personale, sarà sempre mediato da un approccio continuo di attenzione e di ascolto costante che mi piacerebbe condividere sia con il pubblico, sia con persone, musiciste e non, che incontrerò durante questo viaggio.

DIARI SONORI sarà proprio quello che è, un momento condiviso di annotazione, di ricerca, una sorta di foglio bianco sul quale si scrive, si parla, si suona, si sta in silenzio, si ascoltano luoghi e momenti lontani o vicini, si ragiona semplicemente su quello che è l’ascolto in sé in tutte le sue manifestazioni. Il Paesaggio Sonoro sarà sicuramente il perno sul quale ruoterà tutta questa esperienza, la costola del quaderno.

Vorrei poi dall’esperienza radiofonica creare anche momenti di condivisione e aggregazione attraverso la messa in atto di pratiche performative legate all’ascolto e al paesaggio sonoro, quindi vorrei anche mantenere la possibilità di incontri dal vivo.

In my artistic path, sound often comes through the experience of the environment or soundscape that marks the rhythm of everyday life, whether it is concrete natural or human-artificial - it goes through the exploration of a space that is at once personal and political - a sound that is both material and composed of different sounds, encounter and experience, that spreads through different sound moments given by the meeting with musicians and musicians when I play live or with the audience, through my personal approach to composition that always starts from a concrete listening.

SOUND DIARIES wants to be one of these moments, it wants to be a place where you can talk about sound and what sound acts and does in our daily life, it wants to be a space where we make different experiences and think together (not necessarily spread) On all the forms that sound can take.

A shared moment of note, research, a kind of blank sheet on which one writes, speaks, plays, sits in silence, listens to distant or nearby places and moments, simply thinks about what listening is in itself in all its manifestations. The Soundscape will definitely be the pivot on which this whole experience will revolve, the rib of the notebook.

SONORI DIARIES because it will always start from the experience and the process of personal composition and creativity, will always be mediated by a continuous approach of attention and constant listening that I would like to share with both the public, people, musicians and not, I will meet on this journey.

I would also like to create moments of sharing and aggregation through the implementation of performative practices related to listening and sound landscape, so I would also like to keep the possibility of live encounters.

Podcast

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18/06/2026

Diari Sonori 8 - Nastri x drove

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Mi sono presa una pausa in questi mesi, non avendo lo spazio mentale che mi permettesse di ascoltare e di riposare l'attenzione, la tensione spesso distoglie l'ascolto e spinge invece al troppo pensiero. Sono una persona che rimugina molto e quando ho periodi pieni di impegni non sempre riesco a lasciare un po' di spazio per l'ascolto, che è una attività per me fondamentalmente faticosa e impegnativa anch'essa. Data questa premessa, arrivo all'ultima puntata di questa stagione 2026 di Diari Sonori presentando due dei nastri usati come tappeto e come collante del concerto improvvisazione insieme a Francesco Perissi e Valerio Orlandini per lo showcase di Drove, per la chiusura di stagione. Ci tengo con questa puntata a ringraziare tantissimo Eros e tutte le persone artiste e musiciste che hanno collaborato alla giornata e il pubblico e tutta la comunità di ascoltatori seriali e profondi con i quali è sempre un piacere condividere un momento davvero rigenerante.

Mi prenderò questi mesi fino alla prossima prima puntata per pensare a sempre nuove proposte e anche per articolare i prossimi appuntamenti dal vivo di Diari Sonori OFF, state connessi! Ringrazio anche la Fango per lo spazio e la disponibilità.

ciao da diarisonori

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26/02/2026

Diari Sonori 7 - Corale (Mezzi di Trasporto).mp3

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Diari Sonori sta finalmente per prendere forma anche dal vivo, grazie al sostegno e alla passione di un gruppetto di persone, seguaci dell'ascolto e delle svariate possibilità e mondi, relazioni, che questa esperienza induce. Nell'attesa del primo appuntamento di Diari Sonori OFF, si è venuto a creare abbastanza spontaneamente un momento di condivisione e di raccolta di suoni e materiale legato al paesaggio sonoro e alle registrazioni ambientali che potete trovare a questo link https://drive.google.com/drive/folders/16u031ebmij8_38uf7u_UcOlDdHSNIluT. Da tempo volevo utilizzare paesaggi vissuti da altre per queste incursioni compositive o scomposte, e finalmente ci sono riuscita! Purtroppo ultimamente ho diversi grilli per la testa, più del solito, e faccio un po' fatica a lasciarmi guidare e immergere nell'ascolto: anche per comporre bisogna ritagliarsi il proprio momento e il proprio spazio. La bellezza del comporre con registrazioni ambientali e paesaggi sonori è che spesso sono loro a guidarti, grazie alla diversificazione dei suoni al loro interno, grazie alle suggestioni e alle idee che fanno scaturire, grazie alle derive che il suono naturalmente prende. In questo episodio ho lasciato totalmente spazio alle registrazioni, mettendole in relazione solo attraverso i suoni stessi, elaborandole al minimo e creando delle situazioni comuni, dei momenti di ascolto condiviso nonostante il materiale fosse di provenienza diversa e registrato da persone diverse. Il risultato è stato però esilarante: ad un certo punto mi sono resa conto che tante registrazioni erano fatte in luoghi di passaggio come stazioni, fermate dell'autobus, mezzi di trasporto, aeroporti, metropolitane, passeggiate nel bosco, automobili, argini di fiumi.

Mi sono divertita tantissimo ad immaginare una destinazione comune, un luogo altro, al quale il nostro ascolto quantico ci stava in qualche mondo conducendo. La potenza dell'ascolto è anche questa, creare delle connessioni reali dove sembra apparentemente ci sia solo caos o casualità. 

Vi ringrazio molto per il materiale che avete condiviso e per il vostro interesse, spero che il risultato possa essere altrettanto sorprendente! Buon ascolto.

Diari Sonori is finally about to take shape live, thanks to the support and passion of a small group of people, devotees of listening and the diverse possibilities, worlds, and relationships that this experience fosters. While waiting for the first Diari Sonori OFF event, a moment of sharing and collecting sounds and material related to soundscapes and environmental recordings has arisen quite spontaneously, and you can find it at this link: https://drive.google.com/drive/folders/16u031ebmij8_38uf7u_UcOlDdHSNIluT. I've long wanted to use landscapes experienced by others for these compositional or deconstructed forays, and I've finally succeeded! Unfortunately, I've been having a lot of whimsical thoughts lately, more than usual, and I'm having a hard time letting myself be guided and immersed in listening: even composing requires carving out your own time and space. The beauty of composing with environmental recordings and soundscapes is that they often guide you, thanks to the diversity of sounds within them, thanks to the suggestions and ideas they spark, thanks to the drifts that sound naturally takes. In this episode, I left the recordings entirely free, relating them only through the sounds themselves, processing them minimally and creating shared situations, moments of shared listening despite the material being from different sources and recorded by different people. The result, however, was exhilarating: at a certain point, I realized that many recordings were made in places of transit like stations, bus stops, means of transport, airports, subways, walks in the woods, cars, riverbanks.

I had so much fun imagining a common destination, another place, to which our quantum listening was somehow leading us. This is also the power of listening: creating real connections where there seems to be only chaos or chance.

Thank you so much for sharing the material and for your interest. I hope the results are just as amazing! Enjoy!

Tracklist:

  1. tba
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01/01/2026

Diari Sonori 6 : La bella ricciolina - Il bosco e le ragazze selvagge

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Diari Sonori torna nel 2026, il primo giorno dell'anno nuovo, inaugurando questa nuova stagione di FangoRadio. Il tema torna ad essere la personale esperienza del paesaggio sonoro, quello che sperimentiamo con le orecchie e con l'ascolto quando pratichiamo un ascolto consapevole, ma soprattutto quel paesaggio che da fuori torna dentro, che dal dentro cerca di trovare uno spiraglio e un appiglio fuori, ma troppe volte viene costretto dal limite e dalla visione di ascolto altrui, troppo ristretta.

In questa puntata il paesaggio che ascoltiamo e che affrontiamo è una fuga nel bosco, una baita immersa nel bosco, un isolamento, nel silenzio, ma anche nella costrizione di una stanza, di una sedia, di un ambiente che ci sta stretto, di persone che troppo spesso ci schiacciano e nonostante cerchiamo in loro del bene e dell'amore, alla fine ciò che accade alle volte è la violenza. Questa ombra che il giovanin che ci fa la ronda ci scaglia contro è la metafora di un mondo fatto su misura degli uomini, maschi, bianchi, che vogliono possedere, credono di avere tutte le risposte solo perché hanno imparato che altrimenti anche loro verranno schiacciati. Eppure l'amore può essere anche un bosco di alberi radi, di faggi alti dove filtra anche la luce, se ci apriamo e non ci lasciamo spaventare dall'incontro con l'altro.

la tematica è quindi in qualche modo quella della violenza all'interno delle relazioni che sperimentiamo, siano esse di lavoro, di amore, di amicizia, di sesso, di scambio di qualsiasi tipo, di potere. Violenza potere e possesso, andiamo a sperderle nel bosco e lasciamo che il bosco ci abbracci con la sua oscurità, che è poi anche quella che noi stessi abbiamo dentro.

Diari Sonori è anche questo, un momento per esprimere ciò che sentiamo e che ascoltiamo nelle dinamiche che viviamo tutti i giorni, è lo spazio del pensiero e della composizione che può liberarci, attraverso il suono. Qui dentro mi sento libera, perché per me il suono è e deve essere un momento di espressione, non solo fatto bene, definito e corretto, non solo costretto nella tecnica, ma libero di muoversi nello spazio e nel tempo e anche libero di essere semplicemente ciò che é, nella sua realtà e nella sua magia.

Questa nuova stagione vorrà superare tutte le costrizioni che spesso ci capitano e vorrà essere un incontro anche con voi, in momenti di condivisione dal vivo.

Diari Sonori returns in 2026, on the first day of the new year, inaugurating this new season of FangoRadio. The theme returns to the personal experience of soundscapes, what we experience with our ears and our ears when we practice mindful listening, but above all, that landscape that comes back from outside, that from within tries to find a glimmer of hope and a foothold outside, but too often is constrained by the limits and narrow vision of others.


In this episode, the landscape we listen to and experience is an escape into the woods, a cabin nestled in the woods, isolation, silence, but also the confinement of a room, a chair, a cramped environment, of people who too often crush us. And although we seek goodness and love in them, in the end, what sometimes happens is violence. This shadow that the young man who patrols us casts at us is a metaphor for a world tailor-made for men, white men, who want to possess, who believe they have all the answers only because they've learned that otherwise they too will be crushed. Yet love can also be a forest of sparse trees, of tall beech trees where even light filters through, if we open ourselves and don't let ourselves be frightened by the encounter with the other.


The theme is therefore, in some way, that of violence within the relationships we experience, be they work, love, friendship, sex, exchange of any kind, or power. Violence, power, and possession: let's go and lose them in the forest and let the forest embrace us with its darkness, which is also the darkness we ourselves carry within.

Diari Sonori is also this, a moment to express what we feel and what we hear in the dynamics we experience every day; it is the space for thought and composition that can liberate us, through sound. In here, I feel free, because for me, sound is and must be a moment of expression, not just well-crafted, defined, and correct, not just constrained by technique, but free to move through space and time, and also free to simply be what it is, in its reality and its magic.

This new season aims to transcend all the constraints that often come upon us and also aims to be an encounter with you, in moments of live sharing.

Tracklist:

  1. Suoni registrati durante il mio ultimo soggiorno nella località di Porreta, Careggine, Garfagnana.
  2. Passeggiata nel bosco al limitare del paese
  3. Scoppiettio del camino in salotto, molto freddo in casa
  4. Rielaborazione e re interpretazione del brano popolare Lei La va nel Bosco / Coro della Valcuriasca.
  5. Suono della notte e voci dentro casa
  6. E altri...
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06/11/2025

Diari Sonori 5 : PALESTINA LIBERA - ovvero la città parallela

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Ritorno con una nuova puntata di Diari Sonori, il mio viaggio radiofonico che ogni due mesi si muove tra le pieghe del paesaggio sonoro e dell’ascolto — dalla dimensione più intima e personale fino a quelle pratiche e rituali collettive che trasformano il suono in esperienza, la vita in vibrazione, e l’ascolto in resistenza.

In questa quinta tappa voglio ricomporre uno spaccato di vita cittadina, lasciandomi guidare dai suoni del quartiere dove vivo da un anno: San Jacopino, in una sera di pioggia.

Le gocce che ticchettano nelle grondaie, i motorini che attraversano l’asfalto lucido, il fruscio delle bici, i campanelli, le voci dei bambini che giocano nella piazza, quelle dei genitori che li richiamano — ogni suono diventa traccia di presenza, segno di un respiro comune.

La composizione si apre all’incontro e al dialogo: nella parte centrale ospita un intervento di Valerio Orlandini, una creazione condivisa di circa venti minuti, una composizione a quattro mani che intreccia il mio ascolto quotidiano con la sua sensibilità sonora e poetica.

Da questo intreccio emergono altre voci, altri cori, altri battiti: quelli delle mobilitazioni per la Palestina dell’ottobre 2025, quando cinquantamila persone hanno attraversato Firenze per dire no al genocidio portato avanti da Israele.

Il suono come atto di resistenza collettiva al silenzio e alla morte, come eco di una speranza che non tace.




Nel rumore delle strade, tra gli scrosci e le voci, resta il desiderio che la caoticità del male si dissolva, e che possiamo finalmente vivere tutti e tutte in un’unica comunità umana.

I return with a new episode of Diari Sonori, my bi-monthly radio journey through the many layers of the soundscape and the act of listening — from the most personal, intimate dimension to those collective rituals that transform sound into experience, and experience into life.

This fifth chapter seeks to recompose a fragment of urban life, following the sounds of the neighborhood where I’ve lived for a year: San Jacopino, on a rainy evening.

Raindrops ticking on gutters, scooters gliding over wet asphalt, the rustle of bicycles, the chime of their bells, the voices of children and parents filling the square — every sound becomes a mark of presence, a trace of shared breath.

The composition opens to encounter and dialogue: at its center lies a twenty-minute intervention by Valerio Orlandini, a four-handed piece, born from the merging of our sonic and poetic sensibilities.

From this shared listening arise other voices, other chants, other pulses — those of the pro-Palestine demonstrations of October 2025, when fifty thousand people filled the streets of Florence to stand against the genocide carried out by Israel.

Sound as a collective act of resistance to silence and death, as an echo of hope that refuses to fade.




Amidst the city’s noise, through rain and voices, remains the wish that the chaos of evil may finally dissolve, and that we might live, all of us, together, in a single human community.

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13/06/2025

Diari Sonori 4 - Orti Stelle & Mattini

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Passeggiando e stando fermi, viaggiando tra giardini della mente e uccelli del paradiso.

Piccolo trasportarsi tra presente e passato, attraverso appunti sonori appena accennati.

Il suono, contenitore di un tutto e di un niente, tra le stelle.


Un incontro speciale, inaspettato e anche piuttosto divertente, è stato quello con Matteo Stella. In realtà ci siamo incrociati due volte: la prima alla fiera MIR di Rimini, dedicata al pro audio. Eravamo lì per lavoro — io con K-array, lui con FBT — ma senza saperlo anche musicisti in incognito, immersi nei nostri rispettivi ruoli professionali e al tempo stesso in ascolto. Non ci siamo riconosciuti, ma forse ci siamo già intuiti.

La seconda volta invece sì, ci riconosciamo e ci ritroviamo a suonare insieme durante il DROVE Showcase organizzato da GADA, dove abbiamo anche avuto modo di presentare le nostre pratiche e ricerche. Il live di Matteo, e in generale i suoi brani, mi hanno colpita profondamente: è uno dei lavori di soundscape composition più belli ed emozionanti che abbia ascoltato di recente. I suoni che raccoglie sono di una qualità incredibile, e la leggerezza con cui li intreccia per costruire un mondo sonoro arcaico, ma al tempo stesso vicinissimo e radicato, mi ha commossa.

In quell’occasione, Matteo mi propone di partecipare con un mio brano a una puntata del suo programma Slow-Burning Morning Dew su Noodsradio, una bellissima realtà radiofonica indipendente con sede a Bristol, che seguo con grande interesse. La radio dà spazio a molte voci del panorama sperimentale, ambient e noise europeo, alcune delle quali sono per me grandi riferimenti.

Inutile dire che ho accolto l’invito con entusiasmo e gratitudine. Il brano che ascolterete in quella puntata (uscito per la prima volta un mese fa su noodsradio) dura 45 minuti: è un flusso delicato, fatto di suoni ambientali, improvvisazioni elettroniche e memorie sonore. Esperienze condivise, richiami lontani, uccelli che migrano in cieli paradisiaci. Consiglio l’ascolto in cuffia, o con un impianto capace di restituire le panciose basse frequenze che sostengono il mantra sonoro fatto di fasce e glitch.





Sono sempre più felice di dedicare del tempo a me stessa e alla mia composizione: uno spazio per crescere, per ammorbidirsi… e per imparare a essere più gentile con ciò che posso creare.

Un ringraziamento va anche a Valerio Orlandini, altro amico e musicista che si è occupato del master del brano.

A recent and special encounter was the one with Matteo Stella — unexpected and genuinely fun. To be honest, we crossed paths twice: the first time was at the MIR trade show in Rimini, focused on pro audio. We were both there for work — me with K-array, him with FBT — but unknowingly, we were also musicians in disguise. Immersed in our professional roles, yet already in a kind of shared listening. We didn’t recognize each other, but maybe we had already sensed something.

The second time, we did recognize each other — and found ourselves playing together at the DROVE Showcase organized by GADA, where we also presented our respective practices and research. Matteo’s live set — and his work more broadly — deeply moved me. His pieces are among the most beautiful and emotionally rich examples of soundscape composition I’ve heard in a long time. The sounds he captures are of exceptional quality, and the ease with which he reassembles them into a sonic world that feels both ancient and deeply rooted — yet close and alive — brought me to tears.

On that occasion, Matteo invited me to contribute a piece to an episode of Slow-Burning Morning Dew, a program he curates for noodsradio, a brilliant independent radio station based in Bristol. Noods has long been a reference point for me, offering space to some of the most inspiring voices in the experimental, ambient and noise scene across Europe.

Needless to say, I jumped at the opportunity and am truly grateful to Matteo for offering me that space. The track you'll hear in that episode — first aired a month ago — is a 45-minute piece in which I was able to express a sense of deep delicacy, inspired in part by Matteo’s own music. A flow of environmental sounds and electronic improvisation weaves through memories, shared experiences, distant birds migrating across dreamlike skies. I recommend listening on headphones or a sound system that can capture the full-bodied low frequencies that carry the sonic mantra of textures and glitches.





More and more, I’m learning to give myself and my compositions the time and space they need — to grow, to soften — and to be a little kinder with what I’m capable of creating.

A heartfelt thank you also goes to Valerio Orlandini, a dear friend and fellow musician, who took care of the mastering of the piece.

Tracklist:

  1. 0.00 - 4.00 - 1 Suono di vento registrato nella campagna di Eggenstein-Leopoldshafen, presso Karlsruhe (2021), 2 Suoni di uccellini e musica di sottofondo registrati a Berlino, zona Warschauer Strasse, Gennaio 2025 / alba.
  2. 5.23 - 12.16 - Suoni di uccelli e vento che colpisce il microfono registrati da qualche parte a Bologna / Quartiere Saragozza / Villa Spada / Primavera 2022 / tarda mattinata. (parte glitch e parte ritmica)
  3. 12.40 - 18 Suono di vento registrato nella campagna di Eggenstein-Leopoldshafen, presso Karlsruhe (2021), 2 Suoni di uccelli e musica di sottofondo registrati a Berlino, zona
  4. Warschauer Strasse, Gennaio 2025 / alba.
  5. 18 a 19.50 Campane di San Jacopo in Polverosa riprese fuori dalla finestra della mia stanza in Via Cimarosa 1, zona San Jacopino, Firenze / Maggio 2025
  6. 20.00 - 22.30 1 Fontana scrosciante presso Giardino dell’Orticoltura, Firenze / Maggio 2025
  7. 2 Suono di vento registrato nella campagna di Eggenstein-Leopoldshafen, presso Karlsruhe (2021) 3 Campioni vocali / poesia recitata da me ‘’Stelle’’ di G. Ungaretti
  8. 24.00 - 45.00 1 Suono di vento registrato nella campagna di Eggenstein-Leopoldshafen, presso Karlsruhe 2 Passi su ghiaino, voci di ragazzi e ragazze presso parco Giardino dell’Orticoltura, Firenze / Maggio 2025.
  9. Suoni registrati con ZoomH6 microfono integrato X/Y
  10. Master by Valerio Orlandini
  11. 0:00 – 4:00
  12. Wind sound recorded in the countryside of Eggenstein-Leopoldshafen, near Karlsruhe (2021)
  13. Birds and background music recorded in Berlin, Warschauer Strasse area, January 2025 / dawn
  14. 5:23 – 12:16
  15. Birdsong and wind hitting the microphone, recorded somewhere in Bologna / Saragozza district / Villa Spada / Spring 2022 / late morning
  16. (glitch and rhythmic section)
  17. 12:40 – 18:00
  18. Wind sound recorded in the countryside of Eggenstein-Leopoldshafen, near Karlsruhe (2021)
  19. Birds and background music recorded in Berlin, Warschauer Strasse area, January 2025 / dawn
  20. 18:00 – 19:50
  21. Bells of San Jacopo in Polverosa, recorded from the window of my room on Via Cimarosa 1, San Jacopino area, Florence / May 2025
  22. 20:00 – 22:30
  23. Splashing fountain at the Giardino dell’Orticoltura, Florence / May 2025
  24. Wind sound recorded in the countryside of Eggenstein-Leopoldshafen, near Karlsruhe (2021)
  25. Vocal samples / poem "Stelle" by G. Ungaretti, recited by myself
  26. 24:00 – 45:00
  27. Wind sound recorded in the countryside of Eggenstein-Leopoldshafen, near Karlsruhe
  28. Footsteps on gravel, voices of boys and girls at the Giardino dell’Orticoltura park, Florence / May 2025
  29. Sounds recorded with Zoom H6, built-in X/Y microphone
  30. Mastered by Valerio Orlandini
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18/04/2025

Diari Sonori 3 - Selezione d'autore

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Mi prendo e ci prendiamo insieme la finestra di questa puntata per ascoltare composizioni di paesaggi sonori di autori e autrici contemporanei, andando a fondo nella dimensione di ascolto di qualcun altro. Cosa sente(ono), cosa immagina(no), dove(vanno) va colui o colei, coloro che ascoltano? La prospettiva si rovescia, il suono è dappertutto, ovunque scorre senza possibilità di ignorarlo.

Il momento in cui ci lasciamo ispirare dal lavoro altrui, quando ascoltiamo opere composte e preparate, allarghiamo il nostro orizzonte di ascolto e questi brani diventano parte integrante del nostro paesaggio, magari siamo sdraiati sul letto e in cucina il bip della lavastoviglie ci avverte che è teminata, nel mentre fuori dalla finestra le automobili si incrociano e scivolano via nella notte sull'asfalto bagnato e noi sul nostro impianto o nelle nostre cuffiette facciamo suonare quel Barry Truax che ci folgorò quando lo sentimmo a lezione tanti anni fa. Ricordi presente passato etc etc.

Oggi ascoltiamo la selezione a mia cura con brani di:

Barry Truax / Hildegard Westerkamp / Alëna Korolëva / Matteo Stella .... e molti altri


I’m taking this moment—and inviting you to take it with me—to open the window of this episode and listen to soundscape compositions by contemporary artists, diving deep into someone else’s listening experience. What do they hear, what do they imagine, where do they go—the ones who are listening? The perspective shifts: sound is everywhere, flowing all around us, impossible to ignore.

That moment when we let ourselves be inspired by someone else's work, when we sit down and listen to something composed, crafted—it stretches our listening horizon. Those pieces become part of our own soundscape. Maybe we’re lying on the bed while the dishwasher beeps in the kitchen to say it’s done. Outside, cars cross paths and glide off into the wet night, and through our speakers or headphones we’re playing that Barry Truax piece that blew our minds when we first heard it in class all those years ago. Memories, the present, the past... they all fold into each other.

Today we’re listening to a selection curated by me, featuring works by:




Barry Truax / Hildegard Westerkamp / Alëna Korolëva / Matteo Stella … and many more.

Tracklist:

  1. Barry Truax - (extract from The Islands)
  2. Hildegard Westerkamp - HomeSounds - Leaders Of Sound-Walks Must Remain In A Safe Sound Space.
  3. Lisa Ann Schonberg - Canopy Litterfall (Needle Cohort Study)
  4. Martina Testen & Simon Šerc - Terranova
  5. Matteo Stella - Jente De Altri Tempi
  6. Pratyay Raha - Valparai - Disrupted Harmonies - Who Speaks for the Canopy
  7. Manja Ristić - Feather & the brisk clogs - Aterina
  8. Matteo Stella - Walking Through a Lonely Path (Massa)
  9. Tom Soloveitzik & Microcanonical ensemble - two waves, drawn on paper - 02 two waves - excerpt
  10. Maciej Fijałkowski - Landmark I
  11. Coro Val Curiasca - Dammi la mano
  12. Pratyay Raha - Valparai - Disrupted Harmonies - 08 Whispers on the Stone
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03/02/2025

Diari Sonori 2 - Terra Selvaggia

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In questo viaggio incontriamo vari personaggi che ci raccontano la vita nel piccolo paese di Bubbiana, o quel che rimane di un paese, esplorazione dell'abbandono e dei suoni che ne scaturiscono.

A Bubbiana risiede l'associazione Terra Selvaggia, della quale incontriamo Mara e Tommaso, i quali gestiscono una foresteria e si occupano di varie attività legate al territorio e alla montagna, prendendosi cura di un territorio selvaggio ed eremita. Accolgono persone che vogliono ritornare ad avere un maggiore contatto con territori che hanno subito un degradamento dato dal progressivo isolamento e dal ritirarsi della presenza umana. Terra Selvaggia diventa incontro anche con un'altra realtà del pistoiese ovvero Ginkomag, collettivo che incontriamo ascoltando i suoni raccolti durante il workshop di ascolto profondo e pratiche che ruotano intorno alla scoperta del paesaggio sonoro.

In questa puntata si affrontano diversi temi legati al silenzio e al pensare il suono di luoghi abbandonati.

In this journey, we encounter various characters who share stories about life in the small village of Bubbiana, or what remains of it, exploring abandonment and the sounds that emerge from it.

Bubbiana is home to the Terra Selvaggia association, where we meet Mara and Tommaso, who manage a guesthouse and engage in various activities related to the land and the mountains, taking care of a wild and remote territory. They welcome people who want to reconnect with areas that have suffered degradation due to progressive isolation and the retreat of human presence. Terra Selvaggia also serves as a meeting point with another local reality in the Pistoia region: Ginkomag, a collective we encounter through sounds collected during a deep listening workshop and practices focused on discovering the soundscape.

This episode addresses several themes related to silence and the idea of the sound of abandoned places.

Tracklist:

  1. Bubbiana passeggiata nel bosco al paese abbandonato
  2. Bubbiana abitanti e avventori che discorrono
  3. Scarperia passeggiata nel bosco
  4. Mara / Terra Selvaggia recitazione di poesie di Robert Walser / Cullarsi
  5. Suoni dalla performance / workshop con Ginkomag
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07/11/2024

Diari Sonori 1 - Soundscape siciliano

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Composizione di materiale sonoro registrato durante un viaggio in Sicilia, un tour attraverso diverse città e luoghi significativi, in particolare materiale registrato a Palermo. 

Ragionamenti e conversazioni riguardo alla progettualità stessa di questo programma radiofonico, che si trasformano in un nuovo paesaggio ed entrano in relazione con suoni elettronici di sintesi.

Composition of sound material recorded during a trip to Sicily, a tour through several cities and significant places, in particular material recorded in Palermo. 

Arguments and discussions are taking place about the design of this radio program, which is transformed into a new landscape and is connected to the electronic sounds of synthesizers.

Tracklist:

  1. Palermo centro città - Luglio 2024
  2. Palermo Ex Convento di Santa Caterina / interno - Luglio 2024
  3. Palermo Ex Convento di Santa Caterina / esterno / chiostro - Luglio 2024
  4. Palermo Mercato Ballarò - Luglio 2024
  5. Taormina / mare / Isola delle Femmine - Luglio 2024
  6. Mazara del Vallo / mare / Approdo dei Saraceni - Luglio 2024
  7. Firenze Parco delle Cascine - Ottobre 2024
  8. Conversazioni varie via Cimarosa 1 Firenze - Ottobre 2024