Humus. Terreni poetici

 

Humus. Terreni poetici

Evento a cadenza mensile a cura di ‘Poecity - azioni di poesia’: versi d’autore su parole che stanno segnando i nostri giorni. Le prime parole: ’Stop’ per maggio, ‘Distanze’ per giugno, ‘Prossimità’ per luglio, ‘Raccoglimento’ per settembre. Si tratta di parole proposte ad incontri precedenti di Poecity, come spunto per condividere e capire alcune delle contingenze in cui ci stiamo trovando, attraverso la lettura di testi poetici scelti dai partecipanti. Proponiamo alcune di queste poesie come forme di contatto, rimescolamento, traversata.

Ogni mese nell’evento si alternano alla lettura tre persone che prendono parte al progetto.

Marcello Battaglia, Sandra Querci, Stefania Zampiga, maggio 2021, Parola "Stop"
Andrea Livi, Deborah Pagliero, Elena Vannucci, giugno 2021, Parola "Distanze"
Elena Franchi, Daniela Mantellassi, Miranda Macphail, luglio 2021, Parola "Prossimità"
Massimo Bragagni, Assunta Nappi, Alessandra Terranova, settembre 2021, Parola "Sconfinamenti"

w/ Poecity

Poecity Azioni di poesia è un progetto di lettura e incontri a partire dalla parola poetica, specialmente contemporanea, nato a Prato nel gennaio 2015. Le attività di Poecity, itinerante in luoghi diversi, e per un gruppo aperto di persone, comprendono letture condivise di poesie d’autore a tema, incontri con poeti, performances, laboratori e reading dove la poesia diventa mezzo d’incontro, occasione di scoperta e pratica di relazioni. Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti a tutti.

Per informazioni: poecity.prato@gmail.com 

Podcast

28/10/2021

Parola: Raccoglimento

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Oggi leggiamo poesie quasi in forma di tutorial per addentrarci in vie di raccoglimento, oltre le distrazioni dei giorni e dei momenti.
Raccogliersi come uno scendere dentro di sé. Non è isolamento, ma un movimento che porta poi ad aprirsi in spazi più ampi.
Raccogliersi per escludere il superfluo ed aprirsi all'essenziale. Espandere l'ascolto, osservare senza distrazione, accostarsi senza giudizio per riconciliarsi con l'alterità e scoprire una comunione su cui fondare una nuova comprensione della realtà.
Le parole da voci e culture diverse ci accompagnano in una discesa in profondità ad accostare percezioni del nostro essere e di alcune delle numerose connessioni di cui siamo parte. Nel procedere dei testi si definiscono perimetri per abitare nostre ed altrui scene, aprirci all’ascolto e agire trasformazioni che possono comportare separazioni ma anche conservare, ritrovare, motivi di bellezza oltre il fluire delle cose.

Testi di: Joy Harjo, Giulia Niccolai, Adam Zagajewski, Paul Celan, Margaret Atwood, Adrienne Rich, Franca Mancinelli, Paola Ballerini, Antonia Pozzi, Pierluigi Cappello.

Leggono: Elena Franchi, Elena Vannucci, Stefania Zampiga.
Cura della playlist musicale: Lorenzo Ruffo.

Tracklist:

  1. 00:00 jonny greenwood - tree strings (you were never really here OST)
  2. 11:55 suzanne ciani - quadraphonic (live)
  3. 19:31 lulu shama - ya ringi ya ringi (the musical heritage of Iraqi Jews)
  4. 23:56 valentin clastrier - organistrum
  5. 26:56 AGF - kodakolor
  6. 32:33 odd nosdam - good day
  7. 36:44 g.mahler - symphony 9, adagio
23/09/2021

Parola: Sconfinamenti

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La parola "sconfinamenti" è stata scelta per il primo incontro in presenza di Poecity dopo il lungo periodo di "lockdown", di confinamento appunto. A giugno, finalmente, è stato possibile incontrarci di persona, oltre il confine video dei computer. Sconfinare, pertanto, nella nostra riflessione individuale e collettiva, ha significato innanzitutto travalicare i limiti geografici del territorio di appartenenza.

Sconfinare può essere una scelta fatta per curiosità, spirito di scoperta, ma può essere anche una necessità imposta da condizioni di vita insostenibili o inaccettabili. Significa, in questo caso, lasciarsi alle spalle luoghi non più familiari e sicuri, per altri luoghi, purtroppo spesso inospitali e desolati.

Si possono trapassare, inoltre, i limiti del tempo per viaggiare nel passato attraverso ricordi sbiaditi, alla ricerca di segni e sogni smarriti per riscrivere la propria storia. E, infine, c’è chisconfina dai limiti talvolta opprimenti del quotidiano e del previsto, per “riuscire a uscire dal suo destino”. Sconfiniamo su un’altra pagina, ma rimaniamo su quel margine attribuito che percorriamo. Come quaderni a righe.

Leggono: Assunta Nappi, Massimo Bragagni, Maurizio Fenn.
Testi di Antonella Anedda, Luise Gluck, Franca Mancinelli, Michele Obit, Roberto Pazzi, Fabio Pusterla, Wislawa Szymborska, Tomas Transtromer.

16/07/2021

Parola: Prossimità

Nella nostra riflessione sulla parola le abbiamo ascritto vari significati tra cui: due coscienze circoscritte dallo stesso silenzio; la distanza ideale per lo sguardo sensibile; la fiducia in uno spazio comune dove lasciarsi aperti alla possibilità dell'accadere.

Ma prossimità è anche avvicinarsi, leggere insieme, leggere insieme poesia, scegliere insieme poesia.

Gli autori che abbiamo selezionato sono: Antonella Anedda, Chandra Livia Candiani, Valerio Magrelli, Franca Mancinelli, Roger Robinson, Giovanna Rosadini, Dylan Thomas.

18/06/2021

Parola: Distanze

21/05/2021

Parola: STOP

Fermarsi quasi del tutto, oltre che esperienza personale è stata in questo tempo esperienza collettiva, una vicenda fortemente umana di cui abbiamo cercato eco in testi poetici. Stop come fermata/frenata brusca, cedere il passo, rispettare/dare la precedenza ad altro. Dopo lo stop si cambia marcia, si rimette la prima, si riparte lentamente, si sceglie la nuova direzione. Nelle poesie che proponiamo, da scene urbane o dalla natura, individuali o collettive, parole porgono sguardi e possibilità di movimento.

Testi di Jane Hirshfield, Tomas Tranströmer, Adrienne Rich, Roberto Roversi, Nelly Sachs, Chandra Livia Candiani, Hilde Domin, Emily Dickinson, Antonella Anedda.

Leggono Marcello Battaglia, Sandra Querci, Stefania Zampiga.