I dischi dello zio

 

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I dischi dello zio

Se sei una persona inquadrabile nella generazione X o Y, può darsi che tu abbia conosciuto uno zio baby boomer, o addirittura generazionalmente "silenzioso". Quello zio, con buona probabilità, aveva in casa qualche disco: magari anche solo Papetti o "Harvest"; o magari era un completista di Sun Ra, di Anthony Braxton o di Caterina Bueno; magari era un fissato dell'opera o del prog. Ti propiniamo una selezione di quei dischi dello zio: proprio di quelli, di quegli oggetti fabbricati in quegli anni. Garantiamo un buon livello di disappunto.

spirale_inflazionista: tecnicamente un millennial anziano che si ricorda di quando le ricerche si facevano su Altavista.

Podcast

08/09/2020

Episodio 1: Attenzione alle puntine avariate!

Tracklist:

  1. Gong - Radio Gnome Invisible, da "Flying Teapot"
  2. Assolo di guimbri, Marocco, da "Musica folkloristica da tutto il mondo"
  3. Banco del mutuo soccorso - Non mi rompete, da "Io sono nato libero"
  4. Captain Beefheart - Clear Spot, da "Clear Spot"
  5. Lonnie Smith & George Benson - Apex, da “I giganti del jazz n. 32”
  6. Blood Sweat and Tears - The Modern Adventures of Plato, Diogenes and Freud, da “First Album”
  7. Alan Parsons Project - The Voice, da “I, Robot”
  8. Miranda Martino - Voce 'e notte, da “Canzonissima”
  9. John Lennon / Yoko Ono - Hard Times Are Over, da “Double Fantasy”
  10. Anthony Braxton - For Trio (version I), da “For Trio”