Quinto paesaggio

 

Monthly

w/ Lorenzo Maffucci

Quinto paesaggio

Abbiamo provato a rallentare, abbiamo provato a mettere la freccia per farci sorpassare da chi con gran expertise ci mangiava la targa, abbiamo scoperto che all’ultraviolenza della stimolazione sensoriale di questi giorni si può ribattere solo a patto di fermarsi.

Quinto paesaggio è un esercizio di concentrazione che in qualche misura trova sollievo nel riposizionamento delle esperienze di ascolto e percezione del quotidiano. Da antologia di field recording e saccheggi sonori tentiamo una piccola espansione strumentale: gli appuntamenti di questa seconda stagione, in onda il martedì sera ogni due settimane, li immaginiamo come uno scatolone da cui, oltre alle brevi produzioni per così dire “originali” che diffonderemo in una nuova rubrica chiamata “Panacuma” (come dire un “panorama” della sfera acustica), fuoriusciranno di volta in volta le voci lontane di quanti, sollecitati a mettercene a parte, ci forniranno una saggiatura del campo aurale delle proprie città in una striscia di “Corrispondenze”; oltre alle idee dei “Gran Baba” della ricerca e del collezionismo di manufatti sonori che, come visiting professor, chiameremo in cerca e in trova di ispirazioni; e un tentativo propositivo, che collocheremo in una sezione di pratiche ed esperimenti che abbiamo chiamato “Nastro isolante”, che proverà a rispondere ad alcuni dilemmi forniti dalla disattenzione e dalla cattiva progettazione e cura del paesaggio sonoro che siamo abituati ad attraversare.

Podcast

07/07/2020

Episodio XXI - Aria condizionata

Fa caldo, fa molto caldo. Ti vorremmo immergere in un ambiente circoscritto da suoni di impianti di aria condizionata (o rumori, se preferisci): tendando uno slittamento spericolato nella dimensione di un altro senso, ci auguriamo che questo possa generare in te refrigerio. Sono motori che, in cambio di aria calda, ti regalano aria fredda. O meglio: sono dei motori che in cambio di aria calda ti imprestano aria fredda. Rilàssati. Ci sentiamo presto.

    23/06/2020

    Episodio XX - Macrospie

    Nell’epoca della minimalizzazione dimensionale dei dispositivi digitali e della massimalizzazione dimensionale di altri dispositivi (come i mezzi di trasporto privato), azzardiamo un tentativo di rigonfiamento del concetto di “microspia”. Ognuno di noi, se lo desidera, non ha necessità di essere goffo qualora voglia effettuare delle innocenti registrazioni di suoni e voci in un ambiente: ci è sufficiente un dispositivo ragionevolmente piccolo, per esempio uno smartphone o un registratore portatile. Proponiamo qua un intervento in un certo senso inverso: ci accomodiamo in uno spazio pubblico, apparecchiamo svariati congegni atti alla ripresa sonora (un computer, una scheda audio, dei microfoni, delle cuffie) e li rendiamo nettamente evidenti: facciamo in modo di dare nell'occhio, e verifichiamo se quell'occhio ci osserva per davvero o se gli siamo trasparenti. Cosa stiamo facendo? Stiamo raccogliendo campioni di tessuto sonoro per una ricerca indipendente sulla progettazione, la conservazione e l'implementazione del quinto paesaggio.

      09/06/2020

      Episodio XIX - Anfibi e ungulati. E un airone. E altri volatili

      :

        26/05/2020

        Episodio XVIII - Langsam

        Ci eravamo salutati con un esperimento parascientifico che era andato a farsi benedire ma che ci aveva stuzzicato alcune riflessioni inattese. Con la stessa indole del pescatore, cioè mettendosi lì e aspettando che qualcosa succeda (sempre che succeda), proponiamo l'esito di un ulteriore esperimento: una registrazione, 60 volte più veloce, di quanto si è sentito dalla finestra affacciata su una strada mediamente trafficata in una cittadina dell'Italia centrale abbastanza generica nelle 24 ore tra le 23 dello scorso giovedì e le 23 del giorno successivo.

        28/04/2020

        Episodio XVI - Surrogare

        14/04/2020

        Episodio XV - Mutatis mutandis

        Riprendiamo il filo di un discorso che trova posto ancora oggi, mutatis mutandis, in un dibattito difficilmente solubile intorno a quali siano le criticità e le qualità dell'ambiente sensoriale. Sarà il caso di ricominciare dal guardare bene gli occhi delle persone con cui parliamo per recuperare un qualche sentimento del mondo laddove non abbiamo più appigli evidenti.

        Nel frattempo buttiamo là un'attività che per il momento è di grana abbastanza massiccia, ma che potrebbe essere interessante articolare e praticare una volta che potremo percorrere le strade delle nostre città senza vivere questi tragitti come un guaio. Il gioco consiste in questo: si cammina da soli e si registra il proprio passo, l'andamento, la frequenza e le sue eventuali oscillazioni, dopodiché si riascolta la registrazione e la si trascrive come su una partitura, per esempio suddividendo la carta in battute di lunghezza uguali che corrispondono a una certa finestra di tempo (per esempio un secondo), e si fa un segno in corrispondenza di ogni passo. Dopodiché si ripete l'esperimento insieme a un'altra persona: si registra la camminata e la si trascrive, in questo caso utilizzando due tracce parallele esattamente come si farebbe con le parti di due strumenti o con le tracce di un registratore multitraccia. Qualcosa, in quei segni, racconterà qualcosa.

        Ascolti da Suono ambiente di Albert Mayr ("Rumore e salute nei posti di lavoro", "Il treno di Cage"), Filmzenék Tarr Béla Filmjeihez di Víg Mihály ("Harang I"); campane di Pasqua della chiesa di San Francesco a Pistoia; frammenti da citiesandmemory.com e locateyoursound.com.

        31/03/2020

        Episodio XIV - Amplificazione disponibile

        Ancora intorno all'idea della distanza: non la distanza nello spazio, cosa della quale siamo già abbastanza stanchi, ma quella nel tempo.

        Ci sono oggetti sonori che hanno bisogno di molto tempo per riportarci l'effettivo senso della loro presenza nel mondo. Perché Albert Mayr ha chiesto alla signora Gladich come ella trascorresse le sue giornate? Che cosa ha trovato in quelle parole quarant'anni fa e cosa troviamo nelle stesse parole adesso? Cosa è che ci fa aggrappare in questo momento a quella distanza geografica e temporale?

        Probabilmente l'ansia di nutrirci di avvenimenti e idee iper-contemporanee, in cui si invecchia a velocità inimmaginabili come in quei film di fantascienza post-quantistici, questa ansia ci rende intollerabile qualunque tipo di attesa. Ma la distanza "emotiva" e quella "scientifica" da un fatto sono necessarie se si vuole trovare un senso a cosa è successo e a cosa sta succedendo.

        17/03/2020

        Episodio XIII - Buona fortuna

        Cosa è opportuno aggiungere al paesaggio che è improvvisamente balzato in primo piano in questo momento del tutto inedito di quarantena?

        Siamo andati al supermercato perché c'era poco altro che potevamo fare. Da lontano abbiamo intravisto Luigi Monti che, con gli insegnanti e gli studenti della scuola di italiano "Frisoun" di Nonantola, ha confezionato una serie di indicazioni multilingua utili per attraversare al meglio l'emergenza. Chiude un classico pan-epidemico dei Throbbing Gristle.

        03/03/2020

        Episodio XII - Ancora Toop

        Una infarinatura arbitraria del pensiero dell'artista e saggista David Toop, che non incontriamo personalmente solo per un pelo.

        «Date le sue proprietà contraddittorie, l'approccio più ragionevole al suono passa attraverso l'incoerenza. La coerenza, dopo tutto, può rivelarsi problematica in maniere inaspettate, e in alcuni casi può condurre a risultati opposti alle intenzioni iniziali. Per fare un esempio di razionalismo sonoro che conduce a esiti indesiderati, consideriamo la tecnologia dei sistemi di altoparlanti installati nei luoghi pubblici, che negli ultimi anni è migliorata in maniera incommensurabile. Un tempo gli annunci che si sentivano nelle stazioni dei treni erano notoriamente molto confusi. Il riverbero nei sottopassaggi e nei grandi spazi offuscava le specificità di qualsiasi informazione che i viaggiatori aspettavano di udire. Di conseguenza, gli annunci erano molto rari. Oggi ogni parola scandita dagli altoparlanti è perfettamente intellegibile, al punto che l'impiego dei sistemi di altoparlanti è diventato una specie di tic nervoso, una giustificazione della loro stessa esistenza che recapita un flusso invasivo di messaggi: alcuni essenziali, altri irrilevanti o superflui, alcuni cautelativi, alcuni minacciosi. L'incapacità di comunicare si ribalta facilmente nella efficienza della dittatura».

        Tracklist:

        1. Artificial or Captive? (da "Uovo - Ecology, Luxury, Degradation", 2007)
        2. The Chairs Story (da "New And Rediscovered Musical Instruments", 1975)
        3. Invertebrate Drawings (da "Entities Inertias Faint Beings", 2016)
        18/02/2020

        Episodio XI - "Hideous sound in the dark"

        Nel corso del programma:

        Corrispondenze: Suoni di origine sconosciuta

        Assecondando quella pratica un po' oziosa e un po' parascientifica anni zero che ti fa rimbalzare da una pagina di Wikipedia all'altra abbiamo appreso di una lista non indifferente di suoni non ancora identificati che sono stati raccolti con qualche dispositivo di registrazione, o riportati in forma di testimonianza, a partire dalle cose strane che accadono nelle profondità degli oceani, che sono, secondo una stima della National Oceanic and Atmospheric Administration statunitense, inesplorati da parte dell'uomo per il 95% della loro estensione...

        Nastro isolante: Radio Aporee

        Gli esperimenti di stasera sono segnalati da Federico di 3A: si tratta del sito aporee.org, un progetto di Udo Noll, artista di base a Berlino che si interessa particolarmente di radiofonia, cartografia e programmazione.

        04/02/2020

        Episodio X - The Hum

        21/01/2020

        Episodio IX - Deep Listening Bure

        Con la visiting professor Pauline Oliveros e la corrispondente Francesca Matteoni.

        07/01/2020

        Episodio VIII - Doline, laghi, monti, cuori infranti

        23/12/2019

        Episodio VII - Hai mai visto Babbo Natale?

        Brevi interviste su ricordi e altre magie…

        A cura di Laura Gori e Laura Parigi.

        23/12/2019

        Episodio VI - Do You Live In Interesting Times?

        Erriamo umanamente attraverso la 58esima Biennale di Venezia.

        26/11/2019

        Episodio V - No pasaran!

        Un viaggio in una Atene blindata durante i tre giorni (14-17 novembre) di commemorazione in ricordo del massacro del 1973 al Politecnico di Atene.

        Il governo di destra del Primo Ministro Mitsotakis fin dal suo insediamento ha dichiarato guerra allo storico quartiere ribelle di Exarchia, la sua politica sempre più autoritaria si sta avvicinando passo dopo passo all’esempio del colonnello Papadopoulos e le azioni della polizia non si sono fatte attendere.

        Oggi come allora gli studenti e il quartiere di Exarchia sono sotto attacco.

        12/11/2019

        Episodio IV - Beautiful Tuscany Michelangelo

        Nel corso della puntata:

        Panacuma: Beautiful Tuscany Michelangelo

        Infiltrazioni di turismo nella Galleria dell’Accademia in Firenze.

        Pezzi di idioma: 3 nuove sfide (livello difficoltà: beginner)

        Indovina gli idiomi e vinci un viaggio obbligatorio nel bacino d’origine.

        29/10/2019

        Episodio III - Paris Underground, Francisco López, una passeggiata modale

        Nel corso della puntata:

        Corrispondenze: Paris Underground + Paris Overground

        In autentica stereofonia: un sunto underground (L) e overground (R) di una giornata parigina. Cartolina gentilmente inviata da Augustin Martinez.

        Gran Baba: Francisco López

        Uno dei possibili spaccati della ricerca di questo maestro spagnolo dell’ascolto e della somministrazione di dettagli acustici.

        Nastro isolante: Reportage su una passeggiata modale

        Cosa è successo in una c.d. “passeggiata modale” a spasso con un manipolo di ragazzine e ragazzini esuberanti.

        15/10/2019

        Episodio II - Perdersi è un'arte, cartoline da San Lorenzo, quiz n.1

        Nel corso della puntata:

        Panacuma: Perdersi è un’arte

        Ci siamo introdotti – abbastanza di soppiatto – in due passeggiate circostanziate, guidati da personalità-alfa della popolazione indigena: l’una urbana, l’altra boschiva. Resoconto sintetico.

        Corrispondenze: Roma Caput Mundi et Sancti Laurentii. Cartolina da Misto Mame

        Siccome che “tous les chemins mènent à Rome”, cominciamo con l’ascoltare cosa succede in un frangente dell’Urbe eterna secondo quanto captato dalle orecchie collettive di Misto Mame.

        Pezzi di idioma: Quiz n. 1

        Gettiamo le basi per un imponente concorso a premi: indovina in che lingua si sta parlando e vinci ricchi premi (a nostra discrezione).

        01/10/2019

        Episodio I - Silenzio, Westerkamp e passeggiate modali

        Nel corso della puntata:

        Panacuma: Cosa c’è nel silenzio quando c’è silenzio?

        Esiti di un tentativo di microscopia acustica svolto nel corso di alcune notti che apparentemente avremmo detto “tranquille”.

        Gran Baba: Hildegard Westerkamp

        Tappa brevissima a Vancouver per ricognizione su una figura ispirante di artista e studiosa.

        Nastro isolante: Passeggiate modali

        Proposta di una pratica che immaginiamo in un certo senso come una estensione del soundwalking e che collochiamo agli antipodi della musica ambient.

        22/07/2019

        Scanner

        Un mediometraggio-zapping di impostura composto di frantumaglie cinematografiche rimacinate e riassemblate nell’ideale lato A di una cassetta da 60 minuti, a conservare, se possibile, la pasta sonora spettrale che ha accompagnato il mezzo del cinema nei suoi primi cento anni di vita (e non oltre).

        15/07/2019

        Accabussai

        Diario sonoro di un viaggio in Sardegna in Giugno, a cura di Nudda.

        Musiche: Ernst Reijseger e Cuncordu de Orosei, Maria Teresa Pirrigheddu e Davide Calaminici.

        Contenuto: messa in una chiesina di montagna, pranzo in mezzo ad una scolaresca, mare, due coppie di anziani contemporaneamente, tv al bar, voci e fischi dall’interno delle case dei vicoli, altoparlanti in una grotta preistorica, organo in chiesa di sera, venditore pakistano di canini meccanici, attraversamento pecore, altoparlanti fuori da un ristorante, pranzo in dialetto, acqua sotto il molo, alghe, attraversamento bovini, asino arrabbiato, grilli e cavalli, animali notturni sconosciuti e rumori idraulici, cornacchie, tuffo.

        08/07/2019

        Una cosa noiosa che farò ancora

        Centri commerciali innaturali, loro suoni e domande annesse: cosa ci faccio qui? Cosa ci faccio di nuovo qui? Sono realmente interessato alle merci qui esposte? È l’aria condizionata che mi convince, come succede alle proverbiali persone anziane sole?

        01/07/2019

        Because Patterns!

        Come si comportano le campane delle torri cattoliche romane apostoliche in una exclave del Vaticano? Si attengono ai princìpi della fisica classica o che altro? Proponiamo uno studio(lo) comparato accompagnato dalle musiche di Morton Feldman, La Monte Young e Steve Reich.

        24/06/2019

        Musica per sedie trascinate (primo studio)

        Il silenzio, almeno teorico, di una biblioteca, è costellato di inserti melodici: la musica che le zampe delle sedie generano quando, irrequieti, studenti e studentesse movimentano il corpo mentre incombono le sessione estive d’esame.

        Musiche di Hans Reichel, John Cage, Wire.

        17/06/2019

        Stato liquido

        Acqua per le nostre orecchie: registrare solo acqua per dieci giorni, per diluire la chimica delle tossine nella speranza (flebile) di riconnettersi con la sfera spirituale almeno quanto riusciva a John Frusciante allorché usciva dal gruppo o vi faceva rientro.

        10/06/2019

        Apostrofo

        Suoni, parole, persone zitte e musiche registrate con tentativo di discrezione durante un laboratorio curato da Luca Camilletti nell’inverno scorso e sfociato in uno spettacolo sorprendente, “Apostrofo”, accaduto il 17 marzo 2019 al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino.