What's Wrong With Music?!

 

Biweekly

Alessio Dufur & Lorenzo Maffucci

What's Wrong With Music?!

"What's Wrong With Music?!": una frase talmente potente che non siamo riusciti a non confezionarci intorno un ciclo di episodi per Fango Radio. Nel corso di questa mezza dozzina di puntate ci puntelleremo su un po' di esempi e pratiche proponedo alcune considerazioni che cercheranno di mettere un po' ordine nel filo dei nostri pensieri che si sono ingarbugliati un bel po' nel corso degli ultimi quindici-vent'anni trascorsi più e meno spensieratamente frequentando più e meno da vicino, da ascoltatori e attori in prima persona, quel panorama scosceso che possiamo ricondurre al mondo della musica tra virgolette leggera: sia "convenzionale", sia "di ricerca".

La domanda a cui cerchiamo pubblicamente risposta, sapendo che sarà improbabile trovarla, è un pochino diversa da "cosa c'è che non va nella musica" e potremmo metterla in questi termini: Come si riuscirà a mantenere un potenziale di ricerca, anche disarticolata, di qualcosa di "bello"? E soprattutto: che fine ha fatto il "grande altro" che è l'ascoltatore? Cosa è diventato? Dove si è smarrito?

Podcast

29/05/2020

Episodio 5: Pratica e prassi

Siamo arrivati a formulare un certo numero di interrogativi intorno alla macro-domanda "What's Wrong With Music?". Oltre a ciò, nelle chiacchiere dei giorni scorsi, siamo progressivamente approdati a definire due particolari possibilità che si aprono sul percorso del musicista e del suo altro (cioè per esempio l'ascoltatore, oppure il mediatore a vario titolo). Una di queste due vie è quella che qui chiamiamo "prassi", e l'altra è quella che chiamiamo "pratica". Ci siamo voluti aggrappare a questi due termini, che all'apparenza sono sinonimi e che hanno una evidente radice comune, ma che a noi interessa riguardare nel senso della loro divergenza.

Si potrebbe dire che la prassi è il «va fatto», mentre la pratica è il «fallo» (e nel fallo, tra le varie, compare anche la possibilità etimologica di un errore). In alternativa si potrebbe dire che la prassi è «tutti sanno, e si ribadisce, che è così che si fa», mentre la pratica è «questo è quello che io faccio». La tendenza generale è quella di restaurare costantemente le prassi, che, anche solo idealmente, anche solo per sentito dire, sono quei must che vanno fatti. Però riteniamo che sia parecchio più divertente fare pratica che non fare prassi.

È possibile - anzi, è globalmente auspicato - che il giovane musicista, il nuovo che compare in un qualche scenario, si manifesti nel mondo già formato, cioè più esattamente che nasca e cresca senza formazione, senza la possibilità di un percorso, e che appaia al traguardo vincente ma già fresco di doccia.

Note a margine

Tracklist:

  1. Mac Demarco - Nobody (2019)
  2. Kanye West - No More Parties in LA (2016)
  3. Iggy and The Stooges - Search and destroy (original mix) (1973)
  4. Iggy and The Stooges - Search and destroy (remix) (1997)
  5. Lou Reed - Metal Machine Music, Part 3 (1975)
  6. Lou Reed - Sally Can't Dance (1974)
  7. Duke Ellington, Charles Mingus, Max Roach - Money Jungle (1963)
  8. Autechre - frane casual (2018)
  9. Lorenzo Senni - Dance Tonight Revolution Tomorrow (2020)
  10. Michele Maraglino - Come trasformare il tuo disco in un trampolino di lancio! (corso gratis) (2019)
  11. Michele Maraglino - Vivere di musica pubblicando 8 canzoni al giorno (2500€ al mese) (2019)
15/05/2020

Episodio 4: Habitat

Alla fine dello scorso episodio ci eravamo salutati con un pacchetto di domande circa la funzione della scena, o se si vuole del circuito musicale. Oggi riprendiamo il discorso centrandolo su un tema abbastanza ben collegato a quello del circuito, ovvero: l'habitat.

Per parlare di habitat in musica occorrerà un po' di immaginazione. Tanto per cominciare, bisognerà che tutti noi ci poniamo un po' delle nostre tipiche domande: per esempio: da dove bisogna partire per ricostruire, o dove è il caso costruire, l'habitat della musica? Quali gli spazi, e come riempirli? Quali sforzi sono necessari per definire un habitat in cui l'esperienza musicale sia sorprendente e contribuisca a estendere un immaginario? E poi: è possibile divertirsi in pochi? O è il tanto che ci diverte? L'esercente dice: se ho il locale pieno ci guadagno e posso dare i soldi al musicista: ma la realtà non è così lineare.

Alcuni atteggiamenti rendono la questione particolarmente problematica: per esempio: è tendenza diffusa nel musicista l'aspettativa di un mondo che sia plasmato appositamente per lui stesso; il ragionamento per cui il musicista si entusiasma genuinamente è quello che riguarda sé stesso. Da cui un primo guaio: se siamo monadi in partenza come si può ritenere che non saremo monadi all'arrivo. Quello a cui il musicista vorrebbe tornare dopo la pandemia è esattamente quella situazione confortevole che si era ritagliato (o in cui era capitato) in un panorama complessivamente desolante.

Note a margine

Tracklist:

  1. 808 State - Pacific State (1989)
  2. Cabaret Voltaire - I Want You (12-Inch Mix) (1987)
  3. New Order - Dreams Never End (1981)
  4. Happy Mondays - Twenty Four Hour Party People (1988)
  5. Brian Eno - 2/1 (1978)
  6. Calm Seashore - No Copyright Sound Effects - Audio Library
  7. Free Ukulele Corporate Background Music For Your Videos
  8. Motivational Background Music - Corporate Music - Instrumental
  9. Regard - Ride It (Ibiza 2020)
  10. Simon Field - Shake The Tree (Ibiza 2020)
  11. Giuseppe Conte - La cultura (2020)
  12. Foo Fighters - The Pretender (live 2019)
  13. Gazzelle - Vita paranoia
  14. Canova - Lento violento
  15. Fulminacci - Le ruote, i motori
  16. Modigliani - Questa serie è una bomba
  17. Bob Dylan - A Hard Rain's A-Gonna Fall (live 1975)
01/05/2020

Episodio 3: “My Magic Dreams Have Lost Their Spell”

Ci chiediamo: a cosa serve, oggi, un circuito? A cosa serve una scena? E anche: cosa serve oggi a una scena?

Il circuito della musica underground è quello in cui il sogno si scontra con la pratica che lo fa rimanere un sogno. Chi ne prende le distanze, come per esempio la nostra figura-guida della giovane persona a cui viene chiesto: "What's Wrong With Music?!", sostiene qualcosa di questo tipo: «C'è poco di stimolante in quell'ambiente: solo una raffica di punti interrogativi e frustrazione».

Il sacrificio del musicista si equivoca in forma di martirio. Ma quali sono le conseguenze di questo martirio? E anzi: quali sono le cause di martirizzazione della figura del musicista che c'è dentro di te?

Note a margine

Tracklist:

  1. Roberta Flack - Sweet Bitter Love (1971)
  2. Nick Storring - My Magic Dreams Have Lost Their Spell (2020)
  3. Arca - Nonbinary (2020)
  4. Sophie - Faceshopping (2018)
  5. Fugazi - Blueprint (1990)
  6. Yves Tumor - Broke In (2016)
  7. Yves Tumor - Gospel For A New Century (2020)
  8. AIDS Wolf - Wet Winds (2010)
  9. Charley Patton - High Water Everywhere pt. 1 (1929)
  10. Elvis Presley - Don't Be Cruel (1956)
16/04/2020

Episodio 2: Una storiella di spettri

Quella di oggi è una storiella di spettri e cani che si mordono la coda. In particolare, ci troviamo al cospetto del fantasma di ciò che viene narrato, in un recinto di paletti, confini, steccati e parole chiave che musicisti e critici si preoccupano di distribuire, in prima persona, con grande generosità.

Nell'epoca classica della critica musicale la recensione era il luogo, ad uso delle persone interessate a una qualche forma di approfondimento, in cui si circoscrivevano le umane possibilità di acquisto e fruizione di prodotti discografici. Se tempo, denaro e spazio sono grandezze finite e quantificabili, occorre ponderare meglio che si può ogni acquisto. Al momento - e qui introduciamo i primi simulacri di un mondo sconfinato - maneggiamo un denaro e ci muoviamo in un tempo e in uno spazio che appaiono variamente dilatabili o comprimibili. Di conseguenza anche la letteratura diciamo "terziaria", quella cioè che si pone come oggetto la produzione di un discorso intorno a un'altra opera, riduce la sua funzione a qualcosa di diverso. Vediamo cosa succede, al solito appoggiandoci sul morbido di qualche caso esemplare.

Note a margine

Tracklist:

  1. Bon Iver - Hey, Ma (2019)
  2. Gigante - La felicità a che ora arriva (2020).mp3
  3. Iosonouncane - Carne (2015)
  4. M83 - Midnight City (2011)
  5. Gilberto Gil - Procissao (1968)
  6. Giorgio Poi - Solo Per Gioco (2019).mp3
  7. Goblin - Deep Shadows (1975)
  8. Tame Impala - Borderline (2020)
  9. Matia Bazar - Intellighenzia (1983)
  10. Talking Heads - Crosseyed and Painless (1980)
  11. Billie Eilish - Bad Guy (2019)
  12. Billie Eilish vince il secondo Grammy (2020)
  13. FINNEAS - Shelter (2019)
  14. Cosey Fanny Tutti - Tutti (2019)
  15. Renick Bell - Root of the Light (2018)
02/04/2020

Episodio 1: Preambolo

Si è assistito, negli ultimi vent'anni, diciamo in parallelo con la diffusione capillare e col progressivo rigonfiamento delle reti e dei mezzi digitali, a un fenomeno di compressione simmetrica che proviamo a descrivere in questi termini: dall'alto verso il basso e dal basso verso l'alto, immaginiamoci due spinte che puntano verso uno stesso luogo. In particolare, nel nostro caso, verso uno stesso linguaggio e verso uno stesso immaginario.

Non fa scandalo, e non è una strategia nuova, che l'industria dell'intrattenimento analizzi e si impadronisca degli sforzi delle avanguardie, che campioni gli esiti delle ricerche dell'underground e che, dopo averne distillato le parti aspre, le ricongiunga in un prodotto su cui effettuare degli investimenti. Il costume non è nuovo.

Quello che fa scandalo, per quanto ci si riesca a scandalizzare nel 2020, è che si sia arrivati al punto in cui è lo stesso "underground" a sottoporsi a questa vivisezione, e anzi, ancor più incredibilmente, a cercare esattamente di arrivare , dove stanno puntando con lo specchietto i soldi, il prestigio, o se proprio andasse male almeno quel famoso, ormai superato, quarto d'ora di celebrità warholiano (diciamo quindici secondi di celebrità, aggiustando il valore del tempo all'inflazione odierna).

Note a margine

Tracklist:

  1. Valerio Scanu - Per tutte le volte che... (2010)
  2. Pooh - Uomini soli (1990)
  3. Diodato - Fai rumore (2020)
  4. Piccola Orchestra Avion Travel - Sentimento (2000)
  5. Coro di caldari (Ortona) - Alla fiera di Lanciano (1954)
  6. Madonna - Frozen (1998)
  7. Autechre - Second Bad Vilbel (1995)
  8. Rihanna feat. SZA - Consideration (2016)
  9. Quinton Barnes - He (2020)
  10. The Weeknd - Scared to Live (2020)
  11. "Calamita" & Gucci - Stornelli (1954)